UNA APP PER MISURARE LA DISTRAZIONE

L’uso dello smartphone alla guida è una delle maggiori cause di incidente stradale. I sistemi di intelligence possono però riconoscere i movimenti che indicano l’uso del device alla guida e fornire al conducente degli alert per migliorare il suo comportamento

30/05/2019
👤Autore: Maria Moro Review numero: 64 Pagina: 58
La distrazione oggi è uno dei fattori principali che mettono a rischio i guidatori. Ma, al contempo, è tra gli aspetti meno conosciuti e contrastati, perché difficilmente misurabile. In Italia, oltre quattro incidenti stradali su dieci sono dovuti alla distrazione al volante; tra le cause primeggia l’utilizzo del telefono cellulare alla guida, che costituisce la ragione degli incidenti in oltre il 40% dei casi. Le statistiche indicano inoltre che più del 50% degli automobilisti usa lo smartphone alla guida non solo per effettuare e rispondere alle chiamate, ma anche per inviare messaggi o e-mail. 
Usare un dispositivo elettronico abbassa la soglia di attenzione, rendendola simile a quella di chi guida con un tasso alcolemico di 0,8 g/litro (il limite è 0,5). I tempi di reazione di chi guida e contemporaneamente usa uno smartphone si riducono del 50%. 
L’urgenza di tale problematica è oggi particolarmente sentita dalle autorità, dalle compagnie assicurative e dalla comunità. Un’attenzione che trova riscontro nelle normative proposte nel nuovo Codice della strada che inaspriscono pesantemente le contravvenzioni per chi è colto con il telefonino in mano mentre è al volante.

PIÙ INFORMAZIONI SULLO STILE DI GUIDA

Per contrastare questa pessima abitudine, promuovere uno stile di guida migliore e supportare le compagnie assicurative nel colmare buona parte di quella asimmetria informativa che impedisce loro di inquadrare al meglio il singolo contraente di polizza auto, Kubris, il centro di innovazione del Gruppo Kirey, ha sviluppato Distraction, una nuova funzionalità della sua app Smappi Car. Smappi Car è un assistente di guida personale e funge da black box mobile, pensata per monitorare in modo costante lo stile di guida di chi utilizza un mezzo, analizzando distanze, percorso e orari, e dando la possibilità di effettuare chiamate di emergenza.
Distraction nasce come funzionalità di Smappi Car, ma può essere utilizzata anche come app indipendente in grado di intercettare i momenti in cui un guidatore interagisce con il proprio smartphone, aspetto che una scatola nera tradizionale non è in grado di monitorare. La app rivela quando il telefono è tenuto in mano dal guidatore mentre il veicolo è in movimento (comportamento che già di per sé implica la sanzione per il codice della strada) e informa per quanto tempo il device viene effettivamente usato per telefonare o interagire senza gli appositi dispositivi hand free (bluetooth o auricolari).

L’INTELLIGENCE MISURA IL MOVIMENTO

Il sistema di Kubris è in grado di individuare i momenti di utilizzo effettivo da parte del guidatore grazie all’analisi dei movimenti dello smartphone lungo i tre assi di accelerazione messi a confronto con gli spostamenti subiti dal dispositivo appoggiato all’interno dell’abitacolo. 
Attraverso l’analisi dei dati raccolti è stato possibile identificare i diversi range di frequenza che caratterizzano le due situazioni di interesse: utilizzo / non-utilizzo. Applicando l’algoritmo di machine learning Svm (Support vector machine), è stato invece possibile classificare i comportamenti corretti e le distrazioni, determinando quante volte lo smartphone venisse utilizzato (how often) e per quanto tempo (how long). Al termine del tragitto, la app Distraction rivela i tempi di utilizzo rispetto al viaggio, mostrando all’utente un’icona colorata (in verde, giallo o rosso) a seconda del comportamento che è stato tenuto. La configurazione del valore di soglia è determinabile e varia in base alla lunghezza percorsa.
I livelli di distrazione sono così stimati con un grado di attendibilità molto elevato, pari al 95/98%. La app intende disincentivare questa abitudine pericolosa anche grazie ad alert immediati nel momento in cui venga riconosciuto l’utilizzo dello smartphone mentre si è al volante. 

RESPONSABILIZZARE IL CLIENTE

Kubris ha appena introdotto questa nuova funzionalità e sta iniziando a proporla al mercato insurance. Le compagnie assicurative più evolute, infatti, oggi vedono nel coinvolgimento attivo del cliente e del suo smartphone uno strumento indispensabile per tracciare lo stile di guida del conducente, calcolare dinamicamente il rischio individuale e riconnettervi le quote variabili del premio. “È evidente che oggi lo smartphone sia diventato un compagno fondamentale nella vita delle persone – commenta Alessandra Girardo, coo di Kirey Group e ceo di Kubris – per questo molte compagnie hanno già colto la sua importanza quale mezzo privilegiato attraverso il quale interagire in modo sempre più diretto con i clienti e poter offrire loro servizi e prodotti personalizzati e innovativi. Sono certa – sostiene Girardo – che Kubris, grazie alle sue soluzioni in ambito mobile, saprà aiutare le assicurazioni in questo percorso. In particolare, la nuova feature Distraction rende fruibile quello che fino a oggi sembrava quasi impossibile da stimare, ovvero il grado di distrazione del guidatore, e trasforma questo elemento da puro monito a strumento di ulteriore cura e attenzione al cliente per preservarne la sicurezza e la salute”.
Conoscendo il livello di distrazione dei conducenti, le compagnie possono adottare soluzioni premianti per chi segue i comportamenti maggiormente corretti, portando benefici non solo ai clienti ma anche all’intera comunità, in modo da contrastare l’ulteriore incremento previsto nei prossimi anni dei sinistri legati all’utilizzo dello smartphone. 

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