LE TRE CHIAVI DEL CAMBIAMENTO

Tabelle, scatola nera e antifrode. Sono le soluzioni indicate dal direttore generale di Ania, Dario Focarelli, che chiede più coraggio nell’approvazione delle revisioni sui risarcimenti da macro lesioni. Una norma che allineerebbe l’Italia agli altri Paesi europei

30/06/2013
👤Autore: Fabrizio Aurilia Review numero: 5 Pagina: 48
I nodi da sciogliere per una più virtuosa gestione dei sinistri nell’Rc auto sono essenzialmente tre. Due, scatola nera e antifrode, affrontati nella tornata legislativa del 2012; quando il governo Monti ha cercato di dare una nuova sferzata al mercato assicurativo, con l’obiettivo di far scendere le tariffe dei premi. La cosa è realmente avvenuta (-4,5% tra settembre 2012 e marzo 2013, dati Ania), ma soprattutto a causa del calo della frequenza. Il terzo nodo, ancora intoccabile, è l’approvazione delle tabelle per le macro lesioni.  

L'IVASS STA LAVORANDO SULLA SCATOLA NERA

Dario Focarelli, direttore generale di Ania, sentito da Insurance Review, parla proprio di questi temi. “In questo momento – dice il dg – Ivass sta analizzando le risposte alla pubblica consultazione sulla scatola nera. Noi crediamo nel dispositivo, perché è un meccanismo che può favorire un rapporto corretto tra assicurato e assicuratore, ma al tempo stesso non crediamo che l’obbligatorietà dell’offerta possa aiutare”. Le compagnie ritengono che la semplice offerta possa aiutare a qualificare una più corretta identificazione dei rischi. “Non è facile prevedere – aggiunge Focarelli – quale sarà il destino della norma, ma sappiamo che l’Ivass ci sta ragionando. Il tema va visto però in un’ottica più generale che riguarda la riduzione delle tariffe”.

ANTIRICICLAGGIO, LA STRADA DELL'ANTIFRODE

L’Ania continua a ritenere l’antifrode un “tema delicato e importante”. Perché per ridurre i premi, occorre abbattere tutti i balzelli legati alle truffe. “Siamo convinti – sottolinea Focarelli – che, con i nuovi poteri, l’Ivass potrà assolvere i propri compiti in maniera efficace. Abbiamo individuato nell’antiriciclaggio, che funziona in Bankitalia, un modello vincente”. Ma come avviene? Tutte le informazioni affluiscono in un solo punto dove è concentrata tutta l’attività della polizia, delle procure e del rapporto con i giudici. “Dal lavoro sulle banche dati – continua il direttore generale – si può fare attività investigativa e arrivare alle sedi giudiziarie. L’esperienza di Banca d’Italia, siamo convinti, sarà importante per Ivass”. Positivo anche il giudizio sulla relazione annuale che le compagnie stanno, proprio in questi giorni, consegnando al Regolatore. “Si tratta di un’iniziativa – rileva Focarelli – accolta bene, e non va sottovalutata. Chiediamo però che si possano snellire le procedure”.


LE TABELLE, IL PRIMO PROBLEMA

Una riduzione del 10% dei risarcimenti del danno biologico porterebbe a un ulteriore taglio dei prezzi Rc auto intorno al 3-5%. Ne è convinto Dario Focarelli, direttore generale di Ania, che ritiene essenziale l’approvazione delle tabelle uniche per le macro lesioni. “Queste tabelle – precisa – sono pronte e devono semplicemente essere approvate. C’è il concerto di tutti i ministeri e il parere favorevole del Consiglio di Stato. Ci attendiamo che la cosa vada in porto nel più breve tempo possibile”. Anche perché, nell’ultimo periodo della scorsa legislatura, l’approvazione si stava concretizzando, poi “c’è stato il timore di andare avanti”. Ora, secondo Focarelli, ci sono le condizioni. Tabelle uniche valide su tutto il territorio nazionale garantirebbero anche l’eguaglianza di trattamento degli assicurati e un allineamento ai parametri degli altri Paesi europei.

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