UNITÀ, LA FORZA CHE SPINGE IL GRUPPO

Dall’assemblea che ha eletto Matteo Comi come nuovo presidente, l’Unione Agenti Axa esce rafforzata da una visione politica e strategica condivisa, che esprime un programma in linea con l’ultimo biennio. Alla compagnia si chiedono segnali concreti sulla volontà di mantenere centrale la relazione con le agenzie e chiarimenti sulle acquisizioni di Nobis e Prima

UNITÀ, LA FORZA CHE SPINGE IL GRUPPO
👤Autore: Maria Moro Review numero: 126 Pagina: 82-84 Fonte immagine: Uaa
È al termine di un anno complesso per la rete agenti di Axa Italia che si è svolta l’assemblea dell’Uaa, che ha visto il passaggio alla presidenza del gruppo da Alessandro Lazzaro a Matteo Comi, vicepresidente uscente. L’investitura di Comi è stata sancita dalla quasi unanimità dei voti e avviene in piena continuità con i due mandati di Lazzaro, sotto la cui guida l’Unione Agenti Axa ha consolidato i valori del gruppo e ha avviato importanti progetti strutturali a sostegno delle agenzie e del passaggio generazionale. La giunta che affiancherà il neo presidente è composta dal vicepresidente vicario Roberto Martorelli, con presidio sulla salute, dal vicepresidente Mario Pedretti (auto e non motor personal), Gaspare Menduni (incentivazione, rappel, reti secondarie), Chiara Censoni (sviluppo accordo integrativo), Chiara Brassotti Ziello (customer), Stefano Zottarelli (sinistri e vita), Paolo Suozzo (processi e compliance) e Andrea Fossati (commercial lines). 

I FRONTI APERTI CON LA COMPAGNIA

La relazione di fine mandato di Lazzaro è stata l’occasione per rivivere gli avvenimenti degli ultimi due anni, dagli impegni presi all’assemblea di Baveno nel 2023 fino alle difficoltà che hanno caratterizzato il rapporto con Axa nel corso di quest’anno. Il presidente uscente ha messo l’accento su un atteggiamento della compagnia che il gruppo considera “non in linea con la sempre affermata volontà di garantire la centralità delle agenzie”. I fatti che giustificano questa presa di posizione riguardano in primis la revisione dei prodotti Abitazione e Globale fabbricati e l’aumento del premio medio Motor, che hanno avuto un impatto negativo su nuovo business e rinnovi, ma anche l’acquisizione di Nobis Assicurazioni e, più recentemente, del 51% di Prima Assicurazioni
Il dialogo, che prima era il punto forte della relazione tra Uaa e Axa, ha perso di trasparenza e di volontà di condivisione quando non sono stati fatti i passi condivisi per sostenere la crescita delle 150 agenzie fragili, sulla politica tecnica di Axa in Italia e sulla necessità di definire un nuovo accordo integrativo.
Lazzaro ha invitato l’assemblea a prendere posizione rispetto alla natura stessa e alla finalità del gruppo agenti di Axa, in considerazione del fatto che a oggi il 35% degli aderenti opera per più imprese e che, “data l’evoluzione che stanno prendendo le politiche commerciali e distributive della compagnia”, Uaa stessa sta instaurando delle partnership con altri operatori del settore, a partire da ConTe e da Facile.it, “player in antitesi con l’attività degli agenti ma oggi interessati a un presidio fisico”. Il messaggio è stato chiaro: “per statuto Uaa ha l’obiettivo di difendere gli interessi degli iscritti nei confronti della compagnia, ma oggi le iniziative aziendali potrebbero portarci a scelte imprenditoriali che non vedano sempre Axa come unico partner e, di conseguenza, a modificare la funzione stessa per la quale ci siamo costituiti”.
Sul tema caldo del rinnovo dell’accordo nazionale di categoria, Lazzaro ha affermato che “dalle organizzazioni nazionali di categoria ci si attenderebbe la volontà di trovare quei pochi punti necessari per produrre almeno una proposta unitaria innovativa”.

© Uaa
Matteo Comi, presidente dell’Unione Agenti Axa


NEXT GEN E UAA SERVIZI, PROGETTI SU CUI PUNTARE

Eredità di Baveno è la strutturazione del progetto Next Gen su cui Uaa punta per favorire il passaggio generazionale nelle agenzie e per integrare risorse giovani nella realtà del gruppo agenti. L’iniziativa si articola su tre direttrici: la formazione istituzionale per sostenere l’esame Ivass, la scuola di formazione politica per fornire le basi di un impegno a servizio del gruppo agenti, lo sviluppo di attività per lo studio e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. I risultati positivi ottenuti portano la nuova giunta a rilanciare l’impegno sulle politiche giovanili ampliando le esperienze di formazione, incluso l’Erasmus in agenzia, e a coinvolgere i giovani nelle attività del gruppo agenti, a partire dalle commissioni, per istituzionalizzare il confronto e iniziare a formare le leve della prossima dirigenza. 
Un progetto chiave per il gruppo agenti è Uaa Servizi, costituita in società e avviata come strumento per aumentare la redditività delle agenzie e la loro capacità di essere al fianco del cliente con offerte integrative. L’iniziativa si concretizza nella costituzione di una rete di partnership con imprese che mettono a disposizione degli agenti le loro soluzioni in risposta a esigenze pratiche, sia con nuove offerte di coperture assicurative sia con servizi in caso di sinistro sui diversi rami. Anche per Uaa Servizi è previsto un salto di qualità, con la costituzione di un organigramma e con una pianificazione strategica che consentano maggiore capacità di azione e rafforzamento dell’offerta verso le agenzie del gruppo in una logica di scelta indipendente.

