COMPRENDERE COME STA CAMBIANDO IL GIOCO

Il Quattroruote Day di quest’anno è andato alla ricerca dei segnali di futuro riconoscibili nel presente. A partire dai comportamenti delle nuove generazioni e dalle trasformazioni in atto scaturite dalla rivoluzione digitale. Tra gli ospiti intervenuti all’evento, anche lo scrittore Alessandro Baricco, che ha condiviso una suggestiva riflessione sull’evoluzione tecnologica

COMPRENDERE COME STA CAMBIANDO IL GIOCO hp_wide_img
👤Autore: Beniamino Musto Review numero: 62 Pagina: 30
È imparando a osservare con attenzione i germogli del cambiamento disseminati nel tempo presente che si può iniziare a immaginare il futuro. E uno di questi germogli sono le nuove generazioni. Dopo aver indagato le potenzialità delle smart city e lo sviluppo delle driverless car, il Quattroruote Day 2019, che si è svolto il mese scorso a Milano, ha deciso di dedicare un approfondimento ai Millennial, categoria in cui convenzionalmente si inquadrano i ragazzi nati tra il 1984 e il 1995, cioè coloro che attualmente hanno tra i 24 e il 35 anni. Un importante tassello che comporrà il quadro futuro dell’automobile. 

PROTAGONISTI DEL PROPRIO TEMPO

Nel corso dell’evento sono stati presentati i dati di una ricerca, Millennial alla guida, realizzata da Bain & Company attraverso interviste effettuate non solo in Italia, ma anche in Germania e Regno Unito. 
Cresciuti in un mondo con molte più incertezze rispetto a quello delle generazioni precedenti, i Millennial sono piuttosto disillusi sotto diversi aspetti: ad esempio non ambiscono al posto fisso, e tendono a rinviare le grandi decisioni della vita: sposarsi, avere figli, comprare casa, acquistare un’auto. Come ha osservato Gianluca Di Loreto, partner di Bain, questi giovani “sono iperconnessi, bombardati da informazioni: passano in media più di sei ore su internet”. Inoltre, ha spiegato, “hanno la necessità di far parte di una visione del mondo”. Avere la licenza di guida non è una loro priorità: le patenti emesse nel 2017, spiega lo studio di Bain, sono il 75% di quelle rilasciate nel 2001. L’auto viene messa al 5° posto tra le priorità di spesa, tanto nelle rilevazioni svolte in Italia, quanto in quelle effettuate in Germania e Regno Unito. 



Il numero di giovani sul totale della popolazione, in Italia, è pari al 16%, contro il 18% della Germania e il 20% del Regno Unito. In Italia i Millennial abitano prevalentemente nelle città: il 31% in metropoli, il 45% in città medio-piccole. La residenza incide molto sul rapporto con la mobiltà: “La customer journey nelle metropoli è critica, e spinge i giovani lontano dall’auto”, ha affermato Di Loreto, spiegando che “il costo della mobilità è a oggi più alto del relativo beneficio. Fino a che l’innovazione non renderà l’auto di nuovo competitiva, i Millennial guarderanno ad altro”. Gli operatori devono investire nella comunicazione: “i giovani – ha concluso Di Loreto – vogliono sentirsi parte di una storia”. 



VERIFICARE IN MODO OGGETTIVO LA QUALITÀ DEGLI ADAS

Nel corso del Quattroruote Day sono stati presentati anche i risultati dei primi test effettuati per verificare in modo oggettivo e scientifico la qualità degli Adas (advanced driver assistance systems). I test sono stati realizzati in collaborazione con Generali Jeniot, la società di servizi Iot e connected insurance di Generali Italia. “Siamo la prima realtà indipendente al mondo che testa la qualità di questi dispositivi”, ha spiegato il direttore di Quattroruote, Gian Luca Pellegrini


Da sinistra:  Francesco Bardelli, ceo di Generali Jeniot e Gian Luca Pellegrini, direttore di Quattroruote

Le prove sono state effettuate sulla pista di proprietà della rivista di Editoriale Domus, a Vairano (Pavia), con l’ambizione di stabilire uno standard per l’intera industria automotive. Il progetto, con un lavoro durato un anno, ha permesso di mettere a punto 12 prove, mirate ad analizzare il funzionamento della frenata di emergenza, che hanno tre caratteristiche fondamentali: riproducono situazioni verosimili, sono ripetibili e dunque offrono risultati comparabili. “Gli Adas – ha detto Francesco Bardelli, ceo di Generali Jeniot – migliorano notevolmente la sicurezza e possono contribuire alla diminuzione dei sinistri e della loro gravità, a condizione che funzionino correttamente. Con Quattroruote abbiamo definito un protocollo per valutare gli Adas, e testato oltre 20 modelli di automobili: anche così in Generali Jeniot e Generali Italia facciamo leva sulla tecnologia per aumentare la sicurezza”. I dati di questi primi test, ha annunciato Bardelli, “verranno poi utilizzati per personalizzare la tariffa Rca, e saranno un ulteriore elemento che si aggiungerà a quello rappresentato dallo stile di guida”. 

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