DALLA PARTE DEI MEDICI

Il sistema sanitario nazionale ha dovuto adattarsi in fretta, e con misure straordinarie, alla pandemia di Covid-19 che si è abbattuta come uno tsunami sul nostro Paese. Ecco come due dei principali assicuratori dei rischi medici in Italia, AmTrust e Sham, stanno offrendo supporto ai propri assicurati: il personale sanitario

22/05/2020
👤Autore: Beniamino Musto Review numero: 74 Pagina: 44
Ospedali da campo, medici in pensione che tornano in servizio, neo-laureati mandati in prima linea. La pandemia di Covid-19 ha modificato la fisionomia del Ssn rispetto a come si presentava nel momento in cui gli assicuratori hanno assunto i rischi. Insurance Review ha chiesto a due player di primo piano del settore medical malpractice, AmTrust e Sham, come stanno affrontando l’emergenza e quali misure hanno messo in campo. 

COSA È CAMBIATO CON LA PANDEMIA

“AmTrust – spiega Leonardo Martinelli, claims director della compagnia – è da sempre l’assicurazione al fianco dei medici e del personale sanitario. Rendendoci perfettamente conto della gravità della situazione che stiamo vivendo e in cui i nostri assicurati si trovano a lavorare, abbiamo concordato, su richiesta, l’ampliamento a ogni specializzazione della copertura delle nostre polizze, anche per i giovani medici e per il personale rientrato in servizio sul fronte Covid-19. In questo modo, garantendo il nostro supporto nella gestione di possibili criticità future, speriamo di offrire loro un pizzico di serenità in più nella gestione dell’emergenza”. Per quanto riguarda Sham, spiega il direttore esecutivo della branch italiana, Roberto Ravinale, “la nostra offerta assicurativa era già perfettamente adatta a coprire l’attività degli ospedali anche durante l’emergenza Covid-19. Sin da prima della crisi, il nostro approccio si basava su un’analisi delle esigenze dei nostri clienti, integrando a una copertura assicurativa del rischio tailor-made una comprovata strategia di risk management che spazia dall’identificazione, valutazione, prevenzione dei rischi alla gestione globale dei sinistri”. Questo, prosegue Ravinale, ha permesso a Sham di essere flessibile. “Tutti gli interventi che abbiamo effettuato in questo periodo – precisa – sono stati sviluppati a partire dall’ascolto e dalle richieste di ciascun cliente. Le strutture ricevono e riceveranno un sostegno personalizzato non solo nella fase immediata, ma anche nella delicata fase post-crisi, quando dovranno reinventare una nuova normalità”.

CAMBIAMENTI RADICALI

L’emergenza sanitaria in corso e i cambiamenti radicali nella gestione della quotidianità che ne derivano, osserva Martinelli, “stanno impattando su tutto il settore assicurativo, con rifermento particolare ai rami che ruotano attorno alla salute delle persone. Alcune compagnie, tra le quali AmTrust, avevano già sviluppato sistemi di gestione digitale che stanno ora consentendo di offrire ai clienti e ai danneggiati il servizio necessario, senza soluzione di continuità”. Sul mercato italiano, oltre all’ampliamento automatico delle polizze, AmTrust ha voluto offrire un contributo all’attività dell’Ospedale Sacco di Milano “attraverso una donazione della compagnia e la scelta delle 200 persone che ne fanno parte di donare parte del loro stipendio”, dice Martinelli. Anche Sham si è attivata “oltre l’assicurazione, in termini di gestione del rischio per affiancare gli ospedali nelle sfide attuali e future di continuità operativa e sicurezza dei pazienti”, afferma Ravinale, portando come esempio la nuova piattaforma tecnologica della compagnia, “una risposta innovativa particolarmente adatta alla necessità di protezione contro i rischi in sala operatoria, i rischi informatici e i rischi personali”. Secondo le ultime stime tali rischi sono aumentati esponenzialmente in questo contesto di emergenza, ed è quindi importante che le strutture sanitarie siano ben preparate e protette. Sham, ha messo in campo una serie di iniziative specifiche in relazione ai Paesi in cui il gruppo è presente (Francia, Italia, Spagna e Germania), nel solco dei propri valori mutualistici e in segno di solidarietà con gli assicurati. In Italia, sono state rafforzate ed estese le garanzie agli operatori sanitari a rinforzo delle strutture, e sono state offerte gratuitamente soluzioni specifiche per il cyber risk. Inoltre, aggiunge Ravinale, “abbiamo esteso gratuitamente la copertura per l’ospedale da campo costruito da uno dei nostri assicurati”. 



FUORI DAGLI STANDARD 

Secondo il direttore esecutivo di Sham, è importante dare il messaggio di garanzia di continuità. Il piano di business continuity di gruppo è stato attuato 24 ore dopo la dichiarazione di stato di emergenza in Italia, Francia, Spagna e Germania. “Dall’inizio della crisi, abbiamo quindi garantito lo stesso livello di servizio ai nostri assicurati, sia nelle soluzioni assicurative personalizzate, sia nella consulenza ad hoc per la prevenzione e la gestione dei rischi. Oltre a essere un partner assicurativo solido, per competenza specifica così come per la sua capacità di rispettare finanziariamente i propri impegni nel tempo – riflette Ravinale – , Sham ha confermato il suo ruolo di attore chiave dell’ecosistema che, grazie alla sua continuità nel tempo, contribuisce alla stabilità del mercato assicurativo dell’Rc sanitaria: un mercato complesso che richiede una conoscenza approfondita dei propri rischi per far fronte alle criticità, in particolare nei periodi di forte crisi”. 
Come Paese, riflette Martinelli “non possiamo pensare di applicare i criteri di valutazione normalmente validi in situazioni ordinarie, in cui le procedure sono stabilite e standardizzate. Le forze sono comparate alla necessità e la pressione delle scelte da compiere rientra in un contesto di routine”. Per questo AmTrust auspica che venga offerta a tutto il personale sanitario una tutela relativa sia a eventi legati alla cura di persone contagiate, sia a danni che possano essersi verificati indirettamente, non potendo essere garantito il consueto livello di prestazione a causa dei cambiamenti importanti nell’organizzazione interna degli ospedali. “Non possiamo che esprimere la nostra più profonda riconoscenza – conclude Martinelli – per l’impegno e la dedizione che i nostri assicurati attivi nel settore sanitario stanno dimostrando in queste settimane di emergenza. Sono i nostri eroi da sempre e saremo loro accanto, come lo siamo sempre stati, anche quando la situazione tornerà alla normalità, qualunque cosa accada”. 

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