UNO SGUARDO SUL MONDO

Notizie tratte da Business Insurance, Commercial Risk, Global Risk Manager (London), WorkCompCentral, Asia Insurance Review e Middle East Insurance Review (Amman)

UNO SGUARDO SUL MONDO

DB INSURANCE ACQUISISCE THE FORTEGRA GROUP
Il gruppo sudcoreano DB Insurance ha annunciato di aver raggiunto un accordo per acquisire il 100% del capitale sociale dell’assicuratore statunitense The Fortegra Group dagli attuali azionisti Warburg Pincus e Tiptree. L’operazione avverrà a un prezzo concordato di 1,65 miliardi di dollari, che saranno pagati cash e finanziati con i fondi già a disposizione della società. La transazione costituisce il più grande ingresso nel mercato statunitense da parte di un assicuratore sudcoreano attivo nel ramo danni. Fortegra, che conta premi lordi per oltre tre miliardi di dollari, è attiva dal 2024 anche a Londra e dispone di un ufficio in Belgio.



RSA INSURANCE DIVENTA INTACT INSURANCE
Il gruppo britannico Rsa Insurance ha assunto il nuovo nome e logo di Intact Insurance. L’iniziativa, resa nota lo scorso aprile, riguarda le attività della società in Europa, Regno Unito e Irlanda. La nuova identità visiva del gruppo segna il passo conclusivo di un percorso avviato nel 2021 con l’acquisizione della compagnia da parte del gruppo canadese Intact Financial Corporation, uno dei principali assicuratori danni del paese. “Il rebranding di Rsa in Intact Insurance è una pietra miliare fondamentale di un cammino che abbiamo iniziato cinque anni fa”, ha commentato Charles Brindamour, ceo di Intact Financial Corporation.



VIG, OPA DA 1,3 MLD € SU NÜRNBERGER
Vienna Insurance Group (Vig) ha raggiunto un accordo per rilevare la compagnia tedesca Nürnberger Beteiligungs. L’intesa prevede il lancio di un’offerta pubblica di acquisto sul 100% del capitale azionario della società, con un corrispettivo di 120 euro per azione che incorpora un premio del 173% sul valore medio del titolo negli ultimi tre mesi. In caso di adesione totale all’opa, l’operazione avrà un controvalore complessivo di 1,38 miliardi di euro. Vig ha già annunciato di essersi già assicurata il 64,4% della società attraverso una serie di accordi stretti singolarmente con alcuni azionisti della compagnia, fra cui Munich Re, Swiss Re e Daido Life.



EGITTO, UN HUB ASSICURATIVO PER L’AFRICA
La Insurance Federation of Egypt, la principale associazione di categoria del paese, si propone di rendere l’Egitto un hub internazionale per il mercato assicurativo in Africa. La posizione è stata messa nero su bianco nell’agenda che la federazione ha redatto per il periodo 2025-2029, in cui si prevede inoltre la creazione di un laboratori per l’innovazione nel settore, il lancio di piattaforme di educazione e lo sviluppo di programmi di formazione in Africa. La federazione ha infine ricordato che l’Egitto è uno dei primi cinque mercati assicurativi  nel continente in termini di premi lordi contabilizzati, con un solido quadro normativo e una lunga esperienza nella gestione del rischio.



CAT NAT, POLIZZE PARAMETRICHE IN INDIA
Il governo dell’India ha avviato una serie di discussioni informali con un gruppo di assicuratori locali per valutare la possibilità di istituire un modello pubblico assicurazione parametrica per i danni provocati dalle catastrofi naturali. La misura si propone di garantire un indennizzo immediato alle popolazioni colpite da fenomeni come alluvioni, frane e ondate di caldo estremo, senza la necessità di perizie o interventi per la valutazione del danno. Se approvato, il modello diventerebbe il primo schema pubblico di assicurazione parametrica contro le catastrofi naturali in una delle principali economie del mondo.



POLIZZE VITA, STOP IN AUSTRALIA AI TEST GENETICI
Il governo dell’Australia ha presentato un disegno di legge per vietare l’utilizzo dei test genetici nella stipula di polizze vita. La proposta si pone l’obiettivo di non scoraggiare il ricorso a simili strumenti per paura che gli esiti degli analisi influiscano sulla loro possibilità di sottoscrivere un’assicurazione sulla vita. Sono previste sanzioni in caso di violazioni al divieto. Il Council of Australian Life Insurers, la principale associazione di categoria del paese, ha rilevato in un sondaggio che il 97% delle imprese del settore è favore del divieto e ritiene inappropriato l’utilizzo di test genetici nel processo di assunzione della clientela.

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