Con tecniche e metodologie avanzate, Crif ha sviluppato innovativi sistemi antifrode e un modello di autenticazione degli utenti finali, utile anche per la gestione dell’identità digitale personale

23/10/2018
👤Autore: Crif Review numero: 58 Pagina: 21
Il mercato assicurativo è da alcuni anni al centro di un’evoluzione normativa con profondi impatti sull’operatività delle compagnie. L’esigenza di nuovi strumenti e informazioni è oggi impellente, oltre che per garantire la compliance normativa anche per un efficace supporto alla clientela, oltre che per prevenire e mitigare possibili rischi reputazionali. 
Le informazioni da banche dati esterne (variabili socio-demografiche, informazioni pregiudizievoli o creditizie come quelle relative all’esposizione finanziaria) possono infatti risultare fondamentali per la corretta identificazione della clientela e la creazione di piattaforme mirate alla definizione del target market. Da qui l’importanza, per le compagnie, di cogliere le opportunità date dai predictive analytics per trasformare le informazioni in concreto valore.

UN’ANALISI MOLTO PIÙ PRECISA

Crif è da sempre impegnata nell’inclusione finanziaria e digitale dei clienti finali, attraverso soluzioni innovative e conformi alle normative vigenti che garantiscono un diffuso e agevole accesso all’ecosistema digitale e ai servizi finanziari. In particolare, da 30 anni Crif supporta gli operatori di settore nell’indirizzare, acquisire e gestire efficacemente la propria clientela con una valutazione tempestiva e affidabile dei rischi di credito e commerciali. 
La prevenzione delle frodi alle compagnie rappresenta un caso concreto. Il fenomeno è purtroppo in forte crescita negli ultimi anni, causando perdite sempre meno compensate da un aumento dei premi. Crif ha sviluppato un potente indicatore che sintetizza tutto il patrimonio informativo disponibile sul mercato italiano, integrando le oltre 40 fonti proprietarie del Crif Information Core con quelle istituzionali Scipafi. L’estensione e la profondità delle fonti informative, insieme all’utilizzo di tecniche innovative di machine learning e avanzate metodologie di analisi statistica, hanno consentito a Crif lo sviluppo di sistemi di identificazione delle frodi contraddistinti, da un lato, da una segmentazione molto più granulare e con ampie possibilità di personalizzazione e, dall’altro, da un significativo miglioramento della capacità predittiva rispetto a versioni esperte o sviluppate con un approccio tradizionale.

UN SISTEMA DI AUTENTICAZIONE CONSAPEVOLE

Per altro, il tema delle frodi è oggi connesso a quello dell’identità digitale degli utenti finali: i proprietari sono infatti chiamati a esercitare un maggiore controllo sulle proprie informazioni personali, come richiamato anche dalla Gdpr. In questo scenario, seguendo i driver normativi e di business, Crif Blockchain Lab ha esplorato un nuovo modello di autenticazione degli utenti che funge anche da utile strumento di gestione dell’identità digitale personale. Nello specifico, il Personal digital identity management system (Pim) di Crif consente al singolo utente di definire in modo puntuale come le sue informazioni personali possono essere utilizzate e per quali scopi, tracciandone l’effettivo utilizzo oltre a verificarne l’esattezza e l’aggiornamento. Dopo l’identificazione e il processo di autenticazione, gli utenti finali possono registrarsi per ottenere un attestato di identità blockchain al fine di gestire la divulgazione dei propri dati personali verso terze parti, quali compagnie di assicurazione, istituti di credito, utilities, società di e-commerce, ecc.

Per maggiori informazioni: marketing@crif.com

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