DARE FIDUCIA ALLA SQUADRA

Il cambiamento genera timore e incertezza. Per superarlo, secondo Lucia Mauro, docente di Cineas, è indispensabile aprirsi alle novità e lavorare in un team in grado di cogliere tutte le opportunità che possono provenire dall’evoluzione del mercato

04/12/2019
👤Autore: Giacomo Corvi Review numero: 69 Pagina: 45
Cosa mi rende unico nel mio territorio? Cosa desidero per me e cosa desidera il mio team? Sono in grado di donare fiducia per fare squadra e contribuire a creare il futuro? Sono queste, a detta di Lucia Mauro, docente del master in management & leadership skills di Cineas, le domande che deve porsi un intermediario per aver contezza e affrontare il cambiamento che incombe su un mercato in rapida evoluzione. Senza dimenticare che, ha affermato Mauro citando le parole di Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano, “la complessità è il luogo delle opportunità”.
E di complessità (e quindi anche di opportunità) ce n’è davvero parecchia nell’attuale contesto di mercato. “Il vero tema – ha proseguito – non è il cambiamento ma la velocità: gli strumenti digitali ci mettono sotto pressione, la quarta rivoluzione industriale accelera, dobbiamo confrontarci con giovani che hanno valori e abitudini diversi da quelli cui siamo abituati”.

AFFRONTARE L’IGNOTO

L’ignoto, inutile a dirsi, fa paura. Genera ansia e preoccupazione, reazioni a loro modo sane perché, come ha spiegato Mauro, mostrano chiaramente che “temiamo di perdere qualcosa che abbiamo costruito”. Troppa paura, tuttavia, può alla lunga diventare controproducente. “Siamo ancorati a quello che è stato – ha spiegato – e questo ci impedisce di guardare chiaramente al futuro: è come se stessi camminando tenendo lo sguardo rivolto all’indietro”.
Riconoscere la paura è facile. “Chi ha paura – ha aggiunto – sa già tutto, manca di curiosità e della disponibilità a mettersi in discussione e a rendersi vulnerabile a qualcosa che non conosce”. Pessimismo e rassegnazione sono i primi sintomi della paura.

APRIRSI AL CAMBIAMENTO

La soluzione è scegliere di usufruire del contributo che può arrivare dall’altro per superare le difficoltà del momento. “Non è possibile fare tutto da soli in un futuro così complicato”, ha osservato Mauro. “Bisogna accettare la possibilità di avvalersi di uno specialista o di integrare servizi utili ad affrontare l’attuale fase di trasformazione”, ha aggiunto. Il passo successivo è quello di costruire un team che funzioni e lavori insieme per un unico obiettivo. “Servono poche persone, competenze e capacità complementari, responsabilità ben definite, chiarezza nelle modalità di lavoro e obiettivi condivisi da tutti i membri del team”, ha chiosato Mauro. Solo così sarà possibile raggiungere quell’equilibrio dinamico sempre più indispensabile per adattarsi alla complessità e affrontare il cambiamento. 

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