ECCO IL GRUPPO AGENTI HDI ITALIA

Il congresso di Fiumicino segna il varo ufficiale della nuova rappresentanza aziendale. Stefano Passerini, eletto presidente, illustra a Insurance Review i dettagli del confronto con la nuova mandante e le azioni intraprese per sostenere la rete agenziale

ECCO IL GRUPPO AGENTI HDI ITALIA hp_stnd_img
👤Autore: Giacomo Corvi Review numero: 95 Pagina: 47
Lo scorso 22 e 23 aprile si è tenuto un evento a suo modo storico per il mondo dell’intermediazione assicurativa in Italia: il Gruppo Agenti Hdi Italia, riunitosi all’Hilton Rome Airport Hotel di Fiumicino, ha celebrato il suo primo congresso. L’evento, come detto, ha avuto una valenza tutta particolare. Innanzitutto perché ha dato ufficialmente battesimo alla rappresentanza aziendale sorta dalle ceneri del precedente Gruppo Agenti Amissima. E poi perché ha di fatto segnato l’inizio di una nuova era nella gestione dei rapporti fra compagnia e intermediari: finora, infatti, non esisteva alcun gruppo agenti targato Hdi Assicurazioni.
Insomma, una nuova insegna, un nuovo nome, ma i protagonisti della storia restano gli stessi. Gli intermediari associati hanno infatti optato per la linea della continuità ed eletto alla presidenza Stefano Passerini, arrivato al congresso come vertice della rappresentanza aziendale della vecchia Amissima Assicurazioni. Per l’agente romano, eletto per acclamazione dalla platea degli associati (la sua era l’unica lista messa alla prova del voto), si tratta del secondo mandato alla guida del gruppo agenti. “Ringrazio tutti i colleghi che hanno partecipato e sono intervenuti durante il congresso: era presente oltre l’80% delle agenzie associate, un numero mai visto prima, cosa che ha consentito di alimentare un dibattito vivace ma alternato anche da alcuni momenti di spensieratezza e convivialità”, sottolinea Passerini. “Mi ha fatto in particolare piacere – prosegue – l’intervento di un collega che ha sottolineato la capacità dei vertici di creare un comune sentire all’interno della rappresentanza: finalmente c’è un gruppo agenti vivo che ha voglia di partecipare”.

LE RADICI DELLA RAPPRESENTANZA

Ricostruire la storia del Gruppo Agenti Hdi Italia è uno sforzo degno di un archeologo del settore assicurativo. Difficilmente è infatti possibile imbattersi in un ginepraio tanto intricato di sigle ormai scomparse e società svanite in un passato non più così recente, in un continuo susseguirsi di cessioni, acquisizioni, partnership, fusioni e ridenominazioni.
La rappresentanza aziendale affonda le sue radici a cavallo fra gli anni ’60 e ’70, quando nasce il gruppo agenti di Nord Italia Assicurazioni. Negli anni ’90 arrivano le prime novità, con la fusione della compagnia con Levante e l’ingresso nella rappresentanza di nuovi colleghi. Successivamente si passa sotto le insegne di Banca Carige, con la storia che prosegue tranquillamente fino alle ben note difficoltà dell’istituto di credito. Nel 2015 le compagnie controllate Carige Assicurazioni e Carige Vita Nuova vengono cedute al fondo statunitense Apollo e passano attraverso un profondo processo di rebranding: i vecchi marchi finiscono in soffitta e vengono sostituiti dal brand Amissima, acronimo di Asset Management & Insurance Solutions, a cui viene poi aggiunto un suffisso speculare per rendere il nome palindromo. Nell’ottobre del 2020 arriva l’ennesimo passaggio di testimone: il 100% di Amissima Assicurazioni viene rilevato da Hdi Assicurazioni, compagnia controllata dal gruppo tedesco Talanx, e la società viene successivamente ribattezzata Hdi Italia.

NUOVI COLLEGHI IN ARRIVO

Altri capitoli di questa storia devono essere ancora scritti. Come si legge nella nota stampa che ha annunciato il nuovo nome di Amissima Assicurazioni, l’operazione di rebranding costituisce infatti “un altro passo verso una one company più forte e competitiva sul mercato assicurativo italiano”. Segno evidente che si va verso un’integrazione fra le due realtà.
Secondo Passerini, l’operazione “dovrebbe essere completata a cavallo fra 2022 e 2023”. Ed è solo allora, prosegue il presidente della rappresentanza, che “i nostri nuovi colleghi potranno entrare a far parte del gruppo agenti”. Già, perché l’associazione è al momento composta dalle sole 300 agenzie che erano già iscritte alla rappresentanza di Amissima Assicurazioni. Una volta conclusa l’integrazione fra le due compagnie, le porte del gruppo agenti saranno aperte anche alle 490 agenzie che attualmente collaborano con Hdi Assicurazioni: a detta di Passerini, c’è dunque la concreta possibilità che la rappresentanza aziendale possa raddoppiare le sue dimensioni. “Saremo ben lieti e felici di accogliere i colleghi che vorranno unirsi al nostro gruppo agenti: ho già ricevuto molte richieste di informazioni in questa direzione”, rivela il presidente.

