LE NEWS BREVI DI INSURANCE REVIEW

Le notizie pubblicate sul numero di Insurance Review di Gennaio-Febbraio

LE NEWS BREVI DI INSURANCE REVIEW

ZURICH, OFFERTA PER BEAZLEY
Il board dell’assicuratore britannico ha tuttavia rigettato la proposta del gruppo svizzero

Il gruppo Zurich ha presentato al consiglio di amministrazione di Beazley una proposta per rilevare il 100% del capitale sociale della società. L’offerta è stata fissata a 12,80 sterline cash per azione, corrispettivo che prevede un premio del 56% rispetto al valore di borsa del titolo alla chiusura dello scorso 16 gennaio. Il controvalore complessivo dell’operazione si attesta a 7,67 miliardi di sterline, pari a circa 8,85 miliardi di euro. L’acquisizione si propone di creare quello che una nota del gruppo assicurativo definisce “un leader globale nel settore dell’assicurazione specialistica, con circa 15 miliardi di dollari in premi lordi sottoscritti”.
Il consiglio di amministrazione di Beazley ha tuttavia rigettato all’unanimità l’offerta. La proposta, ha affermato il board, “sottovaluta Beazley e le sue prospettive a lungo termine come società indipendente” e risulta inferiore all’offerta da 13,15 sterline per azione che, stando a quanto rivela Beazley in una nota, avrebbe ricevuto da Zurich nel giugno dello scorso anno: anche in quel caso, l’offerta era stata rifiutata.



IL PROVVEDIMENTO IVASS SULL’OBLIO ONCOLOGICO
L’Autorità ha definito le modalità di attuazione della legge n. 193/2023

L’Ivass ha emanato il provvedimento di attuazione della legge n. 193/2023, che ha introdotto in Italia il diritto all’oblio oncologico. La misura impone a compagnie e intermediari assicurativi l’obbligo di aggiornare la documentazione precontrattuale predisposta ai sensi dei Regolamenti n. 40 e 41 del 2018. Il provvedimento prevede che nei moduli unici precontrattuali (Mup) e nei documenti informativi precontrattuali aggiuntivi (Dip aggiuntivi) dovrà essere inserita una sezione dedicata al diritto dell’oblio oncologico, in cui si chiarisce che i clienti non sono tenuti a fornire informazioni o subire indagini su pregresse patologie oncologiche se risultano guarite da più di dieci anni o di cinque anni se minori di 21 anni. 
Previsto anche il divieto di raccogliere e utilizzare le informazioni su eventuali patologie oncologiche pregresse per determinare le condizioni contrattuali o valutare il rischio del cliente. Imprese e distributori sono infine tenuti a eliminare le informazioni già in possesso entro 30 giorni dal recepimento della certificazione di avvenuto oblio oncologico.



GENERALI, GIULIO TERZARIOL ENTRA IN CARICA
Il top manager ha ufficialmente assunto gli incarichi di direttore generale e deputy ceo

Giulio Terzariol ha ufficialmente assunto gli incarichi di direttore generale e deputy ceo di Generali. L’entrata in carica è arrivata al termine del positivo completamento del consueto procedimento regolamentare: diventa quindi effettiva la nuova struttura organizzativa che era stata approvata dal consiglio di amministrazione del gruppo assicurativo lo scorso 12 novembre.
Originario di San Donà di Piave, una laurea in economia aziendale presso l’Università Bocconi di Milano, il top manager ha iniziato la propria carriera proprio in Generali nel 1995 come internation trainee a Monaco di Baviera. Successivamente è entrato nel gruppo Allianz, dove è rimasto dal 1998 al 2023, assumendo ruoli di crescente responsabilità fino a ricoprire la carica di group chief financial officer. Nel gennaio del 2024, infine, il ritorno in Generali come ceo Insurance del gruppo assicurativo.

