INNOVAZIONE NELLA CONTINUITA'

Durante la diciassettesima edizione del congresso dell’Associazione agenti Unipol, Francesco Saporito ha lasciato la presidenza in favore di Enzo Sivori. Il nuovo numero uno ha confermato le linee guida della gestione precedente, rilanciando il percorso verso un’aggregazione che sappia supportare gli agenti nella propria crescita imprenditoriale

INNOVAZIONE NELLA CONTINUITA' hp_stnd_img
👤Autore: Fabrizio Aurilia Review numero: 10 Pagina: 20 - 21
L’Associazione agenti Unipol cambia il pilota, ma non la direzione. Enzo Sivori, agente ligure di Unipol, è stato eletto nuovo presidente del gruppo dopo un lungo congresso a Roma, durato quattro giorni, dal 14 al 17 novembre. La diciassettesima assemblea generale congressuale ha eletto anche la giunta esecutiva e gli organi di controllo (revisori dei conti e collegio dei probiviri).

Sivori prende il posto di Francesco Saporito, che è stato numero uno dell’associazione per ben tre mandati, e di cui il nuovo presidente è stato da sempre il vice. Risultato scontato quello che è uscito dall’assise, dato che la mozione Sivori era l’unica presentata. È stato un congresso molto partecipato, oltre il 65% degli agenti iscritti al gruppo era presente durante le giornate romane. 


AGENTI-COMPAGNIA: UNA STORIA DI COLLABORAZIONE

Insomma un plebiscito che conferma quanto di buono è stato fatto in questi anni dalla gestione dell’Aau e ribadisce soprattutto una linea, che vede prima di tutto una collaborazione stretta con l’impresa, a patto che la figura dell’agente resti centrale nei piani della compagnia, così come lo è stata in questi anni. 
Un’identificazione con la compagnia assai rara nel settore e che è ribadita nelle intenzioni anche dal nuovo presidente Sivori.    



FUSIONI FREDDE

Sono tanti i temi, le questioni complesse che si presentano di fronte alla nuova giunta: a partire dall’unificazione con gli altri gruppi di Unipol. L’assemblea ha approvato, in questo senso, la bozza di statuto per un nuovo gruppo unitario, elaborata insieme alle altre rappresentanze tra aprile e luglio, ma su cui, in realtà, non c’è ancora accordo. Le quattro linee guida illustrate da Saporito, e “non negoziabili”, sono: la casa comune deve essere un’associazione di imprenditori, una società di servizi, deve avere un rappresentante nel cda della compagnia (c’è già, ed è Saporito) e deve regnare la collegialità. “Esistono – ha detto l’ex presidente – grandi divergenze, sia sul piano progettuale sia su quello operativo”. 
Ora che la fusione con l’ex galassia dei Ligresti è stata approvata dalla assemblee entreranno in gioco tutti i gruppi Fonsai. “Stiamo stabilendo – ha spiegato il nuovo presidente Enzo Sivori a Insurance Review – un coordinamento tra le presidenze, per sostenere questa transizione. Ci troveremo ad affrontare una forte concertazione delle agenzie nel territorio. Dobbiamo gestire questo passaggio da imprenditori, cercando di coniugare tutela e crescita professionale. L’agente UnipolSai dovrà conquistare la capacità di autodeterminarsi: solo così potremo basare processi di integrazione su affinità e capacità di presidio del territorio. In questi ultimi dieci anni, abbiamo armonizzato le strutture sempre ponderando le soluzioni migliori per l’agente. Finora non ci sono stati eventi traumatici, tutto è stato concordato con la compagnia: speriamo di poterlo fare ancora”. Per questo sarà creato un codice deontologico che regolerà i comportamenti in caso di sovrapposizioni: “non sarà sufficiente – continua Sivori – ma è già qualcosa”. 




IL BALUARDO DEL PATTO UNIPOL

Secondo il nuovo presidente Aau, d’altra parte, i problemi di concorrenza diretta, soprattutto nell’Rc auto, saranno molto minori rispetto a quelli che gli agenti avranno con gli altri canali distributivi. “Dovremo cercare di incrementare quei rami che ci danno sviluppo e che consentono la fidelizzazione del cliente: chi ha tutto il portafoglio sull’Rc auto si troverà in difficoltà contro le grandi banche e le compagnie dirette.
La concorrenza con gli altri canali, anche interni alla stessa compagnia, è un problema che accomuna ormai la maggior parte degli agenti italiani. Multicanalità, verticalità, prossimità al cliente sono i mantra che vanno ripetendo i direttori generali in ogni occasione. Sotto questo aspetto, tuttavia, gli agenti Unipol rispondono con la tutela che finora ha fornito loro il Patto Unipol: “Legando una parte delle retribuzioni alla variabile tecnica – sottolinea Sivori – riusciamo ad avere provvigioni in aumento nonostante il calo dei premi degli ultimi anni. È chiaro, però, che anche noi dobbiamo evolvere il nostro ruolo, senza mettere in discussione la nostra centralità”.

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