L’INDENNIZZO NEI FURTI SENZA EVIDENTI SEGNI DI SCASSO

Il perito è chiamato a valutare e interpretare situazioni complesse per stabilire se il risarcimento dei danni è dovuto anche in assenza di prove immediatamente visibili

15/11/2017
Un furto senza evidenti segni di scasso e con serrature che appaiono indenni non pregiudica in assoluto il diritto dell’indennizzo per l’assicurato. I contratti di polizza normalmente prevedono anche la violazione delle difese con utilizzo di chiavi false, grimaldelli o arnesi simili, (ma precisano che non equivale a uso di chiavi false l’uso di chiave vera, anche se fraudolento).

L’articolo 2697 del Codice civile sancisce che colui che intende far valere un diritto deve “provare i fatti che ne costituiscono il fondamento”: cosa non semplice in casi quali quelli di cui sopra. Il perito è informato del fatto che, anche in assenza di evidenti tracce di scasso, può esservi stato un accesso ai locali secondo modalità previste dal contratto assicurativo ai fini dell’indennizzo, ed è giusto che sappia attentamente valutare e interpretare fra le diverse casistiche.
Il perito potrà quindi avvalersi di competenze specifiche normalmente proprie solo dei professionisti di settore, che possano aiutarlo a individuare e discernere fra le diverse situazioni.


MODERNE TECNICHE DI MANOMISSIONE

Sul tema, abbiamo interpellato un esperto serraturiere e autore di pubblicazioni sull’argomento, che ringraziamo per il contributo al presente articolo: Claudio Ballicu illustra caratteristiche e peculiarità tipiche di casi dove le serrature o i “mezzi forti” posti a custodia del bene appaiono indenni pur avendo subìto effrazioni.
Le aperture di una serratura, effettuate con mezzi diversi dalla chiave originale, lasciano quasi sempre tracce più o meno evidenti del loro passaggio. Il problema è che tali tracce sono per lo più interne e non facili da trovare e interpretare come sicuro indice di manomissione. La scarsa conoscenza del funzionamento di questi mezzi di custodia può condurre, pertanto, al mancato riconoscimento dell'apertura illecita e all’attribuzione delle responsabilità a cause diverse da quelle reali. 
Occorre sapere che le moderne tecniche per la prevaricazione delle serrature fanno uso di grimaldelli tanto sofisticati quanto richiesto dagli attuali mezzi di chiusura. Ne è un esempio la tecnica del bumping usata per aggredire le classiche serrature di tipo a dentelli ma anche quelle a chiave punzonata, comunemente conosciute come a profilo europeo. Il bumping consiste nell’uso di uno spezzone di chiave appositamente modificata limando le valli che ne determinano la codifica, fino alla loro massima profondità, usandolo per simulare la chiave originale di una serratura. 
Altrettanto sofisticata è la famosa chiave bulgara, delle cui imprese leggiamo spesso nella cronaca nera, capace di aprire in pochi secondi le serrature a doppia mappa installate, oltre che su moltissime porte blindate, anche sulle casseforti. 

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