ANAPA: DIFENDIAMO LA LIBERA CONCORRENZA

Gradimento, ma con riserva, viene espresso da Anapa sulla libera collaborazione tra intermediari. Che rischia di incrementare la disintermediazione.

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👤Autore: Laura Servidio Review numero: 1 Pagina: 27
Favorevoli al plurimandato, ma come libera scelta e non come imposizione di legge. E’ questa la posizione della neonata Anapa sulla novità introdotta dalla normativa.
“Siamo favorevoli alla concorrenza – spiega Vincenzo Cirasola, presidente della nuova associazione di agenti – ma riteniamo che vada agevolata da un impianto legislativo che ne delinei la cornice, entro la quale poi il mercato deve trovare gli opportuni assetti per realizzarla, senza cedere a interventi dirigisti che rischiano di ledere la libera iniziativa economica. 
In un mercato assicurativo oligopolista, come quello italiano, non sarà un distributore plurimarca a far diminuire il premio delle polizze, senza dire che nel segmento Rc auto, dove tra l’altro è già possibile la collaborazione (previa contemporanea iscrizione nelle sezioni A ed E del Rui), questa novità ridurrebbe ulteriormente i già ridotti margini, con grave danno per le piccole e medie agenzie focalizzate su questo ramo assicurativo”.


UN DANNO PER GLI AGENTI

Il rischio della disintermediazione è dietro l’angolo, secondo Anapa. “La collaborazione nell’Rc auto, combinata con il prodotto standard, sposterebbe le compagnie verso i canali diretti, dal momento che la scelta del cliente si concentrerebbe solo sul prezzo, a totale vantaggio dei canali bancario e postale e a danno degli agenti”. 
Pur condividendo l’intento del legislatore di consentire al cliente l’effettiva comparabilità dei prodotti Rca, Anapa chiede che “tale costrutto ex lege, al fine di non violare l’autonomia negoziale – in termini di offerta contrattuale (condizioni e premio) e di relazione all’attività consulenziale degli agenti – preveda solo quelle clausole necessarie all’adempimento dell’obbligo di legge, restringendo all’essenziale gli interventi normativi di attuazione nella definizione dei casi di riduzione del premio e di ampliamento della copertura.”
La distribuzione assicurativa subirà una brusca accelerata, anche in vista della nuova direttiva europea, “in un mercato – conclude Cirasola – che non può definirsi realmente concorrenziale se, da un lato, ope legis, si agisce in senso di apertura e, dall’altro, si consentono forti operazioni di concentrazione, quali l’ultima fusione tra Unipol e Fonsai”.

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