ZURICH, INNOVAZIONE PER SCRIVERE IL FUTURO DELL’ASSICURAZIONE
L’intelligenza artificiale diventa il motore della trasformazione assicurativa per Zurich: dalle collaborazioni accademiche nell’ambito dello Zurich AI Lab, alle sfide globali sull’Agentic AI, fino agli strumenti operativi come Program IQ: il gruppo svizzero ha avviato lo scorso anno importanti progetti con cui ambisce a ripensare modelli di business e efficientare la macchina operativa
05/03/2026
Prospettive visionarie ma non fantascientifiche, in grado di generare benefici concreti. L’introduzione dell’intelligenza artificiale generativa nel settore assicurativo si sta dimostrando una leva capace di ridefinire non solo l’efficienza operativa, ma l’intero modello di business. Non stupisce, dunque, che un player globale come Zurich abbia scelto di scommettere con decisione su questo fronte, avviando una serie di iniziative strutturate che mirano a integrare l’AI nel cuore delle proprie attività, partendo dall’ambito della ricerca per arrivare allo sviluppo di soluzioni concrete per underwriting, sinistri, marketing e gestione dei programmi multinazionali.
UN LABORATORIO DI INNOVAZIONE TRA LA SVIZZERA E SINGAPORE
Il lancio dello Zurich AI Lab, annunciato nell’ottobre dello scorso anno, rappresenta uno dei pilastri di questa strategia. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di accelerare la trasformazione del settore sfruttando le potenzialità dell’intelligenza artificiale non solo come strumento di automazione, ma come fattore capace di generare nuovi modelli di servizio e nuove esperienze per i clienti.
Il laboratorio è frutto della collaborazione tra istituzioni accademiche di primo piano, che coinvolgono l’Institute of management & strategy dell’Università di San Gallo e l’Agentic systems lab dell’Eth (Eidgenössische Technische Hochschule), il Politecnico federale di Zurigo, in un’iniziativa congiunta basata a San Gallo, Zurigo e Singapore. L’obiettivo dichiarato è quello di sviluppare soluzioni scalabili per problemi reali del settore assicurativo, pubblicare studi sull’impatto dell’AI su strategia e modelli di business, e accelerare l’adozione di tecnologie innovative all’interno del gruppo Zurich. Il laboratorio gode inoltre di libertà accademica, pur mantenendo una forte connessione con le esigenze operative dell’azienda.
Nel commentare il lancio dell’iniziativa, il group ceo di Zurich, Mario Greco, ha sottolineato come l’intelligenza artificiale abbia già dimostrato il suo grande valore “consentendoci di servire meglio i clienti, ridurre i tempi di risposta e fornire informazioni sui rischi più accurate. Lo Zurich AI Lab – ha detto Greco – è la nostra fabbrica di progetti visionari, che unisce competenze di business e tecnologia leader di mercato e ricerca all’avanguardia con un obiettivo chiaro: rivoluzionare il nostro modello di business e sviluppare la prossima generazione di soluzioni assicurative”.
ACCADEMICI E DIRIGENTI, FIANCO A FIANCO
Al nuovo AI Lab di Zurich sarà affidato il compito di contribuire a realizzare questa visione “combinando capacità di ricerca accademica di livello mondiale, la profonda competenza industriale e tecnologica di Zurich e un impegno verso un’innovazione responsabile”, spiega una nota del gruppo svizzero. L’auspicio è che ciò possa consentire di accelerare lo sviluppo di soluzioni scalabili “per sfide assicurative reali e ridefinire le aspettative dei clienti verso il proprio assicuratore”. Un team multidisciplinare di studenti di dottorato e master guiderà la ricerca, affiancato da dirigenti senior di Zurich e professori dei due atenei. Oltre a Mario Greco, tra gli sponsor esecutivi figurano Ericson Chan (group chief information and digital officer di Zurich) e Carlos Rey de Vicente (group chief transformation officer), insieme ai professori Karolin Frankenberger dell’Università di San Gallo ed Elgar Fleisch dell’Eth di Zurigo. Il laboratorio garantirà libertà accademica alle università coinvolte, accelerando al contempo l’innovazione di Zurich nello sviluppo e nell’adozione di nuove soluzioni AI. Pubblicherà inoltre studi accademici sull’impatto trasformativo dell’AI su assicurazioni, strategia e modelli di business.

