IL RUOLO DELL’ASSICURAZIONE NELLA SANITÀ PREDITTIVA

Per tarare la spesa sanitaria sui bisogni assistenziali reali servono dati, competenze e sistemi informatici dei quali la cybersecurity è il prerequisito fondamentale. Ecco il modello di Sham (gruppo Relyens), la mutua europea specializzata nella responsabilità sanitaria

IL RUOLO DELL’ASSICURAZIONE NELLA SANITÀ PREDITTIVA hp_stnd_img
👤Autore: Sham Review numero: 80 Pagina: 7
Per oltre dieci anni sono stati applicati tagli lineari e tetti alla spesa sanitaria delle Regioni. Oggi abbiamo la possibilità di immaginare un nuovo orizzonte: allocare le risorse calcolando con precisione l’investimento necessario per ogni singola patologia. Su questo presupposto si basa l’analisi di Luca Achilli, Direttore Sviluppo Healthcare di Sham in Italia.

Dove inizia il percorso della sanità verso la pianificazione predittiva?
Ogni singola prestazione viene registrata nei database di Regioni e Ministero. Milioni di record che, adeguatamente correlati, consentirebbero di ricavare un’analisi accurata del presente e di estrapolare una previsione realistica dei bisogni futuri. Quali saranno le principali patologie e cronicità del futuro? Quali tecnologie risponderanno ai bisogni di cura preservando la sostenibilità e l’equilibrio degli investimenti? Ecco alcuni dei quesiti ai quali l’analisi dei Big Data già in nostro possesso permetterebbe di rispondere.

Quali strumenti sono necessari?
Per trasformare un’enorme quantità di dati in un numero maneggevole di informazioni e per capire dove gli stanziamenti potranno avere l’impatto maggiore, v’è bisogno di modelli computerizzati, analisi predittive e software di machine learning, nonché di competenze approfondite per utilizzarli. La tecnologia è quanto mai determinante per l’evoluzione dei processi e delle pratiche sanitarie.
A che stadio diventa centrale la sicurezza informatica?
Dall’inizio. Non può esistere una sanità digitale che non sia anche una sanità digitalmente sicura. I sempre più pericolosi attacchi cyber sono la prova che la protezione informatica nel flusso dei dati – tra device medicali, tra strutture sanitarie e tra territori – è il requisito fondamentale per proseguire sulla strada dell’innovazione.

Che ruolo ha l’assicurazione in questo nuovo scenario?
Può essere un ruolo molto più esteso e composito di quanto lo sia stato finora. Un’assicurazione in sanità non può più limitarsi ad assicurare il rischio: deve contribuire a prevenirlo e ridurlo, rafforzando l’attività di risk management grazie a competenze tecnologiche e multidisciplinari a supporto dell'assicurato. Questo è il modello scelto da Sham: affiancare gli associati con strumenti quali la cybersecurity e professionalità a elevata specializzazione, competenze delle quali ogni singola struttura può beneficiare facendo parte, come nel nostro caso, di una grande mutua europea. L’obiettivo ultimo di Sham, collettivo e condiviso con l’ecosistema, è quello di contribuire al miglioramento del sistema sanitario. E il know-how, la conoscenza del rischio e la visione europea di Sham sono elementi fondamentali per l’accompagnamento dei nostri soci assicurati nella messa in sicurezza di attività e cure.

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