LE NEWS BREVI DI INSURANCE REVIEW
Le notizie pubblicate sul numero digitale di Insurance Review di Settembre
09/09/2025
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a cura della redazione di Insurance Connect
Review numero: 3 Digitale
Pagina: 4-9
☁Fonte immagine: © bee32 - iStock
UNIPOL, UN OTTIMO SEMESTRE
Ma secondo l’ad Matteo Laterza, “i numeri migliori della storia devono ancora arrivare”
Unipol Assicurazioni arriva al giro di boa del 2025 con ottimi numeri finanziari. Nei primi sei mesi dell’anno, considerando anche il contributo delle partecipate Bper e Banca Popolare di Sondrio, il gruppo ha messo a bilancio un risultato netto consolidato di 743 milioni di euro, in rialzo del 17,6% su base annua. La raccolta diretta assicurativa è ammontata a 9,2 miliardi di euro, in deciso aumento (+12,3%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente grazie soprattutto al +22,3% messo a segno dal ramo vita. Bene anche l’indice di solvibilità consolidato, salito al 222% rispetto al 212% della fine del 2024.
Commentando i risultati, l’amministratore delegato Matteo Laterza ha affermato che i risultati del semestre “sono molto forti, ma i numeri migliori della storia devono ancora arrivare”. Il top manager ha affermato inoltre che il gruppo registrerà un impatto positivo di 170 milioni di euro nel conto economico del terzo trimestre dell’anno per effetto dell’adesione all’ops di Bper su Banca Popolare di Sondrio.
REVO ENTRA NELLA BANCASSICURAZIONE
Accordo con Banco Desio e One Underwriting per la distribuzione di una polizza contro il cyber risk
Revo Insurance entra nel settore della bancassicurazione. La compagnia ha annunciato un accordo con Banco Desio e One Underwriting, l’agenzia di sottoscrizione del gruppo Aon, per la distribuzione di una copertura contro il cyber risk attraverso gli oltre 270 sportelli dell’istituto di credito. La soluzione, battezzata Revo Cyber Risk, è pensata per tutelare professionisti e Pmi dal rischio informatico e prevede, oltre alla responsabilità civile, servizi per la gestione dell’incidente, l’interruzione di attività, i costi di ripristino o recupero dati e, nei casi più complessi, anche i danni diretti da cyber-estorsioni.
“Il nostro ingresso nella bancassicurazione rappresenta un passo strategico per la crescita della compagnia”, ha commentato Alberto Minali, amministratore delegato di Revo Insurance. “L’accordo con Banco Desio – ha aggiunto – ci consente di rafforzare la presenza nelle regioni del centro-nord, un’area dove imprese e professionisti sono sempre più attenti ai rischi emergenti, come i cyber attacchi”.
AXA SI PRENDE PRIMA ASSICURAZIONI
Transazione da 500 milioni di euro per rilevare il 51% della Mga
Axa si prende Prima Assicurazioni. Il gruppo assicurativo ha sottoscritto un accordo per rilevare il 51% della Mga specializzata nella vendita diretta di soluzioni assicurative per il mercato retail. La transazione avrà un valore complessivo di 500 milioni di euro. Per il restante 49% del capitale sono state concesse opzioni call e put rispettivamente ad Axa e agli azionisti di minoranza con un prezzo di esercizio legato agli utili futuri di Prima Assicurazioni. La società, attiva anche in Regno Unito e Spagna, ha chiuso il 2024 con premi per 1,2 miliardi di euro in Italia.
“Si stima che l’acquisizione di Prima possa rafforzare la posizione di Axa in Italia, quasi raddoppiando le dimensioni del suo business auto”, illustra una nota del gruppo. “Inoltre – prosegue il comunicato – Prima sosterrà la posizione di Axa nel canale della distribuzione diretta, che ha generato nel 2024 premi per 3,5 miliardi di euro per il gruppo”. Si prevede che l’operazione avrà un impatto di -6 punti sull’indice di solvibilità del gruppo Axa. Il completamento della transazione è atteso per la fine del 2025.

