Quattroruote Professional abbina a ciascuna categoria e modello il proprio rating, a indicazione del rischio economico per la compagnia, in caso di sinistro soggetto a indennizzo diretto

30/11/2014
👤Autore: Quattroruote Professional Review numero: 19 Pagina: 63
Il costo medio della riparazione varia in funzione dei marchi e dei modelli delle auto assicurate. Partendo da questo assunto, Quattroruote Professional analizza il livello di rischio del parco assicurato dell’impresa assicuratrice, in relazione a tempi e costi di riparazione, in caso di sinistro (Indennizzo Diretto e CVT).
“Con l’indice di rischio – afferma Daniele Viganò, responsabile vendite Quattroruote Professional per il mercato assicurativo – supportiamo le Compagnie nell’effettuare un’analisi del rischio legato ai costi di riparazione di ciascun modello sulla base di dati statistici, ottenuti incrociando le informazioni sul parco assicurato della Compagnia con quelle contenute nella nostra banca dati Ricambi & Tempari”.
Grazie al lavoro effettuato all’interno del Centro Studi per la Riparazione Indipendente (CSIA), sono effettuate  delle ricerche per ottenere l’indicazioni sulla frequenza dei ricambi maggiormente interessati nell’ambito del sinistro di massa.


UN PANIERE DI RICAMBI

“Con queste premesse – continua il responsabile – definiamo specifici panieri di ricambi per i quali è determinato il costo della riparazione, tenendo conto sia del valore del ricambio sia del costo della manodopera. Per ogni modello è, quindi, calcolato un vero e proprio rating, che fornisce una preziosa indicazione sul costo della riparazione e quindi sul rischio economico che grava sulla Compagnia in caso di sinistro soggetto a indennizzo diretto”.
Un’informazione di grande rilevo, che consente alle Compagnie di effettuare anche valutazioni di rischio a livello micro territoriale, analizzando la tipologia di parco assicurato in relazione al circolante del territorio. 
“Disponiamo – conferma Viganò – di analisi sul parco circolante italiano, che consentono alle Compagnie di conoscere il proprio mix assicurato, verificando a livello territoriale potenzialità e inefficienze nella copertura assicurativa. Con l’opportunità di agire anche da un punto di vista di marketing, attraverso delle politiche commerciali volte a pesare le tariffe in funzione del livello di rischio”.
Appare evidente come le informazioni sull’auto, spesso sottovalutate nella fase assuntiva, possano in alcuni casi incidere in maniera significativa nella definizione del profilo dell’assicurato e della relativa esposizione della Compagnia.



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