Giulio Terzariol, direttore generale e deputy ceo di Generali
© Generali



EBA, NO AL DANISH COMPROMISE
L’Autorità ha ribadito che il beneficio non può essere esteso alle società acquisite da compagnie

L’Eba ha ribadito che il danish compromise non si estende automaticamente alle partecipazioni di compagnie assicurative in altre società. L’autorità europea di vigilanza lo ha chiarito in una recente pubblicazione, anche per rispondere ai dubbi che erano emersi in occasione di alcune acquisizioni di banche o società finanziarie da parte di compagnie assicurative.
Nel dettaglio, secondo l’Eba, un’estensione automatica del danish compromise “potrebbe aprire la strada ad arbitraggi regolamentari”, incentivando “la creazione di strutture di gruppo in cui le controllate finanziarie sono poste al di sotto della controllata assicurativa”. Questa ristrutturazione, nella visione dell’Eba, “potrebbe mirare ad aggirare requisiti prudenziali più severi” oppure a evitare “altre deduzioni di capitale”. Secondo l’Eba, una “controllata di controllata” va invece trattata semplicemente come una controllata della capogruppo.



MUNICH RE, GHIRRI CEO IN ITALIA
In carica dall’inizio dell’anno, prende il posto dell’uscente Thomas Wilde

Paolo Ghirri è il nuovo ceo di Munich Re Italia. In carica dall’inizio dell’anno, il top manager prende il posto dell’uscente Thomas Wilde e assume la guida della società dopo una lunga esperienza all’interno del gruppo riassicurativo bavarese. “È per me un privilegio guidare l’azienda in cui sono cresciuto professionalmente e a cui ho dedicato molti anni della mia carriera”, ha commentato Ghirri. “Ringrazio Thomas Wilde – ha aggiunto – per la visione e la guida con cui ha rafforzato la presenza del gruppo Munich Re in Italia”. 
Il ruolo di deputy ceo e client management executive, ricoperto in precedenza da Ghirri, è stato invece assunto da Roberta Urban: anche lei vanta una lunga esperienza in Munich Re, tra cui la nomina di base a Londra come head of strategy & development per l’Europa di Munich Re Specialty Global Markets.



GOLDEN POWER, ECCO LA NUOVA DISCIPLINA
Si modifica il regime di poteri speciali concessi al governo

Con il definitivo via libera al decreto legge Transizione 5.0, scatta la nuova disciplina sul golden power. Il decreto, più nel dettaglio, introduce una serie di modifiche al pacchetto di poteri speciali concessi al governo per tutelare alcuni settori considerati strategici per l’interesse nazionale: fra questi, anche il settore assicurativo. Il testo prevede che, in caso di operazioni nel settore finanziario (e dunque anche in quello creditizio e assicurativo) che siano soggette all’approvazione delle competenti autorità europee, i poteri speciali del governo non possano essere esercitati prima della pronuncia delle authority dell’Unione Europea. La sicurezza economica e finanziaria è inoltre inserita fra i pericoli per l’ordine pubblico e la sicurezza che consentono l’accesso ai poteri del golden power. 
Le modifiche arrivano alla luce della procedura di infrazione che l’Unione Europea ha aperto a novembre nei confronti dell’Italia per il ricorso al golden power sull’ops che Unicredit aveva lanciato su Banco Bpm. 

© Dilok Klaisataporn - iStock



VITTORIA ASSICURAZIONI PUNTA SU REVO
La compagnia ha chiesto l’autorizzazione all’Ivass per salire al 20% della società fondata da Alberto Minali

Vittoria Assicurazioni ha chiesto all’Ivass l’autorizzazione per salire fino al 20% del capitale sociale di Revo. L’iniziativa, come ha specificato la compagnia, è legata unicamente a “un puro scopo di tipo finanziario”. Vittoria Assicurazioni è uno dei primi azionisti di Revo, approdata in Borsa come spac nel 2021: attualmente detiene una partecipazione del 10%. Primo azionista della compagnia è Revo Advisory, il veicolo dei manager e dei promotori della società. Altri soci rilevanti sono Fondazione Cariverona (5,8%) e Scor (5,7%).
Interrogato nei giorni precedenti all’annuncio in merito alla possibile mossa di Vittoria Assicurazioni, Alberto Minali, amministratore delegato di Revo, ha affermato di essere “contento quando c’è un investitore di grande qualità come Vittoria che vuole aumentare la propria esposizione al nostro capitale perché è un segno estrema fiducia: chiunque voglia salire nel nostro capitale ed è di qualità come Vittoria – ha aggiunto – va bene”.