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MEDIOBANCA, STOP ALL’OPS SU BANCA GENERALI
Gli azionisti bocciano la proposta: per l’ad Alberto Nagel “un’opportunità mancata”
Sfuma l’ops di Mediobanca su Banca Generali. Lo stop è arrivato lo scorso 21 agosto, con l’assemblea degli azionisti indetta proprio per dare il via libera all’operazione: solo il 35% del capitale sociale si è detto favorevole al progetto. Contrario invece il 10%, “sostanzialmente il gruppo Caltagirone”, come specifica una nota di Piazzetta Cuccia, mentre si è astenuto il 32% della compagine azionaria, fra cui il primo azionista Delfin e investitori come Amundi, Anima, Edizione e Unicredit. Preso atto dell’esito dell’assemblea, Mediobanca ha dichiarato “decaduta l’offerta su Banca Generali”.
L’amministratore delegato Alberto Nagel ha parlato di “un’opportunità mancata per effetto del voto espresso, in particolare, da azionisti che, anche nell’attività di engagement, hanno manifestato un evidente conflitto di interesse, anteponendo quello relativo ad altre situazioni/asset italiani a quello di azionisti di Mediobanca”.

© Mediobanca
GENERALI, BALZO DELL’UTILE
In deciso aumento i premi danni e il risultato operativo del gruppo assicurativo
Migliorano le performance finanziarie del gruppo Generali nei primi sei mesi dell’anno. La società ha affermato di aver totalizzato nel semestre un utile netto normalizzato di 2,2 miliardi di euro, mettendo a segno un balzo del 10,4% su base annua grazie all’ottima performance operativa del gruppo. I premi lordi sono ammontati a 50,5 miliardi di euro (+0,9%), spinti al rialzo soprattutto dal +7,6% messo a bilancio dal business danni. Bene anche il risultato operativo, attestatosi a poco più di quattro miliardi di euro con un rialzo dell’8,7% su base annua grazie al contributo dei business danni, vita e asset management.
Secondo il group ceo Philippe Donnet, “gli eccellenti risultati del primo semestre confermano un ottimo avvio del piano strategico Lifetime Partner 27: Driving Excellence con una performance positiva del nostro business assicurativo e della nostra piattaforma globale di asset management”.
SACE, CAMBIAMENTI AL VERTICE
Lasciano l’incarico l’amministratore delegato Alessandra Ricci e il presidente Filippo Giansante
Cambio al vertice di Sace. L’amministratore delegato Alessandra Ricci e il presidente Filippo Giansante lasciano il proprio incarico per fare posto rispettivamente a Michele Pignotti e Guglielmo Picchi. La notizia è arrivata con l’annuncio da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze, azionista di controllo della compagnia, della composizione del consiglio di amministrazione che guiderà la società nei prossimi tre anni. Oltre ai già citati Pignotti e Picchi, del board fanno parte Leopoldo Facciotti, Barbara Debra Contini, Fabio Pammolli, Silvia Tossini, Davide Bergami, Paola Noce e Cristina Sgubin.
“Il Mef augura buon lavoro ai nuovi componenti e ringrazia gli uscenti per quello svolto, il presidente Filippo Giansante e l’ad Alessandra Ricci”, ha scritto il ministero in una nota.
ASSICURAZIONI, CRESCE L’OCCUPAZIONE
L’ha affermato Giovanni Liverani, presidente dell’Ania, in un incontro al Meeting di Rimini
Cresce l’occupazione nel settore assicurativo. Lo ha affermato Giovanni Liverani, presidente dell’Ania, in occasione di una tavola rotonda su lavoro, corpi intermedi e sviluppo economico all’ultimo Meeting di Rimini. “L’industria assicurativa dà lavoro in maniera diretta a 45-46mila persone e indirettamente ad altre 300mila”, ha commentato Liverani. “Negli ultimi cinque anni – ha proseguito – è aumentata l’occupazione del settore, il 98% dei nostri collaboratori ha un contratto a tempo indeterminato, la retribuzione è migliore rispetto a quella offerta in altri mercati e si associa a garanzie che sono fornite in maniera gratuita nell’ambito del welfare”, ha affermato Liverani.
Tuttavia, tutto ciò non basta sempre per restare attrattivi sul mercato. “Le cose stanno cambiando, le persone chiedono oggi anche una motivazione e uno scopo al momento di scegliere un’occupazione: noi – ha concluso – lo facciamo rimarcando il nostro ruolo sociale, ossia proteggendo milioni di famiglie e imprese”.

