LA NUOVA ASSIMOCO COSTRUITA SULLE PERSONE

Dopo un lavoro durato più di sei mesi e che ha coinvolto oltre 400 dipendenti, la compagnia ha ridefinito la propria struttura e le funzioni principali, lasciando al comando Ruggero Frecchiami come direttore generale, e rinnovando alcune aree strategiche. Il tutto valorizzando il capitale umano interno all’azienda

08/05/2019
👤Autore: Fabrizio Aurilia Review numero: 64 Pagina: 18
Assimoco cambia. E più che un cambiamento è una rivoluzione dolce: una riorganizzazione tutta interna che si basa sulle persone che animano la compagnia. Da un mese è operativo il nuovo assetto della compagnia di riferimento del mondo cooperativo. La nuova organizzazione è il risultato di un processo che ha coinvolto più di 400 persone, attraverso una revisione strategica delle principali funzioni dell’azienda, con la nascita della nuova funzione Cultura e sostenibilità e della nuova business unit Terzo settore ed ethical consumers. Al vertice della catena di comando resta saldo Ruggero Frecchiami, direttore generale del gruppo da quasi nove anni. 


Ruggero Frecchiami, direttore generale di Assimoco

Il progetto, iniziato a ottobre 2018, ha ridisegnato l’organigramma complessivo, creando 16 aree di governo, di cui 13 a diretto riporto del direttore generale e tre del consiglio di amministrazione.
“Con questa riorganizzazione, che non muta l’organico del gruppo Assimoco – ha precisato Frecchiami – s’intende perseguire ed esprimere, in modo ancora più evidente, l’eccellenza del servizio verso partner e clienti”.



LE AREE A RIPORTO DIRETTO DEL DIRETTORE GENERALE

Nello specifico delle strutture interessate dalla riorganizzazione, la funzione Sviluppo offerta clienti è guidata da Elisabeth Cellie, che si occuperà di disegnare e sviluppare nuovi prodotti e servizi “creando valore differenziante su tutte le linee di business e segmenti di clientela”; l’area Sviluppo commerciale partner è affidata a Guido Gusella, che insieme ai suoi collaboratori punterà a garantire “il raggiungimento degli obiettivi di crescita profittevole dei ricavi e un’esperienza di valore e differenziante per i partner”. 
Alessia Borrelli è a capo della nuova funzione Cultura e sostenibilità e gestirà il cambiamento culturale di Assimoco supportando l’attuazione della strategia aziendale e lo sviluppo di un “approccio distintivo alla sostenibilità d’impresa”. 


Elisabeth Cellie, a capo della funzione Sviluppo offerta clienti

L’altra nuova funzione, Terzo settore ed ethical consumers, è sotto la responsabilità di Luca Di Lorenzo. Strategia e controllo di gestione è guidata da Mirella Maffei; l’area Amministrazione è stata affidata a Pasquale Cocca; quella Sviluppo persone e organizzazioni a Tiziano Merlini; la funzione Operations a Salvatore Graci; mentre dell’area Legale si occuperà Giorgio Colciago. L’Area tecnica protection è affidata a Silvia Camillo; quella Finanza e tecnica risparmio e investimenti ad Alessandro Masatti; Customer e partner service è di Davide Dal MasFerdinando Scoa, infine, è a capo dell’area Sinistri e servizi
 

Ferdinando Scoa alla guida dell’area Sinistri e servizi

TERZO SETTORE, SERVIZI ETICI PER NUOVI SCENARI DI MERCATO

Completano l’organigramma aziendale le tre strutture a diretto riporto del consiglio di amministrazione: si tratta dell’Internal audit, sotto la responsabilità di Paola Cioni; l’area Compliance e antiriciclaggio, affidata a Maria Teresa Nicolini; e Risk management e funzione attuariale, alla guida della quale ci sono Daniela Del Vecchio e Antonio Zurlo (responsabile per la funzione attuariale).
Tornando al contesto in cui è maturata la necessità di questo riassetto, Frecchiami cita “fattori estremamente interessanti” che stanno cambiando la società e, di conseguenza, gli scenari di mercato: il 92% dei millennial, fa sapere la nota di Assimoco, è disposto a pagare di più per un servizio da un’azienda sostenibile, mentre il 45% degli italiani, in generale, è disposto a pagare di più per prodotti e servizi etici. 
“Il terzo settore – argomenta Frecchiami – rappresenta un pilastro importante della nostra economia che ha registrato un trend in forte crescita: una ragione in più per sviluppare sensibilmente la nostra offerta su questo fronte, facendo tesoro di un’esperienza di lunga data su questa area e del know how della business unit Terzo settore ed ethical consumers, che oggi è ufficialmente operativa”.  

REINTERPRETARE IL PROPRIO RUOLO

Assimoco ha investito quindi sulla sostenibilità sociale, ambientale ed economica, anche attraverso un percorso culturale che le ha permesso di diventare B Corp, certificando così gli alti standard sociali e ambientali. 
“Abbiamo reinterpretato il nostro ruolo alla luce dei nuovi obiettivi strategici, e ci siamo impegnati a sviluppare le nostre capacità organizzative rispondendo al cambiamento di contesto, modificando la linea di azione e la configurazione operativa, in modo efficace, veloce ed economico”, conclude Frecchiami.

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