Il Premium Allocation Approach (PAA) sembra la via di fuga preferita per molte compagnie danni. Tuttavia, attraverso un’analisi più approfondita, emergono complessità che richiedono opportune riflessioni

12/04/2019
👤Autore: Milliman Review numero: 63 Pagina: 25
AMMISSIBILITÀ

Il Premium allocation approach (Ppa) è consentito soltanto se:
  1. il periodo di copertura dei contratti è al massimo un anno;
  2. il Paa sia una “ragionevole approssimazione” del modello generale, Building block approach (Bba).
Molti contratti saranno ammissibili grazie a durate annuali o inferiori all’anno. Tuttavia molte compagnie danni che sottoscrivono contratti con durata superiore all’anno cercheranno di giustificare l’ammissibilità al Paa attraverso il secondo requisito sopra riportato. In tal caso, questa strada potrebbe rivelarsi alquanto complicata, in quanto la dimostrazione della ragionevole approssimazione del Paa al Bba comporta inevitabilmente l’implementazione del calcolo con il Bba. Di conseguenza si perderebbe parte del beneficio offerto dalla semplificazione del Paa.

CONTRATTI ONEROSI

Con il Paa, le imprese potranno ipotizzare che “at initial recognition” nessun contratto nel portafoglio sia oneroso, a meno che “facts and circumstances indicate otherwise”. La formulazione “facts and circumstances” è tuttavia aperta a interpretazioni, valutazioni e giudizi. Le imprese dovranno pertanto definire adeguate metriche per poter identificare tempestivamente e opportunamente i contratti onerosi per il Paa.
Se, in qualsiasi momento durante il periodo di copertura, facts and circumstances dovessero indicare che un gruppo di contratti assicurativi sia oneroso, sarà necessario ricalcolare la differenza delle passività tra valutazioni Bba e Paa, in modo da rifletterne la relativa perdita. 
Pertanto, anche in fase di applicazione del Paa, le imprese dovranno comunque essere in grado di valutare, in qualsiasi momento, i risultati derivanti dal calcolo del Bba.

SEMPLIFICAZIONE, MA SOLO A METÀ

Mentre per le riserve premi (Liability for remaining coverage - Lrc) è consentito utilizzare l’approccio semplificato, per le riserve sinistri (Liability for Incurred Claims - Lic) si seguiranno sostanzialmente i principi del “fulfillment cash flows” del Bba. Pertanto nella valutazione delle Lic, oltre alla stima dei cash flows attesi, è necessario comunque includere sia una valutazione esplicita del risk adjustment per il rischio non finanziario, sia un processo di discounting dei relativi cash flows.

CONCLUSIONI

Nel framework Ifrs 17 nessuno potrà essere completamente libero dal Bba. È utile ricordare che l’uso del Paa è una facoltà dell’impresa, ma qualora non tutti i contratti siano ammissibili, occorrerà valutare se sia più semplice utilizzare il Paa solo per una parte del portafoglio oppure implementare il Bba per tutti i contratti.
Al di là delle scelte in termini di modello, è fuori dubbio che trarranno maggiori vantaggi le imprese che adotteranno lo standard Ifrs 17 come un nuovo modo di concepire, misurare e gestire il business assicurativo rispetto a quelle che cercheranno scappatoie per una minimale applicazione di un requisito imposto dalla normativa. 


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