A CONFRONTO CON UNA NUOVA MANDANTE 

Una nuova rappresentanza aziendale significa però una nuova mandante e, di conseguenza, anche relazioni industriali che necessitano di essere riviste e aggiornate alla nuova situazione di mercato. La compagnia si è dimostrata subito vicina al gruppo agenti, partecipando al congresso con il suo vice direttore generale e direttore commerciale, Tommaso Di Gennaro.
“Nel suo intervento, Di Gennaro ha riconosciuto l’importanza di un gruppo agenti per agevolare il confronto con l’impresa, rendendo così la compagnia ancor più moderna e vicina alle esigenze dei suoi intermediari”, riporta Passerini. “Ha pubblicamente assunto l’impegno di sostenere la rete distributiva – prosegue – a patto che impresa e intermediari riescano a generare utili che possano essere utilizzati per lo sviluppo del business: in pratica, il mantra della società è quello di raggiungere risultati soddisfacenti per convertire almeno parte degli introiti in progetti di crescita condivisi fra compagnia e intermediari”.



I PRIMI RISULTATI DELLE TRATTATIVE

In realtà, il confronto con la mandante è iniziato da tempo. I primi incontri si sono avuti lo scorso maggio, praticamente subito dopo il disco verde dell’Ivass all’acquisizione di Amissima Assicurazioni da parte di Hdi Assicurazioni. “Abbiamo immediatamente capito che ci trovavamo di fronte a interlocutori molto seri, perché tutto quello che ci è stato promesso è stato anche mantenuto”, dice Passerini. “Abbiamo definito insieme la nuova tabella provvigionale, adeguandola agli elevati livelli che Amissima riusciva a garantire, e abbiamo anche ottenuto un innalzamento e un ampliamento del contributo di previdenza per tutta la rete distributiva, non solo per quella che proveniva da Amissima: si tratta sicuramente di uno sforzo economico importante per la compagnia, ma anche – prosegue – di una grande iniezione di fiducia per noi agenti, perché prefigura una positiva evoluzione della collaborazione con la mandante”.
Altri incontri sono già previsti in materia di sistemi di emissione delle soluzioni auto e di adeguamento del catalogo prodotti sui rami elementari. “La compagnia ha fatto una scelta, a mio parere, lungimirante, integrando le soluzioni migliori delle due società nel portafoglio prodotti: in ambito cyber, per esempio, Hdi Assicurazioni non disponeva di nessuna copertura e ha preso quella che era stata invece sviluppata da Amissima Assicurazioni”, osserva Passerini.

A SOSTEGNO DELLA RETE

Il varo della nuova rappresentanza aziendale è avvenuto in uno scenario particolarmente sfidante per il mercato. Alla lenta uscita dalla pandemia si sommano infatti l’inflazione e la crisi economica innescate dalla guerra in Ucraina, senza poi dimenticare l’innovazione tecnologica e l’evoluzione normativa. “Nel 2021 c’erano stati alcuni segnali di ripresa, immediatamente frenati dalle ripercussioni economiche della guerra”, dice Passerini. Per questo, a detta sua, il primo imperativo per gli intermediari è resistere. Resistere innanzitutto contro “una concorrenza di mercato che si fa sempre più agguerrita”. E poi anche contro “oneri burocratici diventati quasi insostenibili per gli agenti: non vedo la stessa pressione su altri operatori di mercato”, osserva il presidente.
La rappresentanza si è subito posta a fianco degli associati. “Ogni nostro iscritto ha gratuitamente una polizza cyber, buoni per l’acquisto di prodotti da ufficio e la possibilità di aderire al fondo comune cauzioni, che consente di accantonare gli importi anziché di pagare i premi per la garanzia fidejussoria in favore della compagnia”, afferma Passerini. “Inoltre – aggiunge – abbiamo raggiunto quest’anno un accordo con Talenti Group per garantire alle agenzie 15 ore di formazione gratuita tramite webinar su evoluzioni normative, marketing e altre attività vicine al business assicurativo”. In totale, secondo una stima di Passerini, fanno quasi mille euro all’anno in servizi per le agenzie.

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