LE TANTE OPPORTUNITÀ DEL WELFARE FAMIGLIARE

La famiglia cambia ma rimane il punto di riferimento e il primo sostegno nei momenti di difficoltà: è una contraddizione che vive dell'assenza di strumenti di sostegno adeguati alle esigenze di chi decide di crescere dei figli e assicurare loro il futuro che desiderano

06/07/2017
👤Autore: Maria Moro Review numero: 45 Pagina: 62
Se la famiglia chiama, le compagnie rispondono. La realtà di questo inizio di secolo vede un atteggiamento dicotomico nei confronti della famiglia: da un lato le scelte di vita portano ad allungare i tempi della sua formazione, dall’altro diventa sempre più difficile poter contare sul supporto del nucleo familiare d’origine, sia per le ristrettezze economiche che accomunano padri e figli, sia perché le necessità dei giovani adulti di seguire le proprie scelte professionali allontanano fisicamente dalla famiglia d’origine. La società cambia: se daun lato si indeboliscono i legami, dall’altro la famiglia si rinsalda come istituzione riconosciuta, aprendosi alle nuove forme di famiglia di fatto, o allargata. Ma difficilmente viene reciso il cordone ombelicale che ne fa ancora, per la gran parte degli italiani, il primo luogo di protezione. Sì, perché a guardare la realtà dei fatti, prima ancora dei dati (il rapporto annuale Istat pubblicato a maggio conferma il ruolo fondamentale del trasferimento della ricchezza tra generazioni, anche se questa è solo un aiuto derivato dalla pensione dell’anziano), dal sostegno economico e collaborativo della famiglia non si prescinde. Soprattutto se si tratta di un aiuto nella crescita dei figli, le cui esigenze variano a seconda dell’età. Quando i bambini sono piccoli, la prima preoccupazione riguarda la salute e l’assistenza; poi, crescendo, subentrano le necessità legate alla scuola, allo studio universitario, e da qui si passa al contributo per permettere ai ragazzi di fare le prime esperienze importanti nel mondo del lavoro, ovunque esso chiami, e anche se non retribuito a sufficienza.


NUOVI NUCLEI, VECCHIE ESIGENZE

Le famiglie sentono oggi l’esigenza di guardare avanti. Di non farsi trovare impreparate di fronte alle nuove esigenze o all’imprevisto. E una delle vie che esplorano è quella assicurativa: le compagnie hanno raccolto questa esigenza, e possono proporre soluzioni più profilate rispetto al passato sui temi di Rc, salute e risparmio. Ambiti che spesso tengono conto anche dell’evoluzione dell’istituto familiare nel corso di questo secolo.
Zurich, ad esempio, coglie nella propria offerta più recente le esigenze delle famiglie di fatto e delle coppie omosessuali, legando la propria offerta non al vincolo matrimoniale, ma al legame affettivo: Viceversa è una polizza vita che, in un unico contratto, protegge entrambi i componenti della coppia, permettendo alla persona superstite di ricevere il capitale assicurato. Nell’ambito vita, con Zurich Progetto la compagnia propone una polizza a vita intera che prevede la libera scelta del beneficiario. Un’ottica aperta è presente anche nel prodotto MetroperMetro Quadro, una Rc famiglia che include nella protezione i conviventi e le persone che si possono occupare a titolo di cortesia dei figli dell’assicurato.





QUELLO CHE LA SANITÀ NON COPRE

Guardando più agli aspetti della previdenza e della salute, Reale Mutua ha istituito la figura professionale del consulente di previdenza e welfare, che si propone come facilitatore delle esigenze di tutela del nucleo famigliare durante tutto il ciclo di vita. L’offerta salute si rivolge ai bisogni primari della famiglia: i prodotti RealmenteInSalute (di Reale Mutua) e Salute! (di Italiana Assicurazioni) includono programmi di prevenzione e di cura ma dedicano anche una particolare attenzione alla fase dell’assistenza domiciliare post ricovero, che permette di alleviare un peso gravoso per la famiglia moderna, spesso impegnata fuori casa e che difficilmente può conciliare lavoro e assistenza domestica. La Formula Kids è invece una soluzione specifica per i bambini. Oltre alla proposta salute, ai minori è dedicata Crescita Reale Zerodiciotto, con cui Reale Mutua offre la possibilità alla più stretta cerchia di persone che circondano il bambino di accantonare per lui un capitale finalizzato alla realizzazione di progetti futuri; con finalità di tutela è stata pensata anche Realmente Amore, polizza destinata ai genitori di figli disabili che vogliono garantire loro un reddito costante quando resteranno soli. 
Se da un lato sta cambiando l’interesse degli italiani verso le soluzioni assicurative, dall’altro le compagnie sembrano, in molti casi, aver colto le esigenze emergenti di riduzione delle aree di vulnerabilità e sostegno al futuro dei figli: un percorso ancora in evoluzione ma che potrà andare a costituire quel pilastro di welfare aggiuntivo indispensabile in una società che cambia. 


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