VERSO LA SOSTENIBILITÁ DI RCA E CATASTROFALI

Konsumer Italia dà vita a un comitato per la riforma delle assicurazioni private. Per sensibilizzare politici, imprese e opinione pubblica sul piano normativo e culturale, come già fatto per il danno biologico. Ne parliamo con il Presidente, Fabrizio Premuti

30/03/2016
👤Autore: Laura Servidio Review numero: 32 Pagina: 24 - 26
Unire le forze in un sistema, che coinvolga anche i cittadini, per creare proposte sostenibili sia nell’Rc auto sia in altri rami. Questo l’obiettivo di Konsumer Italia nel dare vita, coadiuvata da altri attori, a un comitato per la riforma delle assicurazioni private. L’obiettivo è mettere fine alle “false liberalizzazioni” che dicono i promotori hanno danneggiato consumatori e imprese. “Nessun intervento normativo – spiega Fabrizio Premuti (nella foto), presidente di Konsumer – è stato in grado di creare un sistema sostenibile, sia nell’Rc auto sia nelle catastrofali e, oggi, abbiamo bisogno di tariffe reali che siano lo specchio della situazione del Paese, in un regime di reale concorrenza”. 

All’iniziativa hanno aderito Giampaolo Petri, responsabile del settore assicurazioni di Konsumer, che ha lavorato al servizio tutela utenti dell’ex Isvap; Maurizio Hazan, avvocato esperto giuridico del mondo assicurativo e apprezzato collaboratore di Insurance Connect e Cristiano Iurilli, professore in diritto dei consumi e dei mercati all’Università di Roma Tor Vergata e fiduciario di Konsumer per il controllo sui contratti delle imprese che firmano protocolli d’intesa con l’associazione. 





“Purtroppo – ragiona Premuti – la sostenibilità, nel sistema assicurativo italiano continua a non essere una priorità. La normativa di primo e secondo livello è stata snaturata dagli interessi delle lobby e milioni di persone ne hanno pagato il prezzo. Questo – continua – ci ha indotto a unire le forze per dare vita a un’azione coordinata, anche in Parlamento, sulla scia di quanto già fatto nel 1999, con la bozza di riforma del danno biologico, approvata poi due anni dopo”. 
Un’idea che sta piacendo a molti: oltre alla collaborazione con Insurance Connect, il comitato ha ricevuto diverse richieste di adesione, tra cui spiccano Protection Lab, il contenitore di 25 compagnie operanti in ambito protezione, e Franco Ellena, l’ex dg di UnipolSai, che si è messo a disposizione in qualità di tecnico. 
“In futuro – aggiunge Premuti – contiamo sulla partecipazione di intermediari, imprese e società civile, che ci consentirà di realizzare una campagna di visibilità dell’azione svolta e da svolgere e di richiedere anche un sostegno economico; dato che essendo nato da un’iniziativa indipendente dei consumatori, il comitato non gode di alcun tipo di finanziamento pubblico. 





SI PARTE DALL'RC AUTO

Delineata la squadra, il primo passo sarà quello di incontrare, uno a uno, i portatori di interessi, partendo da Ania, Unipolsai e Intesa Sanpaolo Assicura, per poi redigere una bozza di programma da presentare a Camera e Senato. Tra i temi che il comitato vuole affrontare, spicca l’Rc auto, definito da Premuti “il cancro del settore assicurativo, per cui tutto si basa sul risarcimento e niente sulla cultura della garanzia e della protezione e dove è necessario mettere al centro alcuni aspetti e superarne le criticità”.
Altro tema importante, le calamità naturali. Su questo fronte, lo Stato si sta tirando indietro ed è emersa la necessità di un intervento privato su cui, però, serve un ragionamento di responsabilità. “Non è pensabile – spiega il rappresentante dei consumatori – che, acquistando un immobile di 300mila euro, non si abbia la possibilità di pagare una polizza di 100 euro che ne preservi il capitale. Siamo di fronte a un problema di mentalità e di priorità che va spiegato ai cittadini”. 





UN'ALLEANZA FRA CONSUMATORI E IMPRESE

Ancora una volta, serve formazione e informazione per creare quella cultura assicurativa che, in Italia, ancora non consente di dare valore alla propria casa e, in generale, al proprio patrimonio. “Se già iniziassimo a parlare più di sostenibilità che del valore del risarcimento, si produrrebbe un risultato: su questo, serve un’alleanza fra consumatori e imprese”. A questo vanno aggiunti incontri con platee ampie, soprattutto nelle scuole superiori, “dove i giovani rappresentano un pubblico attento e ricettivo, ma anche nei centri anziani, dove la riflessione sui fatti concreti, associata all’esperienza, diventa volano di informazione”.

Dopo la presentazione della bozza del programma avvenuta a fine febbraio, nel giro di pochi mesi sarà redatta la prima stesura di riforma per il settore Rc auto e, a seguire, quella per la messa in sicurezza di previdenza, assistenza e danni speciali. “Vogliamo incidere sul futuro delle assicurazioni nel nostro Paese – conclude Premuti – e procedere riunendo tutti i portatori di interesse di questo insindacabile bene immateriale della nostra economia, prime tra tutti, dopo i consumatori, le imprese. Fare con tutti un patto di programma ed evolutivo chiaro, per fornire al legislatore gli strumenti tecnico-giuridici e fare quel passo avanti che permetta al Paese di riconsiderare il mondo assicurativo nella sua funzione sociale”.



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