IFRS17, LA RIVOLUZIONE CONTABILE

Lo standard internazionale sarà in vigore dal primo gennaio 2021 ed è considerato quasi come Solvency II per la mole di cambiamenti che porterà nei processi delle compagnie. In un evento a Milano, Milliman e Insurance Connect hanno approfondito quali impatti avrà sul settore e in che modo gestirne le complessità

28/02/2018
👤Autore: Fabrizio Aurilia Review numero: 51 Pagina: 26
La rivoluzione dei principi contabili che porterà Ifrs 17 sarà paragonabile a quella di Solvency II, con l’ulteriore difficoltà che i tempi di preparazione e adeguamento ai nuovi standard saranno più stretti: ecco perché per le compagnie assicurative l’imperativo categorico è fare presto. 
La riforma di Ifrs 17 toccherà trasversalmente tante funzioni: dalla finanza all’attuariato, dall’IT agli investimenti. Ma come spesso accade nei casi di una normativa così complessa, mentre è richiesto ai soggetti interessati di lavorare per arrivare preparati all’entrata in vigore, la stessa normativa è ancora in fase di sviluppo e approvazione. 
Per affrontare le complessità di questa svolta, che si preannuncia come un’altra pietra miliare della riforma normativa delle assicurazioni, Milliman, società internazionale attiva nella consulenza attuariale e strategica, ha organizzato un workshop a Milano con la collaborazione di Insurance Connect, editore di questa rivista.  
Ifrs 17 in pratica, questo il titolo dell’appuntamento, è stato un evento molto partecipato che ha approfondito cosa sia concretamente il nuovo standard, quali impatti avrà sul settore assicurativo e in che modo questo potrà gestire la fase di transizione. 


TRA EQUILIBRIO E PIANIFICAZIONE

Il workshop ha approfondito i principali aspetti tecnici dell’Ifrs 17, dal processo di transizione all’impatto sulla gestione, e ha proposto soluzioni tecnologiche. 
Ed Morgan, managing director Italy & Cee di Milliman, ha aperto i lavori, ricordando che “non si può arrivare in ritardo a Ifrs 17 come si è rischiato di fare con Solvency II”. La normativa richiede una produzione massiccia di risultati in poco tempo: “sarà fondamentale per le compagnie – ha aggiunto Morgan – avere la capacità di prevedere e pianificare i risultati. Le imprese hanno la necessità di lavorare con una granularità del dato difficile da ottenere con i modelli attuali: questo è importante soprattutto nella gestione separata italiana. I tempi sono stretti e i processi devono essere efficienti e ben pianificati”.
Tra Solvency II e Ifrs 17 esistono effettivamente alcune similitudini, perciò le compagnie potrebbero credere di essere già preparate a gestire i cambiamenti. Tuttavia permangono notevoli differenze rispetto alla normativa di solvibilità e i nuovi sistemi di calcolo: sono due framework separati che occorrerà gestire. 
Il modello contabile di Ifrs 17 (General model) è basato sull’attualizzazione dei flussi di cassa attesi, l’esplicitazione di un risk adjustment e di un contractual service margin (Csm): “la gestione del Csm – ha precisato Morgan – è un problema delicato da gestire per le compagnie, e il risk adjustment influenzerà i risultati”. 





OCCORRE INVESTIRE

Secondo Henny Verheugen, principal di Milliman, che ha esposto un’approfondita analisi di Ifrs 17, la gestione del dato e la ricerca della sua granularità possono rappresentare un ideale ponte tra Solvency II e il nuovo standard. Le compagnie devono cercare da subito di avere una chiara visione dello scenario che deriverà dall’arrivo di Ifrs 17: comprenderne gli impatti sui risultati, sul business, sui cambiamenti della struttura della finanza, sulla governance e sull’IT. “Dal punto di vista tecnologico – ha precisato Verheugen – è un processo molto complesso”.
Una ricerca condotta da Insure Times ha rilevato che il 92% delle compagnie assicurative a livello globale non ha ancora messo in campo strumenti pensati in modo specifico per le esigenze che derivano (e deriveranno) dall’applicazione di Ifrs17. L’88% del campione intervistato, circa 240 compagnie, riconosce di dover investire in nuovi processi per supportare i requisiti di disclosure richiesti dalla normativa. 