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UNA CHALLENGE CHE HA PRODOTTO 200 PROTOTIPI
Ma l’interesse del gruppo Zurich per l’intelligenza artificiale è ancora più ampio, e si basa su una serie di riflessioni precise. Alcuni specifici aspetti, come ad esempio quelli riguardanti gli ultimi sviluppi dell’Agentic AI, spingono a ripensare non solo il modo con cui i problemi complessi possono essere risolti, ma anche come possono essere organizzate e costruite le soluzioni. Ecco perché, proprio su questo specifico fronte, l’assicuratore svizzero ha lanciato un’iniziativa pioneristica a livello globale, la prima focalizzata sull’Agentic AI e dedicata del settore assicurativo. Si tratta dell’Agentic AI Hyper Challenge, un hackathon attraverso cui Zurich ha connesso start up, esperti di settore e pionieri dell’AI per co-creare soluzioni avanzate destinate a trasformare operazioni, underwriting, gestione sinistri ed esperienza cliente.
La prima fase dell’iniziativa, che è stata completata lo scorso luglio, ha coinvolto oltre 1.000 partecipanti provenienti da più di 40 paesi. In sole quattro settimane sono stati sviluppati più di 200 prototipi funzionanti, affrontando casi reali in quattro ambiti: underwriting, marketing e vendite, sinistri e analisi attuariale per il reporting finanziario. Tra le applicazioni sviluppate figurano agenti AI per automatizzare ricerca e analisi dei rischi per linee commerciali specialistiche, supporto alle decisioni sui sinistri per rami auto e responsabilità civile, sistemi intelligenti per generare report finanziari, gestione seo e ottimizzare le campagne marketing.
La challenge fa parte del programma globale di start up Zurich Innovation Championship e riflette “l’approccio di open innovation del gruppo, riunendo team interni, ingegneri esterni, start up e aziende tecnologiche in formato hackathon per valutare come l’Agentic AI possa migliorare il processo decisionale, l’esperienza cliente e l’efficienza, mantenendo centrale il contributo umano”, spiega una nota del gruppo svizzero.
MIGLIORARE I PROGRAMMI ASSICURATIVI MULTINAZIONALI
Sul fronte degli strumenti operativi già lanciati dal gruppo guidato da Mario Greco, vale la pena ricordare lo Zurich Program IQ, presentato lo scorso dicembre. Il programma è nato con l’obiettivo di supportare le imprese multinazionali in un contesto di rischio sempre più complesso, grazie a un nuovo strumento basato sull’intelligenza artificiale progettato per migliorare la certezza contrattuale dei programmi assicurativi multinazionali in diverse regioni, giurisdizioni, lingue e valute.
Come ha sottolineato la ceo commercial insurance di Zurich, Sierra Signorelli, presentando l’iniziativa, i programmi assicurativi multinazionali possono essere estremamente complessi, e in questo senso lo Zurich Program IQ “rappresenta un importante passo avanti, consentendoci di esaminare migliaia di pagine di clausole contrattuali in tutto il mondo per offrire ai clienti una fiducia ancora maggiore nella coerenza dei loro programmi assicurativi globali”. Attualmente lo strumento analizza la copertura property per catastrofi naturali all’interno dei programmi assicurativi multinazionali, elaborando in modo efficiente polizze in più lingue, e sarà esteso ad altre aree in futuro.
Sviluppato internamente e utilizzato dagli esperti di underwriting di Zurich, il Program IQ analizza i sotto-limiti all’interno delle polizze multinazionali, evidenziando eventuali discrepanze tra le polizze locali e la polizza master. Queste incoerenze possono esporre le aziende a rischi imprevisti, creare lacune di copertura e ridurre l’efficienza operativa. Secondo Zurich, l’identificazione precoce di questi problemi “consente interventi correttivi rapidi e contribuisce a garantire che i clienti dispongano della copertura assicurativa prevista”.
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