Con tante possibilità fornite dalle nuove tecnologie, molte cose possono cambiare nell'offerta di servizio agli assicurati. Con l'avvento del nuovo anno, c'è solo l'imbarazzo della scelta

17/01/2018
Caro Babbo Natale,
questa lettera è una lista di desideri che vorremmo si realizzassero per rendere alle assicurazioni la centralità che meritano nell’economia del terzo millennio.
Vorrei poter comprare da una assicurazione la risposta a una esigenza, e non a una categoria di rischio. Se penso alla mia casa, dalla mia assicurazione vorrei la polizza, certo, i sensori per verificare allagamenti e fughe di gas, certo, una temporanea caso morte che consenta a mia moglie di pagare il mutuo residuo se me ne andassi, certo; ma anche magari il sistema di antifurto, e, perchè no, le telecamere per vedere cosa fanno i miei figli quando sono a casa con la baby sitter. 
Vorrei il tutto in un solo contratto, in una sola pagina, e con una sola stretta di mano. Anzi, se possibile, senza stringere mani, ma acquisendo l’assenso con le impronte digitali registrate sul mio smartphone. E magari pagando con Apple Pay.  
Vorrei poter comprare una polizza assicurativa su una chatbot, ma anche poter interromperla premendo un pulsante, come con Netflix. 
Vorrei che una polizza assicurativa durasse quanto dico io, che fosse prezzata rispettando il mio comportamento. E che, se mi comporto bene, i benefici mi siano attribuiti subito, e non tra un anno, al rinnovo.  
Vorrei che la mia compagnia di assicurazione avesse rapporti di partnership con altri settori merceologici e brand di mio interesse, e che avesse un programma di loyalty che mi consentisse di fruire di vantaggi verso questi settori e brand.
Vorrei dare alla mia compagnia tutte le informazioni che vuole su di me, a condizione che non sia solo burocrazia, ma un modo per aiutarla a soddisfarmi meglio. 
Vorrei avere la facoltà di comprare assicurazioni da un intermediario, sul web, ma anche insieme a un gruppo di amici, come fosse un gruppo di acquisto solidale.
Vorrei poter gestire la mia posizione tramite web, app, sms, whatsapp, chatbot, smart tv... insomma vorrei che il mio rapporto con l’assicurazione non fosse mai ostacolato da attese, informazioni non disponibili, operazioni inibite, ecc.
Vorrei che la mia assicurazione fosse lì ogni volta che acquisto un bene o un servizio che per me è importante, e mi aiutasse a capire come proteggermi: vorrei che mi assicurasse lo smartphone, certo, ma anche che mi proteggesse contro la perdita dei miei dati, il cyber risk, e perchè no, che mi fornisse assistenza se c’è qualcosa che non so fare.
Vorrei che la mia assicurazione mi motivasse a condurre uno stile di vita sano, influenzando i miei comportamenti in ambito salute in maniera proattiva, oltre che coprendo le spese sanitarie mie e della mia famiglia.
Vorrei che la mia compagnia gestisse un mio sinistro senza che io me ne accorga, se non per sapere che è tutto a posto.

L’augurio di Guidewire per il nuovo anno è che tutti questi desideri si possano avverare: lavoriamo per questo ogni giorno, fornendo soluzioni software per il mercato assicurativo capaci di gestire le esigenze dell’assicurazione del futuro. 

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