Per migliorare l’analisi previsionale è necessaria l’adozione di un modello avanzato di Asset liability management (Alm). Milliman ha utilizzato con grande successo anche in Italia MG-ALFA®, progettato appositamente per le analisi ALM stocastiche, fondamentali per valutare la variabilità dei risultati e la rischiosità dei portafogli

31/12/2014
👤Autore: Milliman Review numero: 20 Pagina: 21
L’Asset liability management (Alm) consente di monitorare e gestire una parte essenziale dei rischi assunti dall’impresa, attraverso una gestione integrata degli attivi (assets) e dei passivi (liabilities). 

“Fino a poco tempo fa – dichiara Ed Morgan, managing director di Milliman – le analisi erano prevalentemente deterministiche, senza particolare attenzione alle strategie di investimento. Negli ultimi anni, invece, ci si è resi conto che le analisi stocastiche sono fondamentali per valutare la variabilità dei risultati e il rischio, così come è fondamentale l’attenzione alle strategie, sia per essere allineati con le reali pratiche della compagnia sia per valutare i benefici di un cambio di strategia. Questo è importantissimo in un momento in cui tante compagnie hanno plusvalenze importanti e devono decidere come utilizzarle al meglio”. 

È indispensabile disporre di un tool evoluto e potente, che permetta di avere prestazioni eccellenti, per ottenere i risultati in poco tempo e reagire tempestivamente alle variazioni di mercato. “Il nostro tool Mg-Alfa® – spiega Morgan – progettato appositamente per questo tipo di analisi e leader negli Stati Uniti e altri Paesi, è stato completamente adattato al mercato italiano. Grazie alle sue avanzate funzionalità e tecnologia (tra cui l’uso del cloud computing), sta avendo un incredibile successo in Italia (sette clienti in pochi anni, tra cui compagnie di primissimo piano) ed è oramai considerato da molti il sistema di riferimento”.


GESTIRE AL MEGLIO ATTIVI E PASSIVI

Per gestire al meglio le rivalutabili, è fondamentale una gestione sofisticata dell’Alm. “Utile per l’analisi dei portafogli – afferma Ed Morgan, managing director di Milliman – per valutare i risultati attesi e la variabilità degli stessi, oppure ai fini della definizione della migliore strategia di investimento da un punto di vista del profilo rischio/rendimento. Le metriche di rendimento variano dall’utile atteso di periodo, ai rendimenti attesi, agli earnings at risks e altri, mentre quelle di rischio possono variare dalla deviazione standard, l’economic capital o anche l’Scr secondo Solvency II. Particolarmente interessanti sono le attività volte all’ottimizzazione delle bel (le passività sotto Solvency II) attraverso la modifica delle strategie di investimento”. 

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