UAA, INIZIA L’ERA DI LORETTA CREDARO

Consenso quasi all'unanimità per l'agente di Morbegno: con il 92,2% dei voti, raccoglie il testimone di Alessandro Lazzaro. L'atteso responso è arrivato dopo tre giorni di confronto, dibattiti e approfondimenti, al termine del Congresso che, dal 19 al 21 maggio, ha riunito gli intermediari del gruppo a Cagliari

05/07/2017
👤Autore: Giacomo Corvi Review numero: 45 Pagina: 34
Di certezze, alla vigilia della terza assemblea dell’Unione Agenti Axa, ce n’era soltanto una: i partecipanti sarebbero usciti dall’appuntamento con un nuovo presidente. Troppo netto era stato infatti il no dell’uscente Alessandro Lazzaro per pensare in una clamorosa riconferma. Così è stato, nessuna sorpresa. 
Il nuovo presidente è Loretta Credaro, agente di Morbegno che ha assunto la carica in occasione del congresso che si è tenuto a Cagliari, nella cornice del resort Chia Laguna, dal 19 al 21 maggio. Un’affermazione chiara e netta per la lista del nuovo presidente, l’unica a presentarsi alla prova del voto, che ha raccolto il testimone di Lazzaro rastrellando quasi l’unanimità dei consensi. Su 463 votanti, si sono contate infatti 26 schede bianche e altre sette nulle: tutto il resto, ben il 92,9% dei voti, è andato a favore della mozione di Credaro. Se non è un plebiscito, poco ci manca.


UNA NUOVA SQUADRA

Già presentata la squadra che accompagnerà il nuovo presidente durante il suo mandato, con ben cinque new entry. Salvatore Palermo ricoprirà il ruolo di vice presidente vicario, mentre Matteo Comi sarà il nuovo vice presidente. Completano la giunta Vittorio Filianoti, Andrea Fossati, Angelo Marinelli e Filippo Sala. “Posso contare su una buona squadra, pronta alla collaborazione e all’impegno”, ha commentato a caldo Credaro, subito dopo la pubblicazione dei risultati. “Procederemo con il passaggio di consegne da parte della presidenza uscente e con la focalizzazione sui contenuti, molto sfidanti, della mozione emersa dal congresso”, ha aggiunto parlando dei primi impegni che attendono la sua squadra.




Nella foto: (da sinistra) Alessandro Lazzaro, Maria Rosa Alaggio e Patrick Cohen


MOMENTI DI RIFLESSIONE E CONFRONTO

La nomina è arrivata al termine di una due giorni fitta di incontri e dibattiti. Tanti momenti di riflessione e confronto per cercare di capire quanta strada è stata fatta e quanta, per contro, resta ancora da fare. E per analizzare a fondo alcuni temi caldi per agenti e intermediari: dal ruolo della rappresentanza al rapporto con la mandante, passando per la sfida della digitalizzazione e per il grande tema della redditività. Il tutto con il vivo contributo di esperti del settore, come il commercialista Michele Specchiulli e l’avvocato Andrea Bullo, e manager della compagnia: la prima giornata di lavori si è conclusa con gli interventi di Stephan Coulot, ceo di Axa Assistance, di Domenico Martiello, direttore della distribuzione di Axa Assicurazioni, e di Patrick Cohen, ceo di Axa Italia.


LA POSIZIONE DEI SINDACATI

L’apertura dei lavori è stata affidata ai sindacati. Molto critica la posizione di Claudio Demozzi, presidente di Sna, che ha evidenziato come spesso quello fra agenti e compagnie sia “un matrimonio d’interesse, con finalità raramente affini”. Secondo Demozzi, “gli agenti devono presidiare le proprie aree di autonomia”. E possono farlo solamente scegliendo “un esecutivo forte, che abbia idee chiare e che sappia fare da controparte alla compagnia”. In caso contrario, avverte, “tutti dovranno accettarne le conseguenze”. Parole che, unite al ripetuto invito a iscriversi al sindacato, hanno suscitato qualche commento dalla platea.
Diversa la posizione di Anapa Rete ImpresAgenzia, affidata al vice presidente Enrico Ulivieri. “Il gruppo agenti deve essere forte, ma non deve essere poi delegittimato da chi lo deve difendere”, ha esordito rispondendo alle parole di Demozzi. Secondo Ulivieri, il riconoscimento dei propri errori è un passaggio obbligato per riuscire a mettersi “a tavolino, in un confronto democratico e corretto” per risolvere le questioni aperte. Il tutto mantenendo solidità di fronte alle compagnie, anche a livello di gruppi aziendali. “Siate un pungolo per il vostro presidente, ma restate compatti e granitici con la mandante”, ha concluso.


IL SALUTO DI LAZZARO

Molto atteso il confronto diretto fra agenti e compagnia, attraverso una serie di faccia a faccia condotti sul palco da Maria Rosa Alaggio, direttore di Insurance Review. Tanti i temi al centro del dibattito, con intermediari e compagnia che si sono confrontati su argomenti di stretta attualità come la diversificazione dell’offerta, le soluzioni del ramo vita e la digitalizzazione. Il piatto forte, come vuole la tradizione, è stato servito con un faccia a faccia fra Alessandro Lazzaro e Patrick Cohen. Il presidente uscente ha approfittato dell’occasione per tracciare un bilancio del suo mandato. “Gli agenti sono centrali, e tutte le parti in causa hanno l’obbligo di fare di più”, ha esordito chiamando implicitamente in causa anche il management di Axa. Perché le difficoltà ci sono, inutile negarlo: la compagnia deve fare la sua parte. E qualche segnale, in questa direzione, sembra arrivare dal nuovo management. “Patrick Cohen – ha spiegato – è con noi da soli sei mesi: pochi, ma neanche pochissimi. Va dato merito al nuovo management di aver assunto decisioni importanti”. Quindi, al termine dell’intervento, precise raccomandazioni: “chiudo dando un messaggio ai miei colleghi: forza e unità del gruppo. E a Cohen chiedo di non perdere mai di vista l’importanza di mantenere l’identità della compagnia. E di aiutare anche le piccole agenzie”. 


L’IMPEGNO DI COHEN

“La compagnia ha come termini di paragone non più altre compagnie assicurative, ma colossi come Google e Amazon”, ha esordito Cohen raccogliendo l’invito di Lazzaro. “Per questo – ha aggiunto – serve divenire sempre più competitivi”. Un traguardo raggiungibile, secondo Cohen, soltanto nel campo della digitalizzazione e della gestione dei dati. E, non da ultimo, attraverso un “cambiamento culturale che vi faciliti la vita e le possibilità di contatto con la clientela”. Parole con cui l’amministratore delegato della compagnia conferma il suo impegno nel sostenere il lavoro degli agenti. “Da parte mia, vi garantisco la massima fiducia e capacità di collaborazione per affrontare tutte le sfide del futuro”, ha concluso.

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