LA NORMA UNI ISO 39001 PER LA GESTIONE DEL RISCHIO STRADALE

Il settore dei trasporti è esposto a una moltitudine di minacce che vanno dall’obsolescenza dei mezzi fino al tema del clima, dalle responsabilità del personale viaggiante ai comportamenti dell’utenza. L’azienda pubblica veronese ha messo in atto per prima in Italia un sistema di risk management e ottenuto la certificazione

LA NORMA UNI ISO 39001 PER LA GESTIONE DEL RISCHIO STRADALE
L’Atv, l’azienda trasporti di Verona, eroga il servizio di trasporto pubblico locale nella città e nella provincia di Verona, oltre a servizi turistici e scolastici, spostando quotidianamente fino a 180 mila persone con oltre 500 autobus e percorrendo oltre 20 milioni di chilometri ogni anno.

È evidente la notevole esposizione sulla sicurezza stradale, con le conseguenti responsabilità sociali e penali, quest’ultime aggravate dall’introduzione del reato di omicidio stradale.
Nel 2016, Atv ha intrapreso il percorso che l’ha portata a ottenere, prima in Italia tra gli operatori di trasporto pubblico locale  e tra le pochissime in Europa, la certificazione del proprio sistema di gestione per la sicurezza stradale, secondo lo standard Uni Iso 39001:2016.
L’esigenza di conformità rispetto alle normative del settore ha portato Atv all’implementazione dei sistemi di gestione Iso 9001, Ohsas 18001 e Iso 39001: l’approccio ai vari sistemi di gestione e ad altri modelli gestionali, volontari o obbligatori per Atv, ha evidenziato la centralità della gestione dei rischi, comune sia alle norme Iso recenti sia, ad esempio, al modello organizzativo ex dlgs 231/01, al piano per la prevenzione della corruzione, alla gestione della business continuity, che di fatto rendono necessaria un’attività centrale e integrata di risk management. 

L'ADOZIONE DI NORMATIVE FINALIZZATA ALLA GESTIONE DEL RISCHIO

L’approccio del sistema di gestione integrato risulta molto efficace anche sul piano dei risultati ottenibili e della accountability dei processi critici, evitando sovrapposizioni e ridondanze.
Adottare un sistema di gestione conforme alla norma Uni Iso 39001 ha permesso ad Atv di valutare il proprio livello di influenza sul sistema traffico - strada (Rts) e di individuare gli strumenti per il miglioramento delle proprie performance.
Questa norma è applicabile ad aziende:
  • di trasporto di persone e merci su strada;
  • di progettazione, costruzione e manutenzione di strade;
  • che generano una domanda di traffico stradale e chi interagisce con esso.
 
GLI STEP SEGUITI PER UNA CORRETTA ANALISI 

L’approccio al progetto è stato quello tipico del risk management:
  1. l’analisi del contesto all’interno del quale opera Atv, con particolare riferimento al sistema traffico strada e la mappatura delle attività svolte al suo interno (normative di settore, parti interessate, processi aziendali coinvolti);
  2. l’identificazione delle aree a rischio, esaminando le tre componenti della sicurezza stradale: il fattore umano, le infrastrutture e i mezzi;
  3. l’analisi e la valutazione del rischio e la definizione della soglia di accettabilità.

Implementare i requisiti della norma Uni Iso 39001:2016 in un’ottica di gestione integrata del rischio ha consentito l’individuazione di strumenti di lavoro e presidi di controllo a supporto della propria attività di business finalizzati a governare i rischi prima che questi divengano critici.
Le buone pratiche messe in atto da Atv sono rivolte in modo particolare alla gestione della componente fattore umano, sulla quale l’azienda sta intervenendo con modifiche organizzative operative e formazione ai lavoratori nei seguenti ambiti:
  • rispetto delle procedure di sicurezza interne;
  • rispetto delle regole del codice della strada;
  • guida prudente e sicura;
  • rispetto dei tempi e degli orari di guida;
  • regolamentazione dell’uso del cellulare;
  • corretta alimentazione;
  • simulazioni di situazioni di emergenza;
  • controlli preventivi prima della partenza: Dpi, pacchetto medicazione, funzionamento dispositivi veicolo, luci, gomme, presenza catene, dispositivi di bloccaggio, ecc.;
  • valutazione medica delle condizioni psicofisiche del personale di guida (alcol e tossico dipendenza, apnee ostruttive del sonno).




DEFINIRE GLI OBIETTIVI E LE BUONE PRATICHE PER RAGGIUNGERLI

Gli obiettivi che l’azienda si è posta a seguito dell’attuazione della norma interessano i quattro settori di maggior rilievo all’interno della propria organizzazione:

Area pianificazione
migliorare la compatibilità percorso-mezzo;
migliorare il coordinamento con gli enti gestori delle strade;
aumentare la sicurezza di strade e fermate favorendo il dialogo con le autorità.

Area gestionale
migliorare la raccolta dati per la ricostruzione del sinistro;
effettuare in modo sistematico l’analisi delle cause;
ridurre i comportamenti a rischio dell’utenza.

Area erogazione del servizio
ridurre il numero di incidenti (e quindi di disservizi) dovuti al fattore umano;
ridurre il numero di infortuni;
introdurre un sistema premiante per il personale virtuoso;
aumentare il numero di veicoli dotati di sistemi di ricostruzione degli incidenti;
ottimizzare la gestione delle emergenze.

Area manutenzione
azzerare il numero di incidenti legati a guasti del veicolo;
ridurre le interferenze al traffico dovute a guasti in linea.
 
L’aspettativa primaria di Atv è innanzitutto la minimizzazione dell’entità dei danni alle persone coinvolte in sinistri stradali, l’aumento della fiducia di passeggeri, lavoratori e stakeholder e l’attivazione di un processo di responsabilità sociale da parte di tutti gli enti coinvolti in ambito trasporto pubblico passeggeri.
Oltre ai benefici di carattere sociale, il fatto di incrementare il livello di sicurezza sulla strada, per l'azienda significherà anche ridurre i costi dovuti agli infortuni, alle assenze del personale, alle cause legali, alla riparazione dei mezzi, alle polizze assicurative che, essendo quotate ad andamento, risentono fortemente della sinistrosità effettiva. La gestione controllata dei processi critici per la sicurezza stradale migliorerà inoltre la disponibilità di mezzi di prova in caso di incidente.

* Antonio Piovesan, vice direttore generale e direttore  del parco rotabile e Eleonora Superiori, risk manager Atv, Azienda trasporti di Verona 

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