OBIETTIVO, RAFFORZARE IL GRUPPO E FAR CRESCERE LE AGENZIE

Le linee programmatiche di Matteo Comi affermano la stima per la guida di Alessandro Lazzaro e la continuità con i valori e la politica espressa dal gruppo agenti nell’ultimo biennio. La mozione conclusiva dell’assemblea invita a far crescere il progetto Next Generation, a continuare a investire sull’ambiente digitale Omnia, a proseguire con il rafforzamento finanziario e manageriale di Uaa Servizi, così da “garantire una sostenibilità economica coerente con il modello di servizio e con il valore generato per le agenzie”. Rispetto ai rapporti con la compagnia, si chiede di sondare l’esistenza di presupposti per “la ripresa di un dialogo costruttivo”, in assenza dei quali sarà valutata l’opportunità di proseguire il confronto; di valutare gli effetti delle acquisizioni di Nobis Assicurazioni e Prima Assicurazioni; di finalizzare il nuovo accordo sinistri e riprendere le attività di confronto sul nuovo accordo integrativo e sull’accordo di evoluzione rete. La mozione definisce fondamentale la centralità e la tutela delle agenzie, che devono poter mantenere la propria autonomia.
Infine, il documento indirizza la politica della giunta verso il perfezionamento di eventuali accordi a favore della rete pur constatando “le differenti posizioni espresse dalle rappresentanze sindacali di primo livello e la loro non adeguata reattività”. 

LE BASI PER FAR RIPARTIRE IL DIALOGO

Presupposti positivi per la ricomposizione della crisi sono emersi dal confronto finale tra Chiara Soldano e il nuovo presidente. L’ad di Axa Italia ha riconosciuto le difficoltà nel dialogo durante il 2025, un confronto messo a dura prova da manovre definite “faticose ma necessarie”. Soldano ha ricordato il lavoro con la presidenza uscente per individuare leve, a partire dal monte sconti, a sostegno della crescita delle agenzie e di un’inversione di tendenza su nuovo business e retention dopo le difficoltà del 2025. La centralità delle agenzie rimane un punto fondamentale per la compagnia, misurabile dal +37% di crescita registrato negli ultimi quattro anni e dal 95% del portafoglio gestito dalla rete.
Sul tema delle acquisizioni di Nobis e Prima, l’iniziativa rientra nella scelta strategica del gruppo di investire in Italia per incrementare il proprio peso sul mercato, anche in previsione della scadenza (ottobre 2027) dell’agreement con Mps. Su Nobis, Soldano ha parlato di un’affinità che può essere positiva sulle linee travel e cvt e la complementarietà su alcuni segmenti. Rispetto a Prima, l’ad ha evidenziato che l’acquisizione è avvenuta da parte del gruppo Axa, interessato al modello di business replicabile all’estero e alla struttura della piattaforma tecnologica. L’impegno a rinnovare la collaborazione con la rete si concretizzerà in nuovi investimenti finalizzati allo sviluppo tecnologico, alla crescita delle competenze degli agenti sulle linee di business del futuro (con l’inserimento di nuove figure professionali sul territorio) e alla costruzione di nuovi prodotti in linea con le richieste del mercato.
Matteo Comi ha ribadito la disponibilità al dialogo del gruppo, ma ha chiesto segnali concreti a breve su punti chiave quali l’accordo integrativo e le misure di incentivazione, oltre a chiarimenti sulle strategie che la compagnia intende adottare sulle nuove acquisizioni, viste in competizione sul business motor.

© Uaa
Chiara Soldano, amministratore delegato di Axa Italia


IL READ, UNA FIGURA DA INQUADRARE

Nel corso dei lavori, un approfondimento è stato dedicato alla figura del responsabile esterno dell’attività di distribuzione (Read). La figura incarna l’opportunità di condividere una capacità decisionale, l’avvocato Andrea Bullo, dello Studio Bullo Ranieri, ha però evidenziato che non è disciplinata dal diritto civile e societario e non è riconducibile né a un amministratore né a un socio, tuttavia è previsto abbia “poteri veri”. Il Regolamento 40 di Ivass attribuisce al responsabile dell’attività di distribuzione funzioni di direzione, di coordinamento, ovvero di controllo dell’attività di distribuzione assicurativa/riassicurativa svolta dalla società. Tali attribuzioni, ha spiegato Bullo, “portano a inquadrare la figura in quella dell’institore, e cioè di un ausiliario della società, che può svolgere funzioni di direzione, coordinamento, controllo dell’attività di distribuzione assicurativa, munito del potere di rappresentare la società limitatamente all’ambito del suo incarico. È concettualmente scorretto ricondurre tale figura a quelle tipiche delle reti secondarie, tanto in termini di inquadramento, quanto in termini di autonomia decisionale, retribuzione ed estinzione del rapporto”. 


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