COMPETENZE TRADIZIONALI E ABILITÀ 2.0

Le professioni assicurative devono stare al passo con l'innovazione: il talento di oggi non sarà quello di domani. Il cambiamento è un'onda lunga, una continua evoluzione, come ha spiegato Viviana Dabusti di Irsa

06/05/2016
👤Autore: Fabrizio Aurilia Review numero: 33 Pagina: 52
Gli impatti della normativa insistono su ogni comparto aziendale: sui processi, sulla fase commerciale e sul marketing. E anche sulle risorse umane. Con il susseguirsi di nuovi regolamenti, nelle imprese c’è stato un ampio ricambio di figure e profili. “Pensiamo solo a quanti cambiamenti, a livello strutturale, ha portato e continuerà a portare il nuovo regime Solvency II”, ha ricordato Viviana Dabusti, executive manager di Irsa, durante il suo intervento al convegno. 
Ma non è certo solo la normativa il motore dei cambiamenti delle risorse umane: l’interesse delle compagnie per le start up al di fuori del perimetro assicurativo pone il problema di integrare le nuove idee.

“Questi processi – ha continuato Dabusti – ci portano a definire chi sono i nuovi talenti del futuro all’interno del nostro settore. Partiamo dall’idea che ci vuole un mix di conoscenze tecniche tradizionali, fatte di procedure, norme, tecniche assuntive, policy, che fanno parte del retroterra di chiunque opera nel settore; a cui si devono aggiungere conoscenze tecniche 2.0, necessarie per stare all’interno del cambiamento: parliamo di IT, digital, risk assessment e data analysis. Poi occorre sviluppare sia le abilità tradizionali di comunicazione, lavoro in gruppo, organizzazione, accuratezza, controllo sia, quelle 2.0: innovazione, pensiero prospettico, problem solving, orientamento al cliente”. 
Irsa ha attivato un osservatorio che tiene sotto controllo i cambiamenti e le competenze che il settore richiede. “Quando abbiamo iniziato, quattro anni fa – ha rivelato Dabusti –, l’area digital non era stata ancora presa in considerazione dalle imprese. Oggi è un punto centrale”. 

PICCOLI ATTUARI CRESCONO

Irsa, la scuola di formazione di Ania, rappresenta un ponte tra studio e lavoro, un trampolino di lancio verso il mondo del business assicurativo. L’obiettivo è creare e valorizzare percorsi di formazione sia universitari sia aziendali. 
Da circa 15 anni, Irsa e l’Università Cattolica di Milano organizzano il Gran premio di matematica applicata, per avvicinare gli studenti della scuola superiore alla matematica attuariale: quest’iniziativa ha contribuito a un incremento notevole di iscritti presso la facoltà di scienze statistiche e attuariali all’Università Cattolica. 

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