Giovanni Liverani, presidente di Ania
© Ania
CAT NAT, PERDITE PER 131 MILIARDI DI DOLLARI
A tanto, secondo Munich Re, ammontano nei primi sei mesi 2025 i danni provocati da catastrofi naturali
Nel primo semestre del 2025 le catastrofi naturali hanno provocato in tutto il mondo perdite complessive per circa 131 miliardi di dollari, in diminuzione, secondo una recente analisi di Munich Re, rispetto ai 155 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno al netto dell’inflazione. Le perdite assicurate in questa prima metà del 2025 sono ammontate a 80 miliardi di dollari: solo nel primo semestre del 2011, segnato dal grave terremoto e dal devastante tsunami in Giappone, il conto per le assicurazioni era risultato più elevato. Gli eventi meteorologici estremi hanno causato l’88% dei danni complessivi e il 98% di quelli assicurati, mentre l’impatto dei terremoti si è fermato rispettivamente al 12% e al 2%.
Munich Re rileva come tanto le perdite complessive quanto quelle assicurate siano risultate decisamente più alte rispetto alla media degli ultimi dieci anni: il dato, sempre al netto dell’inflazione, si ferma 101 e 41 miliardi di dollari.
ALLIANZ VOLA NEL SEMESTRE
L’utile operativo ha raggiunto il livello record di 8,6 miliardi di euro, con una crescita del 9,3%
Nei primi sei mesi del 2025 l’utile netto del gruppo Allianz ha superato 5,5 miliardi di euro, con un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo del 2024. L’utile operativo ha raggiunto il livello record di 8,6 miliardi di euro, con una crescita del 9,3%: Allianz conferma quindi di poter raggiungere un profitto operativo per l’intero anno compreso tra 15 e 17 miliardi di euro. A buon punto anche il programma di riacquisto di azioni proprie fino a due miliardi di euro annunciato il 27 febbraio scorso: nei primi sei mesi del 2025 sono stati completati acquisti per un miliardo di euro.
“Allianz ha registrato risultati record nella prima metà dell’anno, sostenuti da una crescita importante”, ha commentato il ceo Oliver Bäte. “La nostra portata globale e la nostra esecuzione coerente – ha aggiunto – apportano opportunità e slancio, posizionandoci sulla buona strada per realizzare gli obiettivi già definiti al nostro Capital Markets Day del dicembre scorso”.
ARBITRO ASSICURATIVO, COME INFORMARE I CLIENTI
In pubblica consultazione lo schema di provvedimento dell’Ivass con le indicazioni da fornire ai consumatori
L’Ivass ha messo in pubblica consultazione lo schema di provvedimento che fornisce indicazioni a imprese e intermediari per informare la clientela della possibilità di ricorrere all’arbitro assicurativo. Lo schema di provvedimento modifica e integra i regolamenti 40 e 41. L’Istituto, in particolare, ha integrato il contenuto della modulistica (Mup e Dip aggiuntivo), già prevista dalla regolamentazione in vigore, con l’informativa sull’arbitro assicurativo.
Eventuali osservazioni, commenti e proposte possono essere inviate all’Ivass, entro il 27 settembre, scrivendo a: informativaarbitro@ivass.it. Al termine della fase di pubblica consultazione, saranno rese pubbliche sul sito dell’autorità le osservazioni pervenute e le conseguenti risoluzioni dell’Ivass, “che possono essere redatte anche in forma sintetica, senza necessità di riscontro specifico per ciascun commento ricevuto”, spiega l’istituto di vigilanza.
VIRIDIUM, ARRIVA IL CLOSING
La partecipazione di Cinven passa a un consorzio di imprese assicurative e altri operatori finanziari
Si conclude la cessione di Viridium. La società ha comunicato che la partecipazione di Cinven è passata a un consorzio composto da Allianz, BlackRock, Generali, Hannover Re e T&D Holdings. I dettagli dell’operazione erano stati resi noti lo scorso marzo: stando a quanto comunicato all’epoca, la transazione ha avuto un valore complessivo di 3,5 miliardi di euro. Rispetto a quanto già reso noto da tutte le parti interessate, è l’annuncio che Santander Insurance e PG3, il family office dei tre co-fondatori di Partners Group, prenderanno il posto di Hannover Re all’interno del consorzio a partire dal prossimo 30 settembre.
