LE LEVE PER IL FUTURO DEL PAESE: GIOVANI E INNOVAZIONE

Le nuove professionalità sono la risposta ai grandi cambiamenti e la soluzione per lo sviluppo dell’Italia. Il settore assicurativo ribadisce il proprio sostegno a start up e venture capital, come dimostra il successo dell’Academy di coding promossa anche quest’anno da Groupama Assicurazioni

03/06/2019
👤Autore: Laura Servidio Review numero: 64 Pagina: 9
Si è conclusa a Roma la seconda edizione dell’Academy Born2Code, realizzata da Groupama Assicurazioni in collaborazione con Codemotion, Luiss Enlabs, Fondazione Maxxi e Softlab. L’iniziativa è stata coronata anche quest’anno dalla consegna dei diplomi ai 14 giovani che hanno concluso il percorso full immersion sul tema del coding, finalizzato all’apprendimento della programmazione web & mobile e all’inserimento nel mondo del lavoro nei ruoli di front end developer e graphic designer.
Born2Code, ha spiegato Pierre Cordier, ad e dg di Groupama Assicurazioni, ha prodotto già dalla prima edizione “risultati straordinari, con oltre il 95% dei partecipanti che ha trovato impiego al termine del corso”. Il percorso prevede una “didattica nuova e pratica” orientata sul “lavorare insieme in vista di un obiettivo concreto”.

INVESTIRE SUI GIOVANI: UN DOVERE

Un’iniziativa elogiata dalla presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, che ha affermato che “mai come oggi abbiamo il dovere di investire sui giovani, perché sono il nostro futuro”. 
L’Italia presenta ancora un tasso di disoccupazione più alto degli altri Paesi, soprattutto nelle fasce giovanili e femminili: il settore assicurativo vuole giocare un ruolo attivo con i suoi 47mila occupati diretti (il 15% sono giovani e il 52,7% sono donne) e un indotto di 300mila unità. Ma servono nuove professionalità per portare innovazione e affrontare le grandi sfide che, secondo Farina, “offrono opportunità, se sapremo coglierle”. 
Protagonisti dell’evento, insieme ai giovani, sono state le aziende partner che hanno ribadito l’importanza della sinergia tra pubblico e privato e il bisogno di coniugare gli sforzi di tutti per investire nel venture capital dove anche il comparto assicurativo sta concentrando una cospicua parte di risorse. A oggi, ha spiegato Luigi Capello, ad di LVenture Group, “abbiamo impiegato 50 milioni di euro in 60 start up creando 1.300 posti di lavoro e altri 6.300 indiretti. Ora siamo alla disperata ricerca di sviluppatori”. 

IL CODING GIÀ DALLE ELEMENTARI

Questi ultimi, ha detto Chiara Russo, ad di Codemotion, sono “la risorsa più ricercata”: un milione di posti vacanti in Europa, di cui 200mila in Italia, dove solo il 13% delle donne hanno una laurea in computer science. Secondo Vincenzo Manfredi, direttore delle relazioni istituzionali di Softlab, serve “un’organizzazione sistemica per ristrutturare un’offerta formativa che dia competenze trasversali”, ma bisogna partire dalla scuola insegnando coding già dalle elementari. 
La strada è lunga ma già ben segnata. “Evidenziare le competenze e contribuire ad aprire nuove vie è la linea guida del nostro progetto”, ha concluso Cordier rinnovando la volontà di proseguire con l’Academy che, nella prossima edizione, presenterà un format totalmente rinnovato.

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