DOPO COVID-19: LA SANITÀ IN STREAMING

A prescindere da come sarà il mondo post-pandemia, è possibile prevedere che lo sviluppo delle tecnologie digitali, soprattutto del settore salute e benessere, godrà di un’accelerazione tale da concretizzare scenari inimmaginabili fino a poco tempo fa

19/05/2020
👤Autore: Fabrizio Aurilia Review numero: 74 Pagina: 62
Cosa sarà dell’economia mondiale una volta che la pandemia del nuovo coronavirus sarà alle nostre spalle? In che modo cambierà il nostro modo di vivere? Sarà un mondo più povero? Meno connesso? Più fragile? Sono domande che tutti si pongono e a cui è difficilissimo dare risposte convincenti. 
Già in questi mesi di emergenza, però, si possono intravedere delle dinamiche, alcune tendenze che possiamo immaginare continueranno a modificare il nostro modo di vivere. Le tecnologie, in questo senso, saranno un essenziale punto fermo. Se la mobilità sarà più limitata, le distanze torneranno a essere una variabile più solida, lo sviluppo di quelle tecnologie che s’intravedevano in potenza sarà ancora più accelerato.

NON È SOLO UNA QUESTIONE DI WELFARE AZIENDALE

Non solo, quindi, la pandemia ha congelato l’economia mondiale, ma ha anche insistito su settori specifici, primo tra tutti quello della salute, in tutte le sue forme. Secondo una ricerca di Willis Towers Watson, negli Stati Uniti il costo dei benefit che i datori di lavoro dovranno corrispondere ai dipendenti per le spese di test e trattamenti legati all’emergenza coronavirus aumenterà del 7% solo nel 2020. Ma non sarà, ovviamente solo una questione di benefit aziendali. All’aumento delle spese per la salute dovranno corrispondere investimenti da parte delle aziende in tecnologie che rendano più efficienti nuovi e vecchi processi. 


DA NICCHIA A MAINSTREAM

Già si è fatto molto. Nella #Techvision2020 di Accenture, il 76% degli executive delle principali società nel mondo era d’accordo sulla necessità di “reingegnerizzare le esperienze che tengono insieme le tecnologie e le persone in un’ottica più umano-centrica”. Per fare questo, negli anni, gli investimenti si sono spostati verso tre macrosettori: l’intelligenza artificiale (machine e deep learning), la telemedicina e gli studi sull’ingegneria genomica. 
Il coronavirus accelererà ancora di più questi fenomeni trasformando nicchie di mercato nei nuovi settori mainstream e mettendo in crisi comparti che fino a pochi mesi prima erano considerati galline dalle uova d’oro. Per esempio, la sharing economy in quasi tutte le sue declinazioni (dall’housing alla mobilità al coworking), rischia il collasso. Al contrario, da uno studio di Dacadoo, una società di tecnologie esperta in modelli che combinano big data, gamification e analisi dei comportamenti sociali, il livello di accettazione sociale dell’health streaming, cioè telemedicina evoluta, è cresciuto del 200% nel primo trimestre di quest’anno.
 
LA SALUTE E I NUOVI ECOSISTEMI

Le compagnie assicurative, dal canto loro, devono capire subito chi sono i nuovi stakeholder: quali saranno i cambiamenti fondamentali? Quali sono i prodotti e i servizi che ha ancora senso proporre in un mondo senza tassi d’interesse? Se il capitale è sostanzialmente gratis, valore e brand saranno ancora più importanti e solo ripensando il proprio modello il settore assicurativo potrà “supportare la nuova normalità di un consumatore in cui il digitale è diventato il suo stile di vita”, chiosa l'analisi di Dacadoo. 
Secondo una ricerca di McKinsey, entro il 2025 nuovi ecosistemi emergeranno come trainanti dell’economia mondiale: uno di questi è proprio quello della salute, con una crescita di sei trilioni di dollari, soprattutto grazie alla digital health.
Ovviamente queste tendenze sono già ben note al settore assicurativo che, dal canto suo, e da tempo, ha investito molto su questo comparto: tra il 1995 e il 2019 il 32% degli investimenti degli assicuratori in ecosistemi è stato allocato sulla salute.
Numeri e dati che dovranno avere la meglio sulle conseguenze più negative del virus, e che si basano su una visione ottimistica, in cui le opportunità superano i rischi. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati

I più visti