TELEMATICA A PORTATA DI SMARTPHONE

L’evoluzione tecnologica può consentire a un semplice cellulare di monitorare lo stile di guida dell’utente e di sostenere le compagnie assicurative nella gestione sinistri. Sergio Tusa ha illustrato la soluzione sviluppata da Cambridge Mobile Telematics

TELEMATICA A PORTATA DI SMARTPHONE
👤Autore: Giacomo Corvi Review numero: 76 Pagina: 52
La scatola nera si è ormai imposta nell’immaginario collettivo. Quando si parla di telematica nel settore auto, non si può fare a meno di pensare a quello strano dispositivo che, almeno in Italia, è diventato negli ultimi anni un elemento familiare della dotazione tecnologica di moltissime vetture. L’innovazione, però, prosegue senza sosta. Ed è probabile che anche la scatola nera possa lasciare il posto ad altri device, come un semplice smartphone. Proprio questo è l’obiettivo di Cambridge Mobile Telematics, società nata alla metà degli anni 2000 nei laboratori del Massachusetts Institute of Technology per sfruttare l’apparato di sensori disponibili nei cellulari di ultima generazione.
“La logica di business è quella di creare un sistema in grado di raccogliere i dati, pulirli dalle interferenze e metterli a disposizione delle compagnie per fini assicurativi”, ha spiegato Sergio Tusa, sales director della società. La soluzione è stata sviluppata progressivamente nel corso degli anni. E oggi, grazie a una semplice app per smartphone e un tag da applicare sul parabrezza della vettura, consente di monitorare lo stile di guida dell’utente e di sostenere le compagnie nel processo di gestione sinistri.

PREVENZIONE E GESTIONE SINISTRI

L’app, battezzata DriveWell, si basa su un software di intelligenza artificiale in grado innanzitutto di monitorare lo stile di guida dell’utente. I dati raccolti vengono condivisi, oltre che con la compagnia assicurativa, anche con il guidatore, che può in questo modo verificare le sue abitudini al volante e sanare eventuali criticità. “Nei primi 30 giorni di utilizzo – ha commentato Tusa – si evidenziano notevoli miglioramenti dello stile di guida: diminuiscono le frenate brusche e calano gli utilizzi impropri del cellulare”. Tutto ciò, ha proseguito, “può essere associato a un sistema di incentivazione e contribuire così a incrementare la sicurezza delle nostre strade”.
L’altro filone di business è dato dal supporto alla gestione sinistri. “Il sistema – ha spiegato Tusa – consente innanzitutto di essere vicino al cliente, lanciando per esempio un segnale di allarme in caso di incidente che dà posizione e dimensione del crash”. Il software è poi in grado di accompagnare la compagnia nella valutazione del sinistro, rappresentando l’incidente in forma narrativa e velocizzando i tempi di liquidazione.

I VANTAGGI DELLO SMARTPHONE

A detta di Tusa, sono tre i principali vantaggi di usare lo smartphone come una scatola nera. “Prima di tutto – ha spiegato – è possibile avere un contatto diretto e costante con l’utilizzatore, monitorando direttamente il suo stile di guida e non il semplice comportamento della vettura”. C’è poi, come visto, la possibilità di incentivare l’utente verso stili di guida più appropriati, cosa che “può tradursi in una diminuzione dei sinistri”. E, infine, lo smartphone consente di “comprendere le abitudini del cliente e, di conseguenza, di sostenerlo anche in altri bisogni della vita quotidiana”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati

I più visti