VEICOLI CLASSICI, UN HERITAGE DA PROTEGGERE
Le auto d’epoca sono oggetto di collezione da parte di appassionati e rappresentano un valore storico e patrimoniale da conservare con soluzioni giuridiche e assicurative. Una corretta protezione inizia con l’approfondita valutazione del bene e deve considerare tanto gli aspetti ereditari quanto le criticità collegate all’utilizzo o al prestito per esposizioni
07/11/2025
Visitare una manifestazione come il salone Auto e moto d’epoca a Bologna non significa soltanto ammirare veicoli unici e iconici. La varietà delle tematiche affrontate e la qualità degli espositori offrono anche l’occasione per riflettere sul valore economico, sociale e culturale che i veicoli classici rappresentano nel panorama contemporaneo.
Un patrimonio che merita di essere compreso e protetto non solo dal punto di vista storico e tecnico, ma anche sotto il profilo giuridico e assicurativo; regole chiare, assetti patrimoniali solidi e coperture adeguate sono elementi indispensabili per tramandare valore e identità. Tali strumenti consentono, infatti, di tutelare collezionisti, investitori e operatori del settore, che costituiscono l’ossatura di un comparto ormai riconosciuto come una realtà economica matura e in continua evoluzione.
INTESTAZIONE E PIANIFICAZIONE PATRIMONIALE
Le considerazioni in merito alla proprietà dei veicoli di pregio rappresentano il primo passo per garantirne la tutela nel tempo. La titolarità può essere, per esempio, attribuita alla persona fisica, a una società o a una struttura dedicata, a seconda delle finalità: collezione privata, investimento o gestione condivisa; la scelta della forma più idonea incide non solo sugli aspetti fiscali e amministrativi, ma anche sulla futura trasmissione dei beni.
Proprio il passaggio generazionale dei veicoli classici richiede un’attenta pianificazione successoria, volta a prevenire conflitti tra eredi e incertezze sulla proprietà o sul valore dei beni. L’esperienza mostra come l’assenza di regole chiare possa tradursi in lunghi contenziosi, soprattutto in presenza di donazioni effettuate in vita dal de cuius o di patrimoni suddivisi tra più soggetti facenti parte o meno della stessa famiglia.
Per questo, molti appassionati scelgono di assicurare la continuità attraverso trust o fondazioni, strumenti capaci di mantenere unita la collezione e garantirne una gestione coerente nel tempo, stabilendo regole precise sull’uso dei veicoli (dall’esposizione ai restauri) e di ottimizzare la pianificazione fiscale. Da sottolineare come negli ultimi anni si sono affacciate sul mercato forme di investimento collettivo dedicate ai veicoli classici o ai cosiddetti beni da collezione; alcuni fondi hanno, infatti, incluso nelle proprie strategie l’acquisto di automobili storiche, trattandole come beni patrimoniali a lungo termine, capaci di diversificare gli investimenti rispetto ai mercati finanziari tradizionali.
DUE DILIGENCE E TRASPARENZA NELLE TRANSAZIONI
La protezione del patrimonio motoristico non si esaurisce nella corretta intestazione o nella pianificazione successoria. Quando un veicolo entra nel mercato, per esempio, a seguito di vendita, acquisto o trasferimento dall’estero, diventa fondamentale adottare un approccio strutturato di due diligence, che unisca, tra l’altro, competenze legali, fiscali e tecniche in un contesto interdisciplinare, che richiede la collaborazione di professionisti con specializzazioni verticali, spesso dedicate a specifici modelli o marchi.
L’acquisto di un veicolo classico comporta rischi che vanno oltre la verifica del telaio, dove presente, della carrozzeria e della meccanica: provenienza, autenticità, correttezza della documentazione e conformità delle modifiche richiedono indagini approfondite e metodologie di controllo sofisticate. L’acquirente consapevole non si limita solo a una perizia tecnica, ma pretende una verifica legale e patrimoniale completa, che includa controlli, tra gli altri, su vincoli di proprietà, procedimenti pendenti, sequestri o ipoteche, nonché, dove applicabile, la conformità alle normative doganali per i mezzi d’importazione.
COPERTURE ASSICURATIVE PER COLLEZIONISTI, RESTAURATORI ED EVENTI
La protezione del patrimonio motoristico si completa con un adeguato sistema di coperture assicurative, che rappresentano un ulteriore livello di tutela accanto agli strumenti giuridici e patrimoniali. Nel settore dei veicoli di pregio, l’assicurazione non si limita a coprire un rischio, ma concorre a garantire la conservazione, la fruibilità e la continuità di beni che, per il loro valore storico e simbolico, richiedono soluzioni dedicate.
La valutazione del veicolo costituisce il punto di partenza. Il valore assicurato deve riflettere non solo le caratteristiche tecniche e lo stato di conservazione, ma anche la rarità, la provenienza e la rilevanza culturale del mezzo. Per questo, la copertura non può essere standardizzata, ma deve basarsi su perizie specialistiche e aggiornate, capaci di rappresentare in modo realistico il mercato collezionistico e l’evoluzione del singolo esemplare nel tempo.
Particolare attenzione va riservata alle fasi operative in cui il veicolo è maggiormente esposto: il trasporto, il restauro, l’esposizione e la partecipazione a manifestazioni pubbliche. In questi casi, la responsabilità si distribuisce tra più soggetti (ovvero proprietario, restauratore e organizzatore) e la polizza deve definire con chiarezza ambiti, limiti e coperture. L’obiettivo non è soltanto garantire un indennizzo, ma costruire un sistema di responsabilità coerente, capace di prevenire incertezze e contenziosi.
UNA QUESTIONE DI REPUTAZIONE PER I PROFESSIONISTI
Per i professionisti del restauro, la copertura assume anche una valenza reputazionale. Gestire un bene di elevato valore comporta una responsabilità che travalica l’aspetto tecnico e si estende alla sfera fiduciaria: il proprietario affida al restauratore non solo un oggetto, ma una parte del proprio patrimonio e della propria storia. In questo contesto, la presenza di un’adeguata tutela assicurativa consolida la fiducia e assicura continuità all’attività economica, anche di fronte a eventi imprevisti o naturali. Lo stesso principio vale per gli organizzatori di eventi, fiere o raduni, nei quali la coesistenza di pubblico e veicoli genera rischi complessi. La copertura deve tener conto tanto della sicurezza delle persone quanto della salvaguardia dei mezzi esposti o in movimento, garantendo protezione durante il trasporto e la custodia temporanea.
Nel complesso, la dimensione assicurativa si inserisce come parte essenziale di una gestione consapevole dei veicoli storici, trattandosi di un presidio di equilibrio tra passione e responsabilità, tra valore culturale ed esigenze operative, che consente di tramandare un patrimonio materiale e simbolico in condizioni di sicurezza e continuità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
auto,
👥