LE TRE “I” DELLA STRATEGIA HELVETIA

Integrare, innovare, incrementare. Questo il piano quinquennale del gruppo svizzero che vuole aprirsi al futuro, mantenendo però i tradizionali valori di attenzione all'assicurato: per essere fra i top, con flessibilità e semplicità. Questo il messaggio emerso nel corso delle due tappe, Roma e Milano, della convention dedicata agli agenti

16/05/2016
👤Autore: Laura Servidio Review numero: 34 Pagina: 24 - 27
Vicinanza al cliente, ma in ottica digital. Si sintetizza così la filosofia Helvetia 2020 presentata nel corso dell’appuntamento romano con gli agenti di fine marzo (a cui ha fatto seguito la tappa milanese) dove i dirigenti del gruppo hanno riunito per la prima volta tutti gli intermediari, in attesa del completamento dell’integrazione fra Helvetia e Nationale Suisse, prevista il prossimo primo giugno. 
“Questo primo momento insieme – esordisce Francesco La Gioia, ceo del gruppo Helvetia Italia – è l’occasione ideale per presentare il nuovo piano strategico quinquennale che ha il focus sul cambiamento, senza il quale niente può accadere”. 
La nuova vision si basa su tre concetti: integrazione, intesa come capacita di produrre efficienza ed efficacia per recuperare risorse da investire in sviluppo e crescita; innovazione, di prodotto, processi, tecnologia e comportamenti, per essere in linea con il cliente ibrido e con i competitor; incremento, di numeri e profitti.
Fin qui i risultati sono stati incoraggianti: nel quinquennio 2010-2015, i volumi del gruppo sono cresciuti di oltre un terzo e i dividendi aumentati del 30%, con un miglioramento di posizionamento, numero di clienti e riconoscimento del marchio.





SUCCESSI, PREOCCUPAZIONI, OBIETTIVI

Anche in Italia si registrano buoni risultati tecnici: “siamo undicesimi nel non life – sottolinea il ceo – e possiamo contare su un approccio distributivo multicanale, una rete plurimandataria fidelizzata e consolidate partnership strategiche. A preoccuparci, invece, è l’organizzazione ancora complessa e costosa, la sfida Solvency II, la contrazione del 20% nell’auto, un digitale poco evoluto e un brand scarsamente conosciuto tra i non addetti ai lavori”.
Molte le priorità nell’agenda Helvetia. Su tutte primeggia la volontà di aprirsi al futuro, mantenendo, però, la tradizione fatta di affidabilità, coerenza, vicinanza al cliente, soluzioni personalizzate e convenienti e l’attenzione agli intermediari e alla crescita degli azionisti. Attraverso l’innovazione di prodotto e dei processi, per dare un servizio top, con flessibilità e semplicità.





SI PARTE DALL’OFFERTA

Helvetia vuole crescere nel danni e sviluppare una proposizione nuova, completa e innovativa nel vita, adeguandola al contesto dei bassi di interesse, con un catalogo unico e una forte componente di servizio. Non mancherà anche il focus sui comparti non saturi, quali Pmi, corporate, previdenza, sanità, multirischi abitazione, per recuperare le quote perse nell’auto (che scenderà sotto il 40%) e diversificare il mix di portafoglio, valorizzando il valore consulenziale dell’agente. 





DIGITAL, MA CON GLI AGENTI AL CENTRO

Quest’offerta rinnovata sarà sostenuta dall’automazione dei processi IT (firma digitale, Crm, il progetto Paganini), per sgravare il carico agenziale e profilare l’utente; da un’interazione moderna con clienti e agenti; dall’incremento della visibilità del brand (a giugno partirà una campagna); da una politica di acquisizioni, per la crescita dei volumi agenziali; da una sistematica spinta commerciale, con azioni di cross-selling sui clienti motor; e dalla capacità di operare su più canali. “Gli agenti – rassicura La Gioia – resteranno il nostro veicolo principale nel danni e anche nel vita, nonostante la concorrenza della bancassicurazione, perché è attraverso di loro che vogliamo aumentare la riconoscibilità del marchio”.
Il tutto dovrà tendere, come spiegato dal direttore marketing, Sandro Scapellato, ad avere una compagnia con un unico gruppo agenti, un solo sistema operativo, un unico portafoglio prodotti e un solo approccio formativo. Così si potrà essere tra i primi 10 in Italia.





LA CRESCITA CHE VIENE DALL’EUROPA

A rafforzare il portafoglio Helvetia contribuiscono anche le attività europee e le sinergie che potranno fornire un ulteriore contributo nel pricing e nella riassicurazione. “In Europa – conferma Marc Von Wartburg, direttore corporate operations e group coo di Helvetia – le attività sono redditizie: si registrano profitti in tutti i Paesi e consentono di ridurre notevolmente la dipendenza dall’andamento del mercato svizzero”. 





UN SERVIZIO COMPLETO SU PIÙ CANALI

Helvetia intende sfruttare i trend attuali: il dinamismo nel non vita, il riposizionamento nel vita e l’ingresso di nuovi competitor; un cliente, oggi informato, ibrido, connesso, mobile e con esigenze individuali; e la spinta digitale. “Partendo da ciò – continua Wartburg – vogliamo arrivare a dare servizi veloci e completi (funzionalità self service, customer journey con check up assicurativo, personal risk profiling (Prp), quotazioni), prodotti moderni, personalizzati e commisurati al rischio, da veicolare su più fronti (on line, mobile e fisico), ma in totale sicurezza”. 
Tutto questo potrà essere realizzato anche attraverso il ricorso agli analytics e allo studio predittivo dei comportamenti dei clienti (Crm/Prp) che aiuterà nel lavoro di ricambio generazionale e di pulizia del portafoglio per trasformare gli utenti in clienti.
Molte le novità all’orizzonte, ma sempre in ottica di continuità. “Gli agenti – conclude La Gioia – restano l’elemento distributivo e consulenziale irrinunciabile. Ma, per continuare da protagonisti, dovranno imparare a fare qualcosa di nuovo”.



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