Viridium, come si legge in un comunicato stampa, “resterà una piattaforma indipendente stand alone”. I clienti della società, prosegue la nota, “beneficeranno di elevate capacità di assicurazione e asset management, che supporteranno anche la capacità di Viridium di capitalizzare le opportunità di crescita in un settore assicurativo vita frammentato in Europa”.

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TANTI RECORD PER ZURICH
Volano gli utili operativi del gruppo guidato da Mario Greco, grazie ai rami danni e Farmers
L’utile operativo del gruppo Zurich nei primi sei mesi dell’anno è salito del 6% ed è arrivato a quota 4,2 miliardi di dollari, un risultato record per la società con sede a Zurigo. Anche il Roe core ha seguito la stessa traiettoria, crescendo del 26,3% e raggiungendo così il nuovo massimo storico, mentre l’utile core per azione è cresciuto del 7%. L’utile netto attribuibile agli azionisti è fissato a 3,1 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai tre miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. Bene il ramo danni, che ha chiuso il semestre con un utile operativo in aumento del 9% e con ricavi assicurativi per 23 miliardi di dollari. In positivo anche Farmers, che ha totalizzato premi lordi in crescita del 5% e un combined ratio del 90,5%.
“Questa performance evidenzia la nostra abilità nel gestire in modo efficace un portafoglio diversificato, una solida posizione patrimoniale e un’elevata conversione di cassa”, ha commentato il ceo Mario Greco.
INTESA SANPAOLO, IL MIGLIOR SEMESTRE DI SEMPRE
Tanta soddisfazione da parte del ceo Carlo Messina per i risultati raggiunti
Intesa Sanpaolo ha chiuso i primi sei mesi del 2025 con un utile netto di 5,2 miliardi di euro, il miglior semestre di sempre. Per la fine dell’anno, come ha sottolineato il consigliere delegato e ceo Carlo Messina in una nota, la società si aspetta adesso un utile netto “ben oltre i nove miliardi di euro, grazie al forte potenziale di crescita organica della banca”. Con un Roe del 20% nel semestre, Intesa Sanpaolo garantisce “uno dei più elevati shareholder returns” del mercato, con almeno 8,2 miliardi distribuiti agli azionisti, considerando il saldo dividendo di maggio, il buyback avviato a giugno e il previsto interim dividend di novembre.
Nel primo semestre del 2025, Intesa Sanpaolo ha erogato 29,2 miliardi di euro a famiglie e imprese in Italia, con una crescita del 44%, e 41,7 miliardi complessivamente a livello di gruppo. Il risparmio affidato al gruppo ha raggiunto i 1.400 miliardi, in crescita di 37 miliardi rispetto al primo semestre del 2024. “Siamo primi nell’Eurozona per l’incidenza delle commissioni e dell’attività assicurativa sul totale dei ricavi”, ha concluso Messina.
UNIPOL TORNA SOTTO AL 20% DI BPER
Il gruppo aveva già annunciato che il superamento di tale soglia sarebbe stato temporaneo
Il gruppo Unipol torna sotto la soglia del 20% di Bper. Il superamento di tale limite, come quello del 25% potenziale, era avvenuto a seguito dell’adesione della società all’ops che l’istituto di credito modenese aveva lanciato su Banca Popolare di Sondrio: al termine dell’operazione, Unipol aveva infatti ricevuto un pacchetto di azioni di Bper che l’avevano portata al 22,77% dei diritti di voto e al 26,51% teorico. Il gruppo assicurativo aveva tuttavia subito precisato alla Consob che il superamento della soglia sarebbe stato del tutto temporaneo e che aveva già sottoscritto un contatto di vendita a termine su una parte di quella quota.
Il gruppo presieduto da Carlo Cimbri è quindi sceso al 19,891% come diretta proprietà nel capitale di Bper. A questo si somma un 4,749% tramite contratti swap che, in ogni caso, porterebbero la quota potenziale a 24,640%, quindi comunque sotto la soglia del 25%.
