I BIG DATA PER COMBATTERE LE TRUFFE

Un progetto dedicato a detection e investigation di potenziali frodi nella gestione sinistri. HDI Assicurazioni, oltre all'adozione di sistemi tecnologici mirati, è impegnata nella progettazione di un nuovo portale web antifrode, trasversale alle diverse aree di business

15/01/2016
👤Autore: Renato Agalliu Review numero: 30 Pagina: 35
Cultura, informazione e tecnologia. Tre soluzioni al problema delle frodi nei confronti delle compagnie assicurative. Un fenomeno, quello delle azioni fraudolente, sempre più pervasivo e che ha richiesto alle aziende del settore, in ottica di prevenzione, di strutturarsi sia dal punto di vista organizzativo, sia sotto il profilo tecnologico. In materia, Hdi Assicurazioni, compagnia del gruppo Talanx, ha predisposto un sistema antifrode nei propri sistemi gestionali. Si tratta, come ha spiegato il cio della compagnia, Luca Lanzoni (nella foto), di un sistema antifrode che si fonda su specifici processi operativi che governano il monitoraggio della rete di vendita e le diverse attività: sia in fase assuntiva, sia in fase di apertura e liquidazione dei sinistri. In pratica, questi processi sono governati da un workflow che ne indirizza e traccia ogni singola operazione. 


LA COLLABORAZIONE CON GFT 

Nel corso di quest’anno Hdi ha dato vita a un laboratorio di ricerca e sviluppo sul tema del contrasto alle frodi. L’attività del Lab, tenendo conto del portafoglio di applicazioni digitali, della eterogeneità delle fonti di dati e delle potenzialità derivanti da un’analisi efficace delle relazioni nascoste, si è focalizzata sull’identificazione di tecnologie legate al mondo dei big data, per unificare i diversi tipi di dati e accedere a tutte le informazioni in modalità non tradizionale. E si inserisce in quest’ambito la collaborazione con Gft Italia, uno dei principali fornitori It del mercato. Nello specifico, Gft ha sviluppato uno strumento di supporto all’analisi in real time di relazioni tra soggetti, utile all’azione di detection e investigation di potenziali frodi. “La soluzione – evidenzia Lanzoni – permette di acquisire ed elaborare milioni di informazioni a partire da diverse banche dati, interne ed esterne, e di individuare, in tempo reale, l’esistenza di possibili relazioni sospette”. 





IL PORTALE ANTIFRODE 

Allo stato, Hdi è impegnata nella progettazione di una community attraverso una piattaforma web antifrode. Il portale è anche l’ambiente virtuale dove si incontrano persone, comunicazione e formazione, ed è il punto di riferimento per l’analisi di tipo investigativo che consente una serie di operazioni tra cui: monitoraggio continuo delle performance di processo; front end dedicato al data mining; registrazione e condivisione delle azioni investigative intraprese dall’utente e del relativo esito e infine il calcolo del risparmio economico nelle sue diverse accezioni: atteso, potenziale e consolidato. “Tutto questo – sottolinea Lanzoni – in una prospettiva che comprenda anche la componente di geo localizzazione”.



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