DATA SCIENCE E AI, TRIESTE CAPITALE DELLA RICERCA

È nato un nuovo centro di eccellenza per lo studio teorico e applicato dei dati e dell’intelligenza artificiale: si chiama Agorai Innovation Hub. negli obiettivi dei fondatori (tra i quali, in prima fila, c’è Generali) si propone come un ecosistema di ricerca di base e applicata che avrà a disposizione le tecnologie più avanzate in Italia e in Europa, con l’ambizione di costruire un futuro in cui la trasformazione tecnologica sia al servizio dell’uomo

DATA SCIENCE E AI, TRIESTE CAPITALE DELLA RICERCA

Creare uno dei più importanti centri di ricerca applicata e di base sulla data science e l’intelligenza artificiale avanzata in Italia e in Europa, e portare avanti attività di formazione all’avanguardia a livello europeo. Nasce con questi obiettivi l’Agorai Innovation Hub, l’ecosistema con sede a Trieste che si avvarrà delle più avanzate tecnologie di analisi dei dati e AI. Si tratta di un progetto che ha messo insieme diverse importanti realtà economiche e imprenditoriali, insieme al mondo delle istituzioni, a quello accademico, e a centri di ricerca di eccellenza a livello internazionale. Il progetto, presentato nell’aprile di quest’anno, vede il coinvolgimento in prima linea del gruppo Generali, presente con Assicurazioni Generali, Generali Italia e Banca Generali; assieme al Leone di Trieste, tra i promotori figurano la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fincantieri e Fondazione Fincantieri, illycaffè, Goldman Sachs, l’Università di Trieste, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa), l’Università di Udine, la Mib Trieste School of Management, l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), Deloitte, con la partecipazione dell’Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (Ictp).

DALL’AGORÀ ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

La scelta del nome, sintetizzata nel termine Agorai, è stata fatta per rappresentare l’incontro tra passato e futuro, “unendo il significato dell’agorà, luogo di scambio e crescita collettiva nelle città greche, con l’innovazione come motore del domani”, si legge nella nota stampa di presentazione del progetto. Questo legame “si intreccia con la storia di Palazzo Carciotti, crocevia di scambi economici e sociali, che oggi si rinnova in continuità con il passato”. 
Da spazio commerciale a centro propulsivo di idee, ricerca e tecnologia, Agorai esprime una continuità storica in cui sapere e innovazione si intrecciano per costruire un futuro in cui la trasformazione tecnologica è al servizio dell’uomo. Il nome rappresenta l’ecosistema nel suo complesso, ma riprende anche il tema dell’AI (la alpha e iota a inizio e fine parola). I colori rappresentano i partner che hanno dato vita al progetto.

© Yuriy T – iStock

PRIMO OBIETTIVO: MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA

L’iniziativa, spiega un comunicato, “farà leva sulle potenzialità delle tecnologie per guidare lo sviluppo tecnologico e scientifico verso obiettivi di miglioramento della qualità della vita, al servizio dell’uomo e delle comunità, contribuendo al benessere di una società libera, sostenibile e rigenerativa”.
I partecipanti al progetto contribuiranno con risorse economiche, personale, know-how e casi studio, al fine di massimizzare le sinergie e i benefici della collaborazione nell’ambito dell’innovativo ecosistema.
Google Cloud sarà il partner strategico per l’innovazione dell’hub, e metterà a disposizione del progetto alcune delle proprie risorse più avanzate nel campo dell’intelligenza artificiale. Questo supporto si concretizzerà nella fornitura di piattaforme e infrastrutture cloud all’avanguardia e nell’accesso (anche in anteprima) a modelli linguistici di grandi dimensioni (Llm) come Gemini e a soluzioni come AlphaFold, il sistema di intelligenza artificiale sviluppato da DeepMind, in grado di predire la struttura tridimensionale delle proteine.
Deloitte sosterrà l’iniziativa sul fronte del business, fornendo i servizi necessari per supportare le ricerche e il go-to-market delle soluzioni realizzate, mentre Goldman Sachs sarà research partner per l’area finanza e mercati finanziari.

UNA FONDAZIONE PER LA RICERCA DI BASE E UN’OPEN ACADEMY

L’ecosistema prevede la costituzione di una Fondazione, che si occuperà principalmente di ricerca di base, e di una società per azioni denominata Agorai Innovation Hub, che si dedicherà alla ricerca applicata attraverso l’implementazione di casi studio in vari settori, “con lo sviluppo di soluzioni innovative che sfruttino avanzati algoritmi di AI e le potenzialità dei big data”, spiega la nota. Sulla base di queste soluzioni, l’Hub promuoverà “il supporto e lo sviluppo di start up, l’attrazione di talenti e la promozione di una cultura digitale, valorizzando le eccellenze del territorio in un contesto internazionale”.
Inoltre, verrà sviluppata un’open academy, un centro per l’erogazione di servizi di formazione e divulgazione in favore dei soci e di terzi, basato sulle competenze e sul network degli enti accademici e delle scuole di formazione aziendali, come la Generali Group Academy, che ha sede a Trieste.

UN FUTURO DAL VOLTO UMANO

L’obiettivo dell’ecosistema è quello di porre al centro della ricerca scientifica e tecnologica “le sfide cruciali per il futuro dell’umanità e del pianeta”. Il claim che è stato scelto è Humanaize the Future e l’intenzione è quella di riassumere l’ambizione di coltivare un’intelligenza che non sia solo artificiale, ma portatrice di una vera e propria trasformazione culturale. Un cambiamento in cui la tecnologia non rappresenti tanto un fine, ma un mezzo per raggiungere obiettivi che migliorino concretamente la vita delle persone. 
L’etica e la misurazione dell’impatto dello sviluppo tecnologico, spiegano i promotori dell’iniziativa, “saranno principi guida fondamentali per tutte le attività dell’ecosistema”. 

SALUTE, AGRICOLTURA, MOBILITÀ E FINANZA 

Il centro di ricerca si concentrerà su una serie di aree chiave, che potranno ampliarsi in futuro, attingendo all’expertise dei partner per generare nuovi modelli di business. Al momento sono stati definiti quattro ambiti principali, il primo dei quali è l’area salute e benessere, laddove l’obiettivo è quello di sviluppare tecnologie per garantire “una longevità di valore”, ad esempio attraverso la modellizzazione dell’evoluzione tumorale e della risposta ai farmaci tramite machine learning. Una seconda area chiave è quella riguardante l’agricoltura rigenerativa e l’alimentazione: in questo caso l’obiettivo è quello di ricercare e promuovere pratiche agronomiche rigenerative, “volte alla conservazione della biodiversità e al rinnovamento degli ecosistemi, ricercando il benessere nelle aree di coltivazione”, alimentando, a proposito della produzione del caffè, un circolo virtuoso tra chi lo produce e chi lo consuma. Terza area chiave è quella della mobilità, in cui l’applicazione dell’intelligenza artificiale servirà a migliorare tutto il sistema dei trasporti, ad esempio attraverso il generative design e l’ottimizzazione della logistica. Infine, l’area finance and financial markets, ambito in cui l’utilizzo dell’AI e del machine learning potrà aiutare a innovare la finanza, gli investimenti, il risk management, la cyber security, a supporto dello sviluppo del mercato dei capitali. 



L’ICONICA SEDE DI PALAZZO CARCIOTTI  
A ospitare Agorai Innovation Hub sarà Palazzo Carciotti, simbolo di Trieste e prima sede di Generali. La sede dell’Hub verrà collocata nella porzione del fronte mare del palazzo, e sarà concepita come centro di ricerca, luogo di incontro e scambio per ricercatori, imprenditori e studenti. Acquistato da Generali a inizio 2025, Palazzo Carciotti verrà sottoposto a un importante progetto di ristrutturazione e restauro, a cura di Generali Real Estate
Per dare vita alla visione di Agorai Innovation Hub è stato chiamato l’architetto ingegnere e urbanista Carlo Ratti, direttore dell’Mit Senseable City Lab e curatore della Mostra Internazionale di Architettura 2025 a Venezia, attento all’intersezione fra la progettazione architettonica e urbana e alle sue relazioni con le altre discipline, in particolare rispetto ai temi della tecnologia e della scienza. 
Durante i lavori di restauro e valorizzazione, la sede dell’Hub sarà nel contiguo palazzo Berlam, già sede dell’Academy di Generali.

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