SWISS RE, IN CRESCITA UTILE NETTO E ROE
Resta solida la posizione patrimoniale, con coefficiente di solvibilità del gruppo stimato al 264%
Swiss Re ha registrato un utile netto di 2,6 miliardi di dollari e un Roe del 23% nel primo semestre del 2025, un risultato in crescita rispetto ai 2,1 miliardi e al Roe pari al 19,6% dello stesso periodo del 2024. L’aumento dell’utile netto, fa sapere la società svizzera, è stato trainato da “solidi margini di sottoscrizione in entrambi i rami e da un importante risultato degli investimenti”. Il risultato dei servizi assicurativi, che riflette l’utile di sottoscrizione, ammonta a tre miliardi di dollari, in leggera crescita rispetto ai 2,9 miliardi del primo semestre del 2024. La posizione patrimoniale di Swiss Re continua a essere solida, con un coefficiente di solvibilità del gruppo stimato al 264% al primo luglio scorso.
“Swiss Re ha registrato un primo semestre positivo e manteniamo i nostri obiettivi per l’intero anno”, ha commentato Andreas Berger, amministratore delegato del gruppo, aggiungendo tuttavia che “data la generale incertezza geopolitica e macroeconomica, e con l’ingresso nel picco della wind season, restiamo vigili”.
FITCH, BENE I RIASSICURATORI EUROPEI
Nonostante gli eventi catastrofali di fine 2024, i quattro big del settore hanno registrato buoni utili
Le principali compagnie di riassicurazione europee “sono ancora sulla buona strada per raggiungere i loro ambiziosi obiettivi per il 2025”, con utili del primo trimestre del 2025 solidi, “nonostante le significative perdite causate dagli incendi boschivi di Los Angeles”. Ad affermarlo è un’analisi di Fitch Ratings, che parla di “resilienza” a proposito delle performance finanziarie grazie alla crescente diversificazione degli utili, a una capitalizzazione molto solida e all’adeguatezza delle riserve. L’analisi di Fitch ha osservato in particolare i quattro big europei: Munich Re, Swiss Re, Scor e Hannover Re.
Le condizioni di mercato sono state più competitive per i rinnovi di aprile, con un leggero calo dei prezzi e termini e condizioni contrattuali stabili, proseguendo la tendenza dei rinnovi di gennaio. “Ciò ha consentito ai riassicuratori di implementare un miglioramento della qualità del mix di portafoglio e una crescita selettiva”, conclude Fitch.

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WTW, UN TRIMESTRE OLTRE LE ATTESE
L’utile netto rettificato è arrivato a 285 milioni di dollari
Continua il buon momento per i broker assicurativi internazionali. Wtw ha riportato nel secondo trimestre del 2025 risultati superiori alle attese, grazie a una domanda in crescita sia per quanto riguarda le soluzioni di copertura sia per i servizi di consulenza. Il gruppo ha realizzato un utile netto rettificato di 285 milioni di dollari, battendo le previsioni degli analisti e registrando un deciso miglioramento rispetto ai 247 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. In particolare, la divisione Risk and broking ha realizzato ricavi pari a 1,05 miliardi, in crescita del 7% rispetto ai primi sei mesi del 2024. Leggera flessione, invece, per la divisione Health, wealth and career, che ha registrato ricavi in calo a 1,18 miliardi di dollari rispetto ai 1,26 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno; il risultato, fa sapere la società, è in parte da attribuire alla cessione dell’agenzia di sottoscrizione Tranzact.
CONSAP, ECCO LA NUOVA DIREZIONE AFFARI LEGALI
Alla guida è stata nominata Stefania Argentieri Piuma
Consap inaugura la nuova direzione Affari legali e giuridico-legislativi, affidata all’avvocato Stefania Argentieri Piuma. La struttura si inserisce nel percorso di riorganizzazione interna volto a valorizzare legalità, trasparenza ed efficienza, fa sapere Consap in una nota: “tale nomina è coerente con le iniziative di valorizzazione del merito e della parità di genere effettiva sempre più concrete nel corso degli ultimi anni”. Dopo l’introduzione nella politica aziendale di un sistema di gestione della parità di genere, previsto dal Pnrr, e dopo aver aderito al Codice per le imprese in favore della maternità, Consap ha ottenuto dal Bureau Veritas Italia la certificazione per le Pari Opportunità Uni/Pdr 125:2022.
“Oggi – conclude la nota – il 52% della forza lavoro in Consap è costituito da donne e questo conferma quanto la società sia attenta a promuovere un ambiente lavorativo che garantisca pari opportunità di carriera e adeguate condizioni di working-life balance”.
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