UNA VITTORIA PER IL MERCATO ASSICURATIVO

Promotore dell'iniziativa legislativa, ACB plaude al decreto: una vittoria per i consumatori e l'inizio di un dialogo tra agenti e broker per la risoluzione di problemi comuni

UNA VITTORIA PER IL MERCATO ASSICURATIVO hp_stnd_img
👤Autore: Laura Servidio Review numero: 1 Pagina: 26
“Una vittoria per gli utenti e per il mercato”. Luigi Viganotti, presidente di Acb definisce così la libera collaborazione tra intermediari assicurativi sancita dal decreto Sviluppo bis convertito in legge dal Parlamento. 
 “Siamo stati i primi – spiega – a denunciare il mancato recepimento dell’Italia del codice delle assicurazioni, per la parte relativa all’intermediazione, promuovendo un’azione legislativa presso la Commissione di Bruxelles e presso il nostro Governo”.


VINCE IL CLIENTE

Una vittoria che il sindacato dei broker considera propria, ma principalmente dell’utente finale: “Finalmente – conferma Viganotti – il nostro Paese si allinea all’Europa, stabilendo per tutti gli intermediari stessi diritti e doveri, per operare, di fronte al mercato, in regime di uguaglianza, ma facendo poi valere, dinnanzi al cliente le specifiche peculiarità. Tutto ciò a vantaggio dell’utente, che usufruirà di soluzioni più appropriate alle proprie esigenze”.
Naturalmente la libera collaborazione non piace alle compagnie, ma a trarne beneficio sarà l’intero mercato assicurativo. “Un esempio: nel comparto auto, il cliente potrà utilizzare il contratto base, previsto dalla legge, per valutare l’offerta più vicina alle proprie esigenze, in termini di prodotto e tariffa, costringendo le compagnie a migliorare l’offerta”.
I broker, dal canto loro, otterranno il massimo vantaggio operando su tre fronti: “la formazione assicurativa degli intermediari; la sensibilizzazione del cliente sul valore del prodotto assicurativo; i nuovi rischi, tra cui quelli ambientali e catastrofali, sui quali è necessario agire subito (in accordo con lo Stato), in ottica di risk manager, per verificare la tipologia dei rischi e l’adeguatezza dell’attuale offerta assicurativa”.


UNA COLLABORAZIONE POSSIBILE

Resta da capire se la collaborazione tra intermediari potrà essere realizzata. “Sicuramente esistono ancora delle criticità, soprattutto nel rapporto con le compagnie, ma già oggi si intravede una maggiore collaborazione tra agenti e broker per la risoluzione dei problemi comuni, tra cui la nuova direttiva europea in materia di intermediazione, in uscita nel 2013. L’accordo sottoscritto da Sna, Aiba e Acb sui rapporti tra agenti e broker – conclude Viganotti – è un primo e significativo tentativo di unire le forze per valorizzare e rafforzare la cultura della professione assicurativa”.

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