UN NUOVO PATTO AGENTI - COMPAGNIE

Inediti modelli di organizzazione e di remunerazione per l'agenzia, in grado di rispondere alle novità del mercato: sono i principali obiettivi del nuovo patto UnipolSai, progetto di rinnovamento del "vecchio" patto Unipol che Jean Francois Mossino ha proposto nel corso dell'ultimo congresso del GA SAI.

02/07/2015
👤Autore: Beniamino Musto Review numero: 25 Pagina: 32 - 34
Un accordo per definire condizioni, strumenti e risorse attraverso cui le imprese agenziali possano evolversi: anche individuando nuove soluzioni remunerative in grado di portare agli agenti “un equo ritorno economico”. Sono queste le caratteristiche principali di quel nuovo Patto UnipolSai che è stato il tema di primo piano dell’ultimo congresso Ga Sai
Dall’appuntamento, che si è svolto dal 7 al 10 maggio a Cervia, è emersa un’indicazione più che chiara in merito ai prossimi obiettivi dell’associazione, rafforzata da un voto quasi plebiscitario che ha permesso a Jean François Mossino di essere riconfermato alla guida del gruppo per altri tre anni. Il presidente, intervistato da Insurance Review, non lo nasconde, quando confessa che “mai come in questo congresso ho ricevuto così tante testimonianze di soddisfazione anche dopo la chiusura dei lavori”. Dell’esito dell’appuntamento di Cervia, Mossino si dice “soddisfatto, in particolar modo per la condivisione degli argomenti principe che avevamo portato all’attenzione dei colleghi, e che la maggioranza assoluta ha deciso di supportare rinnovandomi l’incarico”. 


NUOVE STRADE PER SVILUPPARE BUSINESS

Il traguardo, dunque, è fissato: come già accennato, la meta è il nuovo Patto UnipolSai. Per centrare l’obiettivo, secondo Mossino, sarà necessario “trovare con la compagnia gli elementi attraverso cui agenti e azienda affronteranno insieme, e in modo vincente, il mercato”. In altre parole, si tratta di individuare nuovi modelli di organizzazione per l’agenzia in modo da rispondere alle novità che stanno emergendo dal mercato sia nell’ambito delle disposizioni normative, sia per quanto riguarda l’approccio di clienti sempre più votati al digital e propensi a un approccio multicanale. “Noi guardiamo all’evoluzione digitale in termini di servizio al cliente – spiega Mossino – e per elaborare innovative strategie di marketing che riescano a consolidare il più possibile la relazione con i nostri clienti e in grado di sviluppare nuove aree di business. Questo – rivela – è un grosso impegno, sul quale abbiamo già iniziato a lavorare con la compagnia”. 





NUOVE MODALITA' DI REMUNERAZIONE

Un’altra importante linea programmatica del nuovo patto di UnipolSai è quella di riuscire a determinare come remunerare meglio (e in modo adeguato) l’attività delle agenzie, “in una maniera innovativa rispetto a quella passata e tradizionale – sottolinea Mossino – per far sì che l’impresa-agenzia abbia soldi da investire in evoluzione, coprire il rischio d’impresa e contrastare la forte crisi della remunerazione agenziale che colpisce le reti in generale”. Come già aveva evidenziato nella sua relazione congressuale, l’applicazione del sistema remunerativo vigente nell’attuale Patto Unipol “apporterebbe alla maggior parte assoluta delle agenzie importanti introiti provvigionali aggiuntivi”. In questo senso il Ga Sai, già prima del congresso, aveva trattato con l’azienda una sorta di accordo ponte, in attesa della definizione del nuovo Patto UnipolSai. “Il dialogo con la mandante, su questa iniziativa, è in stato avanzato”, rivela Mossino, aggiungendo che “nei sei mesi precedenti il congresso abbiamo iniziato a lavorare molto con l’azienda in questo senso, e contiamo di andare avanti lungo tutto l’anno anche insieme alle altre rappresentanze della galassia UnipolSai, a partire da quelle che hanno sottoscritto il Patto Unipol”. 


IN CONTINUITA' CON IL VECCHIO PATTO

Quali sono, dunque, le differenze con l’accordo siglato nel 2011 dagli agenti Unipol? “L’iniziativa che noi oggi assumiamo – spiega Mossino – si allinea ai principi ispiratori del Patto Unipol. Insieme ai sottoscrittori di quell’accordo lavoreremo per vedere come aggiornarlo al mercato attuale, diverso da quello di quattro anni fa. Noi non abbiamo modificato nulla dell’attuale patto: ci agganciamo, per così dire, a quel patto. Lo rendiamo fruibile per un anno o due per la rete Sai, aggiungendo alcuni emendamenti innovativi e migliorativi per le agenzie. Mentre portiamo alla rete del Ga Sai i benefici normativi e i benefici economici dell’attuale patto – precisa – ci mettiamo nelle condizioni di ritrattare il nuovo Patto UnipolSai insieme ai vecchi sottoscrittori”. Per questo motivo il nuovo Patto UnipolSai si rivolgerà a 3000 agenzie, in quanto interesserà tutte le agenzie che fanno capo al gruppo. “Lo  chiamo il nuovo Patto UnipolSai per distinguerlo dal vecchio patto, di cui ho intenzione di discuterne l’aggiornamento e l’evoluzione, e intendo farlo insieme agli altri”, spiega il presidente del Ga Sai, ricordando che nel corso dell’ultimo congresso “abbiamo deliberato di essere promotori di una federazione aperta a tutti i gruppi UnipolSai, per cercare un modo di rappresentare tutti gli agenti della compagnia”. 


LA NECESSITA' DI FARE SINTESI

È possibile arrivare a una sintesi tra tutti i gruppi, con lo stesso coraggio che hanno già avuto gli agenti Allianz ora riuniti all’interno di un’unica associazione? “Credo che sia la cosa più intelligente che potremmo fare – ammette Mossino – perché pensare di presentarsi a trattare con la compagnia in modo frammentato è comunque un danno. Siamo mandatari di un solo grande gruppo, una grande compagnia europea: non c’è nessun motivo, nessun beneficio e nessun vantaggio che giustifichi questa pluralità di rappresentanze. Dunque – osserva – prima avremo l’intelligenza e la sensibilità di arrivare a un’unica rappresentanza, come è accaduto per gli agenti Allianz, meglio sarà per i nostri associati”. Anche se, precisa, penso che abbiamo tutti diritto a visioni differenti e a tempi di reazione diversi nelle varie rappresentanze che oggi ci sono. Tuttavia è indubbio che la compagnia riproporrà nuovamente un unico patto per tutti”. È quindi auspicabile che le varie rappresentanze facciano sintesi tra di loro nell’intefacciarsi con la compagnia: “in questo senso – conclude Mossino – abbiamo deliberato in congresso di costituire una federazione aperta a tutti, il cui nucleo iniziale può essere già rappresentato dai quattro gruppi che costituiscono il Coordinamento UnipolSai (di cui fanno parte, oltre al Ga Sai, l’Associazione Agenti UnipolSai, il Gruppo aziendale agenti Navale e il Gruppo agenti Liguria, ndr), ma auspichiamo di coinvolgere anche le altre rappresentanze e riuscire a diventare, si spera in tempi ragionevoli, una voce il più possibile unitaria nel confronto con una compagnia che è una sola per tutti quanti noi e per le agenzie mandatarie UnipolSai”.


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