L'incremento in numero e severità delle norme accresce per professionisti e imprese il rischio di essere esposti a procedimenti giudiziari. In particolare, in ambito penale è utile avere uno strumento di protezione che le tradizionali coperture Rc non offrono

28/08/2018
👤Autore: Roland Italia Review numero: 56 Pagina: 17
Non è un caso se il numero delle polizze di tutela legale è in costante crescita in Italia. Ne parliamo con Pietro Pipitone, direttore generale e rappresentante generale per l’Italia di Roland Rechtsschutz, compagnia di assicurazione internazionale per la tutela legale con sede in Germania. Da oltre 60 anni, Roland si occupa di tutela legale per imprese, manager, professionisti, enti e privati. Nel 2017, il gruppo Roland ha raccolto premi per 466,9 milioni di euro, qualificandosi come uno dei principali assicuratori del settore in Europa. 
“Il rischio legale – afferma Pipitone – non è una minaccia astratta, ma una possibilità molto concreta che riguarda tutti, anche perché l’ignoranza della norma non è ammessa. Correre un rischio legale, consapevolmente o inconsapevolmente, non cambia le possibili conseguenze. Nell’attività imprenditoriale o professionale, il rischio aumenta per l’aggravante che le leggi e i regolamenti da rispettare sono molti e in continua evoluzione”. 
Il codice ambiente, la sicurezza sul lavoro, la legislazione fiscale, sono normative molto complesse ed è facile commettere involontariamente delle violazioni. “La nuova legge sulla privacy – aggiunge Pipitone – è un buon esempio di normativa che richiede una non facile implementazione per imprese e professionisti. Se poi l’azienda opera in ambito internazionale, le cose si complicano ulteriormente”. 
Oltre alla responsabilità penale personale, in Italia esiste anche la responsabilità quasi penale degli enti ex d.lgs. 231/2011. Tale normativa prevede i cosiddetti reati presupposto che comportano misure e sanzioni dalle conseguenze molto pesanti per l’impresa. 

LE CONSEGUENZE DEL RISCHIO PENALE

Fra i tanti diversi rischi legali, Roland pone l’accento su quello penale che viene erroneamente troppo poco considerato, e le cui conseguenze sono sempre nefaste. Il rischio penale non è l’oggetto di assicurazioni Rc e, qualunque sia l’esito del procedimento, le spese legali penali restano sempre a carico dell’imputato. “L’esito di un procedimento giudiziario non è mai scontato – sottolinea Pipitone – e la qualità della difesa può fare la differenza che, nel processo penale, può essere fra libertà e detenzione”. Pertanto Roland opera per garantire massimali sufficienti a coprire le spese legali per intero e lascia all’assicurato la scelta degli avvocati e dei periti, senza alcuna restrizione; permette un avvocato per ogni imputato e, se l’azienda è coinvolta ai sensi del d.lgs. 231/2001, anche uno specialista per la difesa dell’ente. Roland paga le spese di avvocati e periti subito e chiede la restituzione esclusivamente in caso di condanna per un reato doloso.
L’esperienza di Roland si riflette anche nella struttura modulare dei contratti che permette all’assicurato, eventualmente con la consulenza di Roland o del broker, di comporre una polizza personalizzata per la copertura dei propri rischi reali. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati

I più visti