L’INTERMODALITÀ CAMBIA LO SCENARIO DEI RISCHI

La mobilità sta evolvendo nelle piccole e grandi città verso un utilizzo più diffuso dei mezzi condivisi e un superamento del concetto di proprietà dei veicoli. Questo comporta nuove attenzioni per la sicurezza e pone quesiti alle compagnie sulla gestione dei sinistri

L’INTERMODALITÀ CAMBIA LO SCENARIO DEI RISCHI hp_stnd_img
👤Autore: Maria Moro Review numero: 100 Pagina: 47
Il cambiamento del concetto di mobilità è già attuale, e le compagnie devono trovare la strada per assecondare questa evoluzione nella tutela del cliente. Nel key note speech che ha introdotto la tavola rotonda sull’evoluzione nella gestione dei sinistri, Massimiliano Caradonna, head of sales & marketing - Region Central East Europe & Middle East senior vice president di Dekra Group, ha esposto la sua visione rispetto a come la mobilità intermodale potrà cambiare le abitudini attuali, e con esse i modelli assicurativi. 
L’esemplificazione è la “Città in 15 minuti”, un progetto ideato dallo scienziato franco-colombiano Carlos Moreno che è in fase di applicazione a Oslo e che interessa pure a Parigi. L’idea è di organizzare la città in modo che per ogni cittadino i servizi essenziali siano raggiungibili in non più di quindici minuti, un cambiamento che si sposa con il concetto di intermodalità degli spostamenti. Il meccanismo si basa su un biglietto che include l’accesso a tutti i mezzi sul percorso di interesse del soggetto, inclusa la micromobilità. 

UNA SFIDA PER I MODELLI ASSICURATIVI

In questo contesto, ha sottolineato Caradonna, “si possono inserire una serie di fattori, ad esempio una copertura assicurativa che riguarda più mezzi o più soggetti che li condividono. All’interno del comparto assicurativo il tema solleva una certa attenzione, perché nello scenario di veicoli condivisi la gestione del sinistro può necessitare di una visione più ampia e trasversale, data dalla possibile presenza concomitante di più compagnie assicurative sulla filiera dei mezzi utilizzati nell’intermodalità. Come Dekra, portiamo avanti l’idea di una piattaforma che possa dare supporto completo al concetto di sinistro applicato alla nuova mobilità”. Il cambiamento riguarderà città grandi e piccole: nelle prime, a guidare