CON GLI AGENTI PER UNA CASA COMUNE

È entrato in vigore dal primo gennaio 2013 il nuovo accordo tra Reale Mutua e intermediari. A spiegarne ragioni e obiettivi è Marco Mazzucco, Direttore Commerciale della compagnia

28/02/2013
👤Autore: Fabrizio Aurilia Review numero: 1 Pagina: 28
“L’accordo è un supporto di natura contrattuale che coordina tutti gli aspetti della collaborazione tra agente e compagnia. E’ un punto di riferimento distintivo all’interno del quale sono stati sintetizzati tutti i rapporti tra mandante e intermediario, all’insegna della fidelizzazione non imposta ma scelta”. Marco Mazzucco, direttore commerciale di Reale Mutua, è visibilmente orgoglioso quando parla dell’accordo Casa Comune. Il nuovo patto, sottoscritto con la rete lo scorso 12 settembre e al quale ha aderito il 99,2% degli agenti, è entrato in vigore dal primo gennaio 2013. Con Mazzucco possiamo quindi fare il punto della situazione, cercando di capire le motivazioni alla base delle scelte e le ricadute pratiche sull’intermediario. “Si tratta di un accordo integrativo – continua Mazzucco – che propone vari scenari e mette in condizione l’agente di scegliere se operare in modalità fidelizzata o anche insieme ad altre compagnie”.


LA LOGICA MERITOCRATICA È CONTENUTA

La componente economica è ovviamente importante e come la maggior parte dei nuovi mandati, anche se Casa Comune non è proprio un mandato, fa leva sulla sostenibilità imprenditoriale delle agenzie e della società, legando i risultati della rete a quelli della compagnia. “Ma quello che distingue Casa Comune – precisa Mazzucco – è che la logica ‘meritocratica’ è contenuta. Riteniamo che i costi di un’agenzia non varino molto da un anno all’altro e quindi i ricavi non potranno oscillare in modo significativo. Anche per le rivalse, attraverso rateizzazioni, gestione di interessi di frazionamento ci sono novità. Gli agenti Reale Mutua, comunque, godono e continuano a godere di trattamenti provigionali alti in relazione al mercato”. 


LA CONTINUITÀ COME ELEMENTO DI FORZA

Il 2012 ha rappresentato una scadenza importante per la compagnia: sono passati sei anni dalla rivoluzione dei decreti Bersani e per questo, valutati gli impatti, Reale Mutua con Casa Comune fa il punto della situazione. “Nell’accordo non sono previste modifiche per quanto riguarda accorpamenti di agenzie – spiega Mazzucco – semplicemente perché non ne faremo: anzi speriamo di aumentare la nostra presenza sul territorio”. Pur rimanendo imprescindibile la speciale relazione che lega gli agenti Reale alla propria compagnia, è diventato necessario quindi ristabilire tutte le intese: “Compresi aspetti fidelizzanti, come la forte attenzione al ricambio generazionale, importante perché i clienti conoscono il nome del nostro agente. La continuità – conclude Mazzucco – è un elemento di forza su cui vogliamo ancora puntare, da affiancare alla formazione per le nuove generazioni che vorranno lavorare con noi”.

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