AGENTI, MENO POLITICA E PIÙ TUTELA

L'editoriale del numero 49 di Insurance Review, a cura del direttore Maria Rosa Alaggio

08/11/2017
👤Autore: Maria Rosa Alaggio Numero Review: 49 Pagina: 3
Il messaggio è chiaro: dai sindacati gli agenti si aspettano capacità di tutelare il ruolo della categoria; supporto nel recepimento delle normative; difesa del portafoglio, anche con un confronto diretto con le compagnie; impegno nel contribuire alla creazione di una maggiore cultura assicurativa nel nostro Paese. Ai gruppi aziendali gli agenti chiedono la valorizzazione della professione (non solo per gli adempimenti richiesti dalla compagnia); supporto alla digitalizzazione; partecipazione più incisiva al processo di fabbricazione dei prodotti; indicazioni sull’evoluzione del mercato, formazione. 
Sono le evidenze emerse dal sondaggio che abbiamo divulgato attraverso i nostri strumenti di informazione in preparazione dell’Osservatorio sulla distribuzione assicurativa, realizzato da Scs Consulting e presentato al nostro recente convegno di Milano. 

A tutti gli agenti che hanno partecipato al sondaggio, e che ci hanno permesso di fare sintesi sulla loro opinione circa il ruolo delle rappresentanze di categoria e dei gruppi agenti, va un grande ringraziamento da parte mia. 

Se da una parte l’importanza sia dei sindacati sia dei gruppi agenti è stata da tutti parimenti riconosciuta, dall’altra la parola chiave che sembra vedere tutti uniti è  “tutela” più che “politica”. Quanto sia realmente possibile distinguere oggi, nelle azioni concrete, il fare politica dal bisogno di garantire maggiore tutela è una disquisizione su cui continuare a riflettere. Ma la realtà espressa dal sondaggio è che la categoria vede sindacato e gruppi agenti con ruoli distinti, ugualmente strategici e indispensabili per la difesa di una professione che va valorizzata sul mercato, nel settore assicurativo e verso le compagnie. 
I dibattiti politici che si sviluppano nelle sedi istituzionali, nel confronto con le compagnie così come nel corso dei vari congressi dei gruppi agenti, dovrebbero avere come comune denominatore la tutela laddove ci fossero minacce provenienti dalla legislazione, dalla digitalizzazione, dalla condivisione dei dati o dall’evoluzione richiesta dalle compagnie nel mix di portafoglio. 
Un obiettivo che sarà possibile solo attraverso una maggiore collaborazione (e unità di intenti) tra le rappresentanze sindacali  e i gruppi agenti.  A volte anche abbassando i toni negli attacchi, molto spesso virali sui social network, tra colleghi che fanno lo stesso mestiere. 

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