SINDACATI, SI VA VERSO L'UNITA'

Al primo congresso ordinario di Anapa è nata Rete Impresagenzia, la nuova sigla rappresentativa, risultato dell'unione con Unapass e UAA. Il mondo politico, istituzionale e assicurativo esprime appoggio alla categoria

SINDACATI, SI VA VERSO L'UNITA' hp_stnd_img
👤Autore: Laura Servidio Review numero: 30 Pagina: 26 - 27
Finalmente insieme – Uniti per il futuro
Questo lo slogan del primo congresso ordinario di Anapa, che si è svolto lo scorso novembre a Roma, dove il presidente nazionale, Vincenzo Cirasola, ha annunciato, a Istituzioni, compagnie e intermediari, la nascita di Anapa – Rete ImpresAgenzia. È la sigla di rappresentanza sorta dall’unificazione con il sindacato di Massimo Congiu, che ha preannunciato “modalità innovative per mantenere le agenzie al centro delle scelte di clienti e compagnie”, e con la componente dell’Associazione agenti UnipolSai di Enzo Sivori.

“L’evento di oggi – afferma Cirasola – è entrato nella storia degli agenti di assicurazione, dopo tanti anni in cui si parlava d’integrazione, oggi siamo tutti insieme per il bene della categoria. Con Anapa – Rete ImpresAgenzia, gli agenti di assicurazione potranno affidarsi finalmente a un’associazione moderna che guarda al mercato senza più steccati e pregiudizi ideologici”.

Ad aprire la parte pubblica del congresso, il senatore Gaetano Quagliarello, coordinatore nazionale di Ncd, che ha elogiato lo sforzo unitario, sottolineando il ruolo cruciale dell’agente, in quanto “fisiologicamente vicino ai consumatori e alle imprese e, quindi, ponte tra sistema produttivo e cittadini”.
Anche la politica è ormai protesa verso una maggiore collaborazione tra pubblico e privato, per dare risposte e soluzioni ai cittadini. “È vitale – conferma Quagliarello – trovare forme di partnership per alleggerire i conti dello Stato e dare certezza alle famiglie”. Soprattutto nel settore sanitario, dove va affrontato il tema della non autosufficienza, e quello delle calamità naturali, per le quali sono stati spesi 3,5 miliardi di euro, negli ultimi 20 anni, per indennizzare popolazioni e imprese.


CALAMITÀ, IL TEMA DEL FUTURO

Intanto, il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, annuncia lo stanziamento di 800 milioni di euro per progetti immediatamente cantierabili, nelle città più a rischio, quali Milano, Genova e Olbia. “Gli assicuratori – sottolinea – devono aiutarci a quantificare i danni che i cambiamenti climatici possono produrre, fornendoci gli strumenti per far sì che questi incidano il meno possibile. Questo è il tema del futuro”. 


RC, OBBLIGATORIA E DEFISCALIZZATA

L’introduzione della Rc obbligatoria sembra ormai inevitabile. Un’esigenza diffusa, non solo tra gli assicuratori, ma anche tra i politici. “Solo con l’obbligatorietà, accompagnata da una defiscalizzazione – riconosce il sottosegretario al ministero dell’Economia, Enrico Zanetti, il sistema può stare in piedi”.

Ne approfitta il presidente di Ania, Aldo Minucci, che insiste sull’urgenza del provvedimento. “Ormai tutti sono d’accordo ad affidarsi alla soluzione assicurativa, ma, poi – lamenta – non si conclude per paura di creare nell’opinione pubblica la convinzione che si sta introducendo una norma che penalizza il settore immobiliare”. Minucci ricorda che solo l’assicurazione obbligatoria può garantire un’offerta accessibile a tutti gli italiani, sgravando lo Stato e creando condizioni di sicurezza. 


NON SOLO DIGITAL

Si torna alle priorità degli agenti: la sfida del digital e la paura disintermediazione. Politici, regolatore e imprese concordano sul fatto che “non si può cancellare quel rapporto umano tra agente e cliente, anche se avanza il ricorso al digital”, come sottolinea il sottosegretario al Mise, Simona Vicari. E lo stesso Minucci riconosce che a svolgere il ruolo di promozione e sviluppo delle assicurazioni deve essere l’agente, che intermedia l’80% dei premi danni e il 70% dell’Rca.


LA CHIAVE È NEI COMPORTAMENTI

La tecnologia, dunque, è importante, ma non basta. “Il primo asset – sottolinea Maria Luisa Cavina, responsabile servizio vigilanza intermediari assicurativi di Ivass – è la correttezza dei comportamenti. Questa è la chiave per il successo perché fidelizza il cliente e aiuta a soddisfare i bisogni di copertura”. L’Ivass esorta gli agenti a un costante aggiornamento professionale e, in tal senso, l’Istituto ha previsto un sistema più rigoroso nei contenuti e negli standard richiesti ai formatori. “perchè – avverte la responsabile – questo è il primo sostegno alla correttezza dei comportamenti”. 
Il primo congresso Anapa si chiude con una punta di orgoglio e di soddisfazione per l’unità raggiunta e una rivendicazione forte del suo presidente, Cirasola, che avverte: “non è un clic che può annientare la nostra professione”.



AGENTI E IVASS 

Sono ancora molte le segnalazioni verso gli intermediari, sottolinea l’Ivass: nel 2014, sono stati 347 gli atti di contestazione pecuniaria inoltrati dall’Istituto, con particolare riguardo alla non osservanza delle regole sulla separazione patrimoniale. Sono stati 345, invece, i provvedimenti disciplinari, in aumento del 16% rispetto al 2013. Sono state previste radiazioni nel 30% dei casi.

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