DANIELA D’ANDREA PASSA A NET INSURANCE
La manager, con una lunga esperienza in Swiss Re, assume l’incarico di chief business officer

Daniela D’Andrea è il nuovo chief business officer di Net Insurance. Prende il posto di Stefano Longo che, come specifica una nota stampa, “lascia il ruolo dopo sette anni per limiti di età”. In questo nuovo incarico, D’Andrea coordinerà le aree tecniche e commerciali di Net Insurance per tutte le business unit della società.
La top manager vanta una lunga esperienza nel mercato assicurativo, in particolare all’interno del colosso svizzero della riassicurazione Swiss Re, dove negli ultimi anni ha ricoperto anche l’incarico di ceo per l’Italia. “L’ingresso di Daniela è un tassello fondamentale nell’evoluzione della nostra organizzazione”, ha affermato Andrea Battista, amministratore delegato di Net Insurance. “La sua riconosciuta professionalità e consolidata esperienza contribuiranno certamente al nostro ambizioso percorso di crescita”.



TOWERBROOK ENTRA IN MSA MIZAR
La società ha assunto una posizione di maggioranza affiancando Columna Capital e Giovanni Campus

Il fondo di private equity TowerBrook è il nuovo azionista di maggioranza di Msa Mizar. L’annuncio è arrivato con un comunicato stampa in cui si specifica che l’operazione è avvenuta secondo il modello della “partnership strategica”: la società entra nella compagine azionaria affiancando Columna Capital e Giovanni Campus, i quali, si legge nella nota, “reinvestiranno mantenendo una significativa partecipazione di minoranza”. I termini della transazione non sono stati resi noti. Confermato invece il management della società: Antonio Marchitelli continuerà a ricoprire il ruolo di group ceo, mentre il già citato Giovanni Campus proseguirà nel suo incarico di presidente esecutivo, garantendo in questo modo “piena continuità imprenditoriale e operativa”.
L’operazione, illustra la nota, punta a “unire competenze e risorse complementari”, per consentire al gruppo “di rafforzare ulteriormente le proprie capacità tecnologiche e basate sull’intelligenza artificiale, perseguire opportunità selettive di M&A e continuare a scalare la propria offerta di servizi”.



ANIA, ACCORDO CON AUBAC
Protocollo di intesa per la gestione del rischio idrogeologico e la resilienza assicurativa

L’Ania ha firmato un protocollo di intesa con l’Aubac, l’autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, che punta a rafforzare la prevenzione e la gestione del rischio idrogeologico e delle eventuali crisi idriche, promuovendo al contempo la resilienza del sistema assicurativo e del territorio. L’accordo, come si legge in una nota congiunta, inaugura una collaborazione strategica tra settore pubblico e assicurativo “finalizzata a rafforzare la conoscenza e la gestione dei rischi naturali, anche in linea con il nuovo quadro normativo sulle coperture assicurative contro eventi catastrofali”. 
L’integrazione tra pianificazione territoriale e coperture assicurative, prosegue la nota, “rappresenta un elemento chiave per migliorare prevenzione, adattamento e resilienza”. Il protocollo prevede infatti uno scambio strutturato di dati ambientali e assicurativi, l’utilizzo di modelli previsionali avanzati e lo sviluppo di soluzioni innovative attraverso strumenti dedicati a imprese e settori maggiormente esposti, a supporto di una valutazione del rischio più accurata e sostenibile.

© Tim Pennington - iStock



UN NUOVO CEO PER AIG
Peter Zaffino ha annunciato che lascerà l’incarico entro la metà dell’anno

Aig ha annunciato che Peter Zaffino lascerà entro la metà dell’anno le cariche di presidente e ceo del gruppo assicurativo per assumere il nuovo incarico di executive chair. A raccogliere il testimone del top manager sarà Eric Andersen, veterano del settore assicurativo con una lunga esperienza in Aon, che farà il suo ingresso in Aig il prossimo 16 febbraio con la carica di presidente e ceo designato: come specifica una nota stampa della società, Andersen “assumerà ufficialmente l’incarico di ceo ed entrerà nel consiglio di amministrazione di Aig a giugno, al termine di un ordinato periodo di transizione”.
Ceo dal 2021 di Aig, Zaffino ha guidato la società attraverso quella che la nota definisce “una straordinaria inversione di tendenza, nonostante l’impatto di significative difficoltà economiche e sociali”, contribuendo quindi a centrare “cinque anni consecutivi di profittabilità di sottoscrizione, dal 2021 al 2025, riportando la società in una posizione di leadership di mercato e migliorando significativamente la sua solidità finanziaria”. Negli ultimi tre anni la società ha restituito agli azionisti più di 19 miliardi di dollari in dividendi e piani di riacquisto di azioni.


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