Il settore assicurativo deve implementare il nuovo standard contabile internazionale entro il 2021: una sfida sulla trasparenza che per Milliman non riguarda solo l’IT, ma coinvolge in modo più ampio la gestione del business

17/10/2018
👤Autore: Milliman Review numero: 58 Pagina: 15
L’implementazione di Ifrs 17, che va realizzata entro il 2021, appare più semplice per gli assicuratori danni rispetto al mondo vita. Tuttavia ciò non significa che non vi saranno complicazioni e sfide a livello di integrazione. Per i contratti di breve durata, l’approccio per la valutazione della riserva premi risulta simile all’attuale principio contabile italiano, grazie al premium allocation approach (Paa). Per il business pluriennale, l’approccio Paa potrà essere utilizzato solo se i valori così ottenuti saranno equiparabili a quelli emessi con l’approccio standard.

I REQUISITI PER LE RISERVE SINISTRI

Per quanto riguarda la riserva sinistri, sarà necessario proiettare e attualizzare i flussi di cassa delle best estimate, oltre che valorizzare il risk adjustment. Questo può essere effettuato secondo diversi approcci, compresi quello del costo del capitale e quello dei quantili. Quest’ultimo potrà garantire che eventuali miglioramenti nella gestione di sinistri e riserve possano essere recepiti in una riduzione del risk adjustment.
I requisiti, in termini di reportistica, richiedono l’aggregazione in base all’anno di sottoscrizione rispetto all’attuale standard per anno di accadimento. Vi sono ulteriori sfide in termini di aggregazione, ad esempio la definizione di segmenti “soggetti a rischi analoghi e da gestire insieme” e la determinazione dei contratti che potrebbero diventare onerosi dopo l’emissione. Sarà altresì fondamentale migliorare il processo di valutazione delle riserve, in modo da poter disporre delle informazioni con diversi livelli di granularità e segmentazione, dato che sono richiesti maggiori dettagli rispetto a Solvency II, senza considerare che l’identificazione dei contratti onerosi potrebbe persino richiedere la valutazione delle riserve separate per fattori di rischio (come ad esempio l’età dell’assicurato, la sua esperienza assicurativa etc.).
Anche la tematica della riassicurazione presenta delle sfide, tra le quali la valutazione in modo specifico e indipendente rispetto al business diretto sul quale interviene. Vi sono ulteriori questioni rilevanti, come ad esempio la determinazione dei tassi di sconto da utilizzare nelle valutazioni.

PIÙ TRASPARENZA NEI RISULTATI

Ifrs 17 implica un nuovo modo di pensare al business rispetto agli approcci tradizionali, nei quali a volte si gestiscono i risultati contabili con maggiore attenzione rispetto al business stesso. I surplus delle riserve sono stati spesso accantonati e utilizzati, insieme ai proventi da investimento, per compensare i risultati tecnici negativi derivanti dai processi di sottoscrizione. Ifrs 17 risulta pertanto un raffinato standard economico, che richiedendo informazioni approfondite e trasparenti sui risultati degli assicuratori mira a ridurre le possibilità di poter nascondere le cattive notizie dietro le buone. Ciò richiede un profondo cambiamento culturale, in particolare per le compagnie danni.

UN APPROCCIO A LARGO SPETTRO

Il cambiamento culturale sarà un valore aggiunto per le imprese che adotteranno i principi Ifrs 17 come un nuovo modo di comprendere e gestire il proprio business, mentre sarà un peso per quelle che li implementeranno con superficialità, apportando modifiche ai prodotti e ai processi gestionali semplicemente ai fini della pura implementazione dei requisiti.
Sebbene molte imprese si stiano adoperando per aggiornare i loro sistemi, in realtà il processo di implementazione degli standard Ifrs 17 non dovrebbe essere guidato semplicemente dai requisiti, ma dovrebbe altresì considerare le implicazioni delle decisioni metodologiche per la gestione del business.

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