L’IDENTITÀ DIGITALE SFIDA LE PASSWORD

Patente e passaporto saranno presto affiancati da un documento di riconoscimento online. Un’innovazione che potrà semplificare anche la stipula dei contratti assicurativi, senza mettere a rischio la privacy

26/04/2018
👤Autore: Alessandro Giuseppe Porcari Review numero: 53 Pagina: 51
Nome, password, accesso. Non c’è sito internet che ormai non provi a identificare l’utente con una registrazione, costringendo a condividere informazioni personali, protette da una successione di lettere e numeri. È l’esperienza quotidiana a renderci consapevoli di quanto sia sempre più complicato muoversi liberamente nella giungla di internet e conservare la privacy. Una soluzione, assolutamente radicale, c’è e si sta già affermando nel mercato: l’identità digitale. “È premiante avere la possibilità di usare la propria identità e avere accesso ai diversi siti internet in maniera automatica, senza dover ricordarsi le password“ ha detto Cinzia Carbone, business development and sales manager di Solera Italia. Il settore assicurativo potrebbe essere tra i comparti più coinvolti in questo cambiamento. Alla base dei contratti online c’è la necessità di identificare il cliente, per avere la certezza della reale volontà di sottoscrivere un contratto. Per questo la sicurezza delle piattaforme diventa un elemento imprescindibile, soprattutto alla luce della nuova regolamentazione europea sulla privacy, che introduce la pseudonimizzazione dei dati personali, il consenso al loro uso e il diritto a ritirare il consenso. 





L’ADOZIONE DI SISTEMI DI IDENTIFICAZIONE

Chi siamo realmente? Spesso, i siti internet ci chiedono di effettuare l’accesso tramite i dati presenti sui social network, ma questo implica una mancata corrispondenza con la nostra identità reale. “La Gdpr – ha ricordato Carbone – implica l’esistenza di un sistema che controlli tutti gli accessi, non c’è possibilità che un social possa essere la chiave per entrare in sistema bancario o di una compagnia”. Occorre quindi una identità digitale archiviata in un sistema informatico, direttamente collegato con i principali documenti identificativi. La manager di Solera ha mostrato l’esperienza di Digidentity, società di Solera Holdings, che in Italia è collegata con 23 compagnie e ai loro network di fiducia. Digidentity crea l’identità digitale partendo da patente, carta di identità e passaporto. In questo modo, tecnologie sofisticate consentono già a Canada, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti, di certificare l’identità dei propri cittadini. Il sistema di Solera viene utilizzato da 15 milioni di persone, per un totale di 250 milioni di autentificazioni effettuate. Così è possibile eliminare decine di password, verificare gli accessi online, ridurre i costi associati ad altri sistemi di identificazione (come i token), oppure i costi legati all’interazione con gli helpdesk per il recupero dei dati di accesso. 

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