UN BRINDISI COL VINO DI GENAGRICOLA

Generali Italia, nell’ambito delle iniziative legate a Expo in corso a Milano fino al 31 ottobre, ha avviato un ambizioso progetto di valorizzazione delle sue attività agroalimentari. L’obiettivo è essere leader italiano nelle coltivazioni di precisione e nella vitivinicoltura

26/06/2015
👤Autore: Fabrizio Aurilia Review numero: 25 Pagina: 52 - 53
Generali Italia scommette su Genagricola. La compagnia, in occasione dell’impegno in Expo 2015, ha lanciato una serie di progetti per il rilancio e la promozione della propria azienda agricola. Genagricola è la più grande realtà del settore primario italiano: conta 14 mila ettari di terreno, divisi tra i 10 mila dell’Italia e i 4000 in Romania. Al momento l’azienda gestita dal Leone di Trieste si divide tra coltivazioni tradizionali e vitivinicultura. 
Genagricola vanta un fatturato di 46 milioni di euro: il 70% deriva da coltivazioni tradizionali e il restante 30% dalla vitivinicoltura. Sono 24 in totale le aziende agricole di proprietà, dislocate in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Lazio, Calabria e, come si diceva, Romania. Ca’ Corniani, con i suoi 1.700 ettari in Veneto, è la più grande azienda in corpo unico del gruppo.

“Anche noi nutriamo il pianeta, oltre che assicurarlo”, ha detto l’ad di Generali Italia, Philippe Donnet, in occasione della presentazione del progetto e della campagna di comunicazione a esso collegato. La compagnia, ha ricordato il top manager, insieme a Global Corporate & Commercial, la business unit internazionale del gruppo, assicura l’Esposizione Universale per danni e Responsabilità civile. 


PRONTA UNA RIVOLUZIONE CULTURALE

“Il nostro obiettivo – ha spiegato l’amministratore delegato di Genagricola, Alessandro Marchionne – è una rivoluzione culturale che parta da tre parole chiave: sicurezza, sociale e sostenibilità: l’obiettivo per Genagricola è quello di diventare leader nella settore della produzione agricola in Italia”. 
Un percorso che parte ora ma che si concluderà nel 2018, anno in cui Genagricola avrà cambiato tutti i suoi processi di produzione e anche alcune colture, per una valorizzazione estensiva delle disponibilità di tutti i terreni: “il core business – ha continuato Marchionne – si basa sull’allevamento, le colture erbacee, la produzione di energia rinnovabile e la viticoltura. Sostanzialmente commodity, il cui prezzo non è controllabile: il nostro progetto è quello di valorizzare il comparto vitivinicolo per renderlo strategico, aprire e rendere fruibili alla comunità tutte le aziende agricole, implementare processi aziendali innovativi su sicurezza e logistica integrata e rilanciare formazione e inserimento, soprattutto di giovani, in questo settore”. 





DARE VALORE AL VINO

Ed è proprio il comparto del vino quello da cui Genagricola vuole ripartire, grazie all’esperienza dell’enologo Riccardo Cotarella, che è anche il coordinatore del settore vino del Padiglione Italia a Expo 2015. Sono 800 gli ettari destinati alla coltivazione dell’uva da vino, divisi tra otto aziende vitivinicole che producono un’amplissima varietà di prodotti e tipizzazioni. Il vino contribuisce con un fatturato di 14 milioni di euro, che derivano da circa quattro milioni di bottiglie vendute, 30% all’estero e 70% in Italia. Si tratta di circa 3000 euro a ettaro: “non è sufficiente”, ammette Cotarella, “altrimenti non avremmo intrapreso questo progetto”. 
Gli strumenti per crescere saranno quelli della formazione degli addetti e dell’ampliamento del know how, ma anche la distribuzione avrà un nuovo peso. “Dobbiamo farci conoscere di più e meglio – ha sottolineato l’ad Marchionne –. Dobbiamo distribuire meglio le vendite con l’obiettivo del 50% estero e Italia”.
Dal punto di vista del marketing, infine, Generali Italia ha lanciato una campagna dal titolo Genagricola. Le Generali che non ti aspetti, che per i sei mesi di Expo sarà veicolata attraverso un video, un concorso e sui social network. Il video, che mostra il legame di Generali con il settore primario e tutte le realtà di Genagricola, sarà trasmesso fino a fine ottobre sui videowall presenti all’interno dell’area Expo. 


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