UNA NORMATIVA ANCORA IN DIVENIRE

Ifrs 17 entrerà anche nel bilancio civilistico e le compagnie si stanno comunque preparando a un ambiente sempre più complesso. Per capire come si sta muovendo un importante player italiano, Milliman e Insurance Connect hanno coinvolto Massimo Tosoni, head of group accounting policy & reporting di Generali. Tosoni è anche membro dell’Insurance accounting working group dell’Efrag e del Transition resource group dello Iasb e ha potuto così testimoniare anche come intorno allo standard ci sia ancora molta incertezza, perché Ifrs 17 non ha ancora finito il processo di endorsement internazionale. 
“La stessa Efrag – ha precisato Tosoni – fornirà il proprio endorsement alla fine di quest’anno. A quel punto toccherà alla Commissione Europea omologare la normativa, cosa che accadrà non prima della seconda metà del 2019. Occorrerà quindi essere molto flessibili, perché si potranno verificare dei ritardi rispetto al 2021”. 




 
ALLA RICERCA DI UN DATO AFFIDABILE

In ogni caso, questo non ha impedito a Generali di partire subito con il proprio assessment. “Il mercato – ha spiegato Tosoni – richiede molta più flessibilità: in questi anni di transizione, Solvency II sarà la base per Ifrs 17 il quale, una volta introdotto, diventerà la metrica principe per il conto economico. Ifrs 17, che entrerà anche nel bilancio civilistico, richiederà un reporting anche su base mensile”.
I principali elementi di criticità, secondo Generali, sono legati alla granularità del dato richiesta: “questa – ha commentato Tosoni – è una sfida fondamentale per noi”. Le informazioni ci sono ma saperle sfruttare è ancora troppo difficile. Ifrs 17 costringe le compagnie a separare le componenti di investimento (componente assicurativa e componente di deposito). “Ci aspettiamo che arrivino delle semplificazioni, oppure occorrerà intervenire direttamente sul portafoglio”.
La granularità delle informazioni richieste per il business vita, ad esempio, è definita “incredibile”. Le compagnie si troveranno a fare i conti con notevoli incongruenze tra i dati attesi e quelli effettivi: ecco perché resta aperto un ampio capitolo sulla capacità di validazione dei dati disponibili. 





UN AIUTO PER I PROCESSI STANDARD

E poi c’è un tema di capacity: Ifrs 17 richiede nuove risorse, proprio nel momento in cui le compagnie le stanno riducendo. Tosoni ha spiegato come ci vorranno “capacità maggiori” e un livello di evoluzione più sofisticato. “Occorrerà – ha ribadito – integrare attuariato e contabilità, ma anche risk management, pricing e prodotti. I sistemi IT dovranno saper lavorare con nuove grandezze, mentre si dovrà pensare all’ammodernamento dei motori attuariali”.
Il nuovo standard Iasb, d’altro canto, sarà l’occasione per imprimere ai processi una forte spinta alla standardizzazione: “pensare a un approccio centralizzato – ha precisato Tosoni – non vuol dire deresponsabilizzare le compagnie locali ma dare regole comuni nel rispetto delle autonomie gestionali. Ci aspettiamo quindi sempre maggior collaborazione tra head office e business unit”. 
Ifrs 17 è uno step fondamentale per la trasparenza del settore, ma c’è ancora bisogno di aggiustamenti: Generali vuole restare protagonista del dibattito internazionale per influire e cambiare ancora le cose. 


LA SCELTA DEL MIGLIOR APPROCCIO

A chiusura dell’evento, Luca Cavaliere e Amritpal Khangura, rispettivamente principal e Lts consulting actuary di Milliman hanno presentato Integrate Ifrs 17, una soluzione per la gestione dell’industrializzazione dei modelli attuariali. La presentazione è stata anche lo spunto per trattare gli argomenti del workshop dal punto di vista delle loro soluzioni. La transizione spaventa, i tempi di applicazione sono stretti ed è necessario un sistema che sia in grado di recuperare tutte le informazioni a ritroso, come se Ifrs 17 fosse stato applicato anche quando i contratti sono stati emessi. 
La segmentazione del business ha impatti a livello operativo e occorrerà lavorare considerando le generazioni dei prodotti in portafoglio. Quale sarà il miglior approccio? Le compagnie si adegueranno allo standard minimo oppure occorrerà andare oltre.  
Ifrs 17 è all’inizio del viaggio: meglio partire preparati. 

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