SICUREZZA SANITARIA, È TEMPO DI CREARE UN’AGENZIA EUROPEA

Le buone pratiche e i protocolli stanno rendendo sempre più omogeneo il Risk management sanitario e le pratiche di Rc sanitaria, ma sono il frutto di un lavoro dal basso. Ora serve una normativa europea

SICUREZZA SANITARIA, È TEMPO DI CREARE UN’AGENZIA EUROPEA hp_stnd_img
👤Autore: Sham Review numero: 88 Pagina: 29
Lo sviluppo del risk management degli ultimi 20 anni ha risposto alla necessità del mercato di ridurre il rischio clinico e le richieste di risarcimento.
Il modus operandi della mutua europea Sham (gruppo Relyens) ha anticipato questa evoluzione offrendo da sempre agli associati un doppio percorso di gestione: accanto a quella amministrativa e assicurativa delle richieste di presunta malpractice, è previsto un percorso di analisi, crescita e miglioramento della sicurezza aziendale. Un processo di miglioramento che parte dal basso e che già vede, per esempio, i risk manager dei quattro Paesi europei in cui opera Sham (Francia, Italia, Germania e Spagna) seguire protocolli, linee guida e mission comuni. “Ora – spiega Giansaverio Friolo, risk manager di Sham – è il momento di partire da questa spinta dal basso e immaginare un’agenzia europea del rischio clinico”.

Il rischio in sanità è un problema comune. Come può essere comune anche la risposta?
Per consentire una gestione globale del rischio è necessario che vi siano delle linee guida, emanate a livello nazionale e internazionale, che definiscano le competenze tecniche di un risk manager e che stabiliscano la catena del comando nelle varie fasi dell’organizzazione sanitaria.
La base di partenza del risk manager è la mappatura dei rischi, costituita dai processi di individuazione, analisi e valutazione che offre una visione integrata delle aree di vulnerabilità di un’impresa.

Come possono collaborare i vari Paesi europei per la creazione di linee guida comuni?
Le esperienze dei singoli Paesi possono diventare delle best practice per tutti. Questa è, in sostanza, l’esperienza di Sham che da decenni confronta le risposte dei sistemi sanitari nazionali in cui opera. Al momento non esiste un driver istituzionale a livello europeo, bensì ci sono esperienze sul campo che possono essere unificate e rese omogenee per diventare globali. Sham è un esempio di questo percorso di unificazione delle procedure, anche se tutte queste buone pratiche – alle quali la stessa Sham contribuisce, e che diffonde attraverso iniziative come il Concorso Risk Management Sham – partono dal basso. Ora, invece, è arrivato il momento di ragionare a livello più alto organizzando la spinta e il lavoro dei professionisti sanitari in un’Agenzia europea.

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