UN SALTO DI QUALITA' VERSO IL CONSUMATORE

Per incrementare comunicazione e cultura assicurativa, gli intermediari hanno una funzione fondamentale. Aiba sta per avviare una joint venture con il Forum Ania - consumatori ed è in fase di progettazione un comparatore, non basato sul prezzo ma sulle garanzie e sui contenuti delle polizze

22/02/2017
👤Autore: Laura Servidio Review numero: 41 Pagina: 36
Gli intermediari sono consapevoli di giocare un ruolo strategico nella creazione di una corretta educazione finanziaria nel nostro Paese. Limitata da due fattori: l’eccessiva complessità dei contratti e delle note informative, che genera diffidenza soprattutto verso le coperture non obbligatorie, e una scarsa consapevolezza su previdenza e cultura del rischio. 
Sul primo punto, Aiba, l’associazione dei broker, si è fatta promotrice, presso le autorità, di una maggiore semplificazione, “attraverso – racconta Luca Franzi de Luca (nella foto), presidente di Aiba – la predisposizione di regole che assicurino contratti facilmente leggibili, in cui l’oggetto e le esclusioni siano contenuti in un unico articolo”.
Sul secondo punto, l’impegno è verso una crescita culturale in ambito finanziario e assicurativo, che parta dalle scuole. “Per questo motivo – spiega – abbiamo aderito all’iniziativa Io & i rischi del Forum Ania-Consumatori che si pone l’obiettivo di insegnare agli alunni delle scuole secondarie la valutazione degli aspetti previdenziali, assicurativi e di tutela dei rischi”, che sarà amplificata, nel prossimo anno, dalla partnership con Aiba.





IL CONFRONTO È SULLE GARANZIE

Sempre nel 2017, l’associazione ha in cantiere un altro importante progetto ancora da definire che, una volta realizzato, potrebbe avvicinare i consumatori al mondo dell’intermediazione: un comparatore sui prodotti auto, non focalizzato sui prezzi, ma sulle garanzie. “Di norma – spiega – il consumatore verifica su Internet la tariffa migliore per poi rivolgersi all’agente di zona, senza neanche valutare la possibilità di ricorrere a un broker”. Una tendenza su cui Aiba ammette la corresponsabilità degli intermediari: “dobbiamo essere più proattivi e farci meglio conoscere”, dando all’utente informazioni diverse da quelle che trova sul web, e che non riguardano solo i costi. 
In sintesi, è necessario un “salto di qualità che passi attraverso una comunicazione migliore e una maggiore cultura”, fronte su cui grandi e piccoli broker sono oggi impegnati.




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