RC AUTO, DALLA NORMATIVA AGLI STRUMENTI OPERATIVI

In un mercato come quello motor, perennemente al centro di interventi legislativi e regolamentari, l’Ania è da sempre impegnata per offrire il proprio supporto, anche tecnologico, alle compagnie. Umberto Guidoni, responsabile auto dell’associazione, illustra le principali attività messe in campo

29/11/2018
👤Autore: Beniamino Musto Review numero: 59 Pagina: 14
Dopo essere stata oggetto di numerosi interventi normativi e regolamentari negli ultimi due anni, l’Rc auto sembra tornata a essere prepotentemente sotto i riflettori. Questa volta ad accendere il dibattito sono state le parole del ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che ha annunciato di essere al lavoro per abbassare le tariffe al sud d’Italia, “perché i prezzi sono davvero indecenti”. Le parole del ministro hanno avuto una grande eco, soprattutto perché il progetto di uniformare le tariffe a livello nazionale porterebbe a dei rincari per gli assicurati di alcune zone d’Italia (come ad Aosta e a Bolzano) pari al 40%. Tanto che, a stretto giro, è arrivata la presa di posizione del viceministro dell’Economia, il leghista Massimo Garavaglia, che ha parlato di “una norma mai vista, né condivisa. Quindi, il problema non esiste”. Finora dunque si tratta solo di dichiarazioni d’intenti. In attesa di capire cosa potrebbe accadere nel prossimo futuro, le compagnie assicurative stanno adeguando i propri sistemi alle novità sancite dai recenti regolamenti Ivass. Insurance Review ne ha parlato con Umberto Guidoni, responsabile Auto di Ania, che ha spiegato quali strumenti tecnologici l’associazione sta mettendo in cantiere, dal punto di vista pratico, a supporto delle imprese. 


Umberto Guidoni, responsabile Auto di Ania

BLACK BOX, SCONTI OBBLIGATORI E CLASSI DI MERITO

Una delle novità è rappresentata dal nuovo regolamento Ivass (37/2018) relativo alle modalità per la determinazione degli sconti obbligatori da applicare agli assicurati. “L’Ania – spiega Guidoni – supporta le imprese nella corretta attuazione della normativa, benché le iniziative volte a soddisfare i criteri previsti dal regolamento e le politiche sulla scontistica spettino ovviamente alle singole compagnie”. Legata alle novità in materia di sconti obbligatori c’è una delle implementazioni più interessanti: il potenziamento della banca dati Ania sulle coperture assicurative, che ora indica anche le polizze abbinate alla cosiddetta scatola nera. “Questo – prosegue Guidoni – consente alle imprese di identificare con facilità i veicoli che circolano con una black box, e di avere così una panoramica statistica più precisa, maggiori informazioni per la determinazione dei premi e per la lotta alle frodi”. L’Ania garantisce alle imprese supporto nell’interpretazione e applicazione della normativa attraverso lo sportello auto e la segreteria tecnica dei servizi informatici associativi. Ciò avviene anche per il nuovo regolamento Ivass (72/2018) relativo all’assegnazione delle classi di merito. Guidoni la definisce “una norma molto importante che tiene conto del contesto sociale”, e prevede nuove figure in passato difficili da classificare per le imprese, come, per esempio, le coppie di fatto o i portatori di handicap. 



L’ATTESTATO DI RISCHIO DINAMICO

Venendo a un’altra importante novità, quella relativa al nuovo attestato di rischio dinamico, l’Ania ha seguito tutto il suo processo di realizzazione, supportando l’Ivass e favorendo le condizioni perché si passasse dal documento statico a quello attuale dinamico, che permette una corretta assegnazione delle classi di merito. “Il vecchio attestato – precisa Guidoni – non riportava gli incidenti denunciati e pagati dalle imprese nelle settimane precedenti (o addirittura successive) la scadenza del contratto”, cioè i cosiddetti sinistri tardivi. In questo modo “favoriva gli atteggiamenti opportunistici degli assicurati che, sfruttando questa lacuna e cambiando compagnia, riuscivano a evitare la penalizzazione del malus”. Guidoni sottolinea come invece il nuovo attestato dinamico permetta di recuperare anche i sinistri tardivi, “sfruttando un sistema automatico di dialogo tra le imprese attraverso la banca dati Ania”. 



L’IDENTIFICATIVO UNIVOCO DI RISCHIO

Lo strumento operativo che rende possibile questo scambio di informazioni è lo Iur (identificativo univoco di rischio), il nuovo codice personale che abbina le informazioni del proprietario a quelle di ciascun suo veicolo, semplificando la ricostruzione del suo attestato di rischio nel corso di tutta la sua storia assicurativa. “Grazie allo Iur – sottolinea Guidoni – le imprese comunicano più facilmente e, dopo aver pagato il risarcimento per un incidente avvenuto negli anni precedenti (fino a cinque anni), aggiornano correttamente l’attestato di rischio. L’assicurato verrà a conoscenza di tale aggiornamento alla scadenza del suo contratto, quando gli verrà applicato il malus”. Per sviluppare questo progetto, l’Ania ha supportato le imprese sia nella prima fase di recepimento della norma, sia successivamente, con l’attivazione del processo informatico che permette la corretta gestione dei sinistri tardivi tramite lo Iur. Inoltre, è stata predisposta un’ulteriore implementazione delle banche dati per affrontare le novità previste dal 2019, quando il periodo di osservazione dell’assicurato (oggi di cinque anni) verrà esteso progressivamente fino ad arrivare a 10 anni nel 2023. 
Infine, l’Ania ha supportato le imprese nell’elaborazione dell’informativa (prevista dallo stesso regolamento) da fornire agli assicurati, anche attraverso il vademecum Attestato di rischio 2018, disponibile sul sito web dell’associazione.

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