LA VALORIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI

L'evoluzione tecnologica e un mondo sempre più connesso richiedono, partendo dalla valutazione del comportamento alla guida dei clienti, nuovi strumenti di analisi dei dati. Da questa esigenza nasce la piattaforma integrata, Digital Business Platform, ideata da Octo Telematics e Software AG, con l'obiettivo di accompagnare il settore assicurativo nel percorso di digital transformation

03/10/2016
👤Autore: Renato Agalliu Review numero: 37 Pagina: 62 - 63
L’affermazione dell’IoT e l’esplosione dei big data, sono i due grandi fattori di cambiamento disruptive a livello mondiale, che stanno contribuendo alla creazione un nuovo ecosistema connesso. Su questa scia, se da un lato l’automotive si è mosso in linea con l’evoluzione tecnologica (basti pensare alle connected car) lo stesso non si può dire del settore assicurativo che, su questo fronte, si è mosso con più lentezza. A oggi, nella stragrande maggioranza dei casi si fa ancora riferimento ad attività, prevalentemente manuali, che offrono pochissime informazioni sul comportamento di guida degli assicurati. Per colmare questo gap “è stato posto al centro della strategia evolutiva lo sviluppo di una piattaforma telematica, in grado di integrare sistemi eterogenei”, ha spiegato Marco Forneris senior advisor di Octo Telematics. E ciò con esigenze anche prestazionali diverse, a partire dall’IoT mobile per l’acquisizione dei dati di guida in tempo reale, per fornire analisi sui profili di rischio. Nello specifico, Octo Telematics e Software Ag hanno implementato un’infrastruttura IoT imperniata su un approccio focalizzato sulla customer centricity e sulla co-innovation. L’ambizione, neppure troppo velata, è quella di rivoluzionare il mercato assicurativo e automotive. Se l’obiettivo sarà raggiunto si vedrà in futuro, ma intanto su questo presupposto di fondo, per abilitare le compagnie a competere e differenziarsi nel mondo digitale, si basa la prima Digital business platform: una piattaforma in grado di supportare i clienti nell’intero percorso di digital transformation. Ricorrendo all’utilizzo di black box e avanzati strumenti tecnologici integrati, “l’idea è quella di aiutare il mondo assicurativo a essere un po’ più efficiente e, al contempo, un po’ meno costoso, sfruttando le informazioni che sono reperibili direttamente a bordo delle vetture”, ha spiegato Forneris. 


OGNI COSA SARÀ IBRIDA 

La trasformazione digitale può avvenire rapidamente. E nel 2016 questo trend proseguirà: il comportamento dei consumatori sta guidando il cambiamento, generando un punto interrogativo su ogni modello di business. Secondo le analisi di Software Ag, saranno diversi i trend cui assisteremo nei prossimi mesi. Come ha osservato Navdeep Sidhu, senior director, integration & Api management product marketing di Software Ag, l’attenzione sarà focalizzata nella ricerca delle funzionalità IT necessarie per una trasformazione in tempi più rapidi, in quanto le imprese si rendono conto che i modelli attualmente utilizzati non sono in grado di alimentarle. “Tutte le nostre previsioni – ha sottolineato – evidenziano come le aziende possono creare migliori applicazioni di business, in quanto saranno la prova concreta di come si diventa imprese digitali”.





GLI EFFETTI DEL DIGITAL DISRUPTION

Volgendo poi lo sguardo ai clienti, l’Internet of Things e la tecnologia Mdm (master data management), che permetterà di sincronizzare e arricchire i dati anagrafici del cliente attraverso i dati generati dai sensori e dai dispositivi, diventerà un requisito sempre più comune per il processo di consolidamento del cliente. Attraverso questa tecnologia, ritengono in Software Ag, sarà possibile gestire i dati provenienti dalle preferenze di acquisto dei clienti. “Le soluzioni Mdm continueranno a supportare i dati di business, semplificando le viste operative, e creando interfacce maggiormente application oriented, ma anche integrando strumenti di business intelligence e dash-board in grado di evidenziare l’impatto della maggiore qualità dei dati sui processi di business”, ha evidenziato Fabio Todaro, vp sales&country representative di Software Ag Italia. L’IoT non è però semplicemente un’interconnessione tecnologica. Ad esempio, a livello pratico, analizzare un sinistro avvalendosi di tecnologie in grado di fare analisi comportamentali, di contesto e di guida, significa, come ribadito da Forneris, “capire dove c’è stato il danno, come è stato provocato, quali erano le condizioni di guida, quali erano le caratteristiche del traffico nel momento in cui c’è stato l’incidente”. Si tratta di un enorme patrimonio informativo che presenta una serie di benefici: dalla prevenzione delle frodi assicurative alla stima puntuale del risarcimento. Ulteriori vantaggi si riscontrano anche in materia di ricambi: per stabilire, evidenzia Forneris, quali sono le parti statisticamente più coinvolte nei sinistri, ma anche per supportare le carrozzerie a comprendere e individuare immediatamente la tipologia del danno.



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