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  LE DIFFICOLTÀ PER LA REDDITIVITÀ DELLE AGENZIE

LE DIFFICOLTÀ PER LA REDDITIVITÀ DELLE AGENZIE

04/10/2023-L'editoriale di Maria Rosa Alaggio, dal numero di ottobre 2023 di Insurance Review

Gli intermediari sono sottoposti, ormai da tempo, a un processo di trasformazione dei requisiti professionali sotto la spinta di nuovi comportamenti da parte dei consumatori e di normative in aggiornamento continuo, tese a garantire solidità, adeguatezza...

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  GENERALI, SLANCIO ED ENERGIA PER IL FUTURO CON GLI AGENTI IN ITALIA

GENERALI, SLANCIO ED ENERGIA PER IL FUTURO CON GLI AGENTI IN ITALIA

10/05/2023-Dopo sette anni, la rete distributiva del Leone è tornata a riunirsi in presenza in occasione della convention dello scorso aprile. Marco Oddone, chief marketing and distribution officer della compagnia, illustra i contenuti principali dell’evento e delinea la strategia che guiderà l’evoluzione della relazione con gli intermediari

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  IL DIALOGO APERTO TRA INTERMEDIARI E ISTITUZIONI EUROPEE

IL DIALOGO APERTO TRA INTERMEDIARI E ISTITUZIONI EUROPEE

13/03/2023-Jean-François Mossino, presidente della Commissione agenti del Bipar, ha raccontato in questa intervista dei dossier più importanti sul tavolo a Bruxelles: uno su tutti, una proposta sulla remunerazione dei prodotti finanziari d’investimento al dettaglio, che rischia di essere un precedente preoccupante per la distribuzione assicurativa

“Nonostante alcuni commenti e previsioni nefaste sul futuro della nostra professione, motivati dall’evoluzione normativa, del mercato, dei clienti e dall’arrivo di nuovi competitor, io continuo a pensare che ci sia un futuro importante per gli intermediari e per gli agenti di assicurazione in particolare”. A ostentare fiducia è Jean-François Mossino, presidente della Commissione agenti del Bipar, nonché storico e conosciuto intermediario italiano da sempre impegnato a favore della categoria. Mossino, che non ha bisogno di presentazioni, è il riferimento degli agenti italiani in Europa, sia nel Bipar stesso, che rappresenta la posizione comune di agenti e broker, giacché i testi europei non fanno distinzione tra le due categorie, sia presso le istituzioni europee.Lo spunto per questa intervista nasce dall’evento organizzato a Bruxelles da Mossino, in qualità di presidente della Commissione agenti del Bipar, e patrocinato da Stéphanie Yon-Courtin, eurodeputata di Renew Europe, membro della commissione Econ (Affari economici e monetari) e Imco (Mercato interno e protezione dei consumatori). UN RUOLO IMPORTANTE PER LE AGENZIEUn evento molto partecipato da parlamentari europei e addetti ai lavori, che aveva al centro i temi legati a Solvency II, con particolare riferimento agli effetti delle catastrofi naturali e degli eventi atmosferici estremi. “L’interesse delle istituzioni europee – ha raccontato Mossino a Insurance Review – è comprendere per quali ragioni le agenzie sono così importanti, non solo per le compagnie ma per tutto il sistema economico e sociale dei paesi membri”. La distribuzione attraverso la consulenza, fatta dagli agenti per le Pmi e le famiglie, è molto diversa dalla vendita a distanza. Le agenzie, esse stesse delle piccole e medie imprese radicate sul territorio, possono offrire un supporto nei momenti importanti, quando si devono trasferire rischi, anche utilizzando strumenti digitali di relazione a distanza, cui si aggiunge sempre la professionalità e la sensibilità relazionale, soprattutto negli anni di vita del contratto assicurativo, quando c’è bisogno delle verifiche e delle messe a punto. “Partendo da questi punti – ha ricordato – abbiamo sottolineato l’importanza di avere organizzazioni radicate sul territorio che possano fare anche cultura sui rischi catastrofali e climatici, sollecitando le compagnie a migliorare i prodotti ed estendere le coperture assicurative”. LA PROPOSTA SUI PRODOTTI D’INVESTIMENTO AL DETTAGLIOL’altro importante argomento all’ordine del giorno riguardava una recente proposta sui prodotti d’investimento al dettaglio (Ris), che sarà oggetto di dibattito a partire dal mese di maggio. “Il testo – ha spiegato Mossino – pretende che gli intermediari finanziari non percepiscano più provvigioni e che quindi i consumatori paghino un onorario per la consulenza”. La proposta non riguarda la distribuzione assicurativa: ma allora perché se ne sta occupando il Bipar? “È probabile – ha argomentato il presidente della Commissione agenti – che se passa questo principio sarà influenzata anche le distribuzione di prodotti assicurativi vita, con la conseguenza di un drastico abbassamento della qualità del servizio ai consumatori”.Il tema è certamente delicato. Il modello, diffuso dal 2003 nei paesi scandinavi e, più recentemente, nel Regno Unito e nei Paesi Bassi, soprattutto in questi ultimi, ha avuto un impatto “molto negativo”, ha precisato Mossino, “perché la tutela si è ridotta ai risparmiatori più facoltosi, giacché chi ha pochi risparmi e ha più difficoltà a remunerare la consulenza personalizzata, è costretto o a dover fare da sé, correndo rischi molto seri, oppure a dover rinunciare agli investimenti”. LA PROVVIGIONE MUTUALIZZA L’ASSISTENZAIl Bipar sostiene il principio che la provvigione permette di mutualizzare l’assistenza e il servizio esattamente come il premio della polizza mutualizza i rischi: “anche chi è meno abbiente deve potersi confrontare con un professionista per avere consulenza, approfondimenti e un’assistenza post contrattuale”, ha insistito Mossino, che ha ribadito come il Bipar abbia preso posizione per sollecitare gli interlocutori istituzionali “a ragionare per tempo e fermare questa proposta, evitando che passi una pratica che, dove è già applicata, non ha migliorato la competizione, la qualità della distribuzione, non ha ridotto i costi, ma ha solo portato a una più bassa qualità del servizio e quindi a una minor protezione del consumatore”. Il confronto è solo...

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  UN CAMBIO DI PROSPETTIVA NEL SETTORE

UN CAMBIO DI PROSPETTIVA NEL SETTORE

21/02/2023-La sostenibilità comporta un nuovo paradigma del modo di fare impresa, che non può essere rimandato. In questo contesto anche gli intermediari assicurativi sono chiamati ad avere un ruolo proattivo. Una ricerca del centro studi Baffi-Carefin dell’Università Bocconi prova a capire in che modo tenere insieme l’attività di distribuzione...

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  L’ANNO CHE VERRÀ NELL’INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA

L’ANNO CHE VERRÀ NELL’INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA

09/02/2023-I dati sono al centro dell’attenzione nel rapporto tra intermediari e compagnie, in particolare sui temi della proprietà e dell’uso. Una prospettiva possibile per chi li detiene è il loro utilizzo commerciale per finalità diverse da quelle strettamente derivanti dall’attività assicurativa

A inizio anno si fanno normalmente i bilanci dei...

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  ESG, MANCA UN LEGAME TRA COMPAGNIE E DISTRIBUZIONE

ESG, MANCA UN LEGAME TRA COMPAGNIE E DISTRIBUZIONE

07/11/2022-L'editoriale di Maria Rosa Alaggio, dal numero di novembre 2022 di Insurance Review

Qual è il rapporto tra intermediari e criteri Esg?Le compagnie stanno articolando da tempo le proprie strategie su investimenti, nuovi prodotti e iniziative tese a sostenere la transizione energetica, l’ambiente, la comunità, l’inclusione. Tale impegno...

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  COSA SERVE A INTERMEDIARI E CLIENTI
Innovation Summit 2022

COSA SERVE A INTERMEDIARI E CLIENTI

13/07/2022-Fabio Orsi, partner di Innovation Team, ha presentato i risultati di una ricerca che ha analizzato l’utilizzo, da parte di agenti e broker, delle piattaforme tecnologiche, che ricoprono un crescente ruolo di facilitatore sotto il profilo operativo e di dialogo con il cliente

Giunti al culmine di una lunga fase di efficientamento, per...

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  LA TECNOLOGIA PER L’EVOLUZIONE DEGLI INTERMEDIARI
Innovation Summit 2022

LA TECNOLOGIA PER L’EVOLUZIONE DEGLI INTERMEDIARI

13/07/2022-Broker e agenti si sono confrontati sulle dinamiche che stanno plasmando il futuro della distribuzione assicurativa, e su quali soluzioni sono necessarie per lo sviluppo dei canali fisici. La strada tracciata è quella di un professionista che, pur lavorando in partnership con la compagnia, sia in grado di sviluppare autonomamente le...

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  ALGORITMO O TOCCO UMANO?

ALGORITMO O TOCCO UMANO?

04/03/2022-L'editoriale di Maria Rosa Alaggio, dal numero di marzo 2022 di Insurance Review

La pandemia ha risvegliato l’importanza della relazione e ha condotto i clienti a ricercare interlocutori dal “tocco umano”, capaci di interpretare le fragilità, comprendere le incertezze, fornire risposte adeguate a un futuro dominato da incognite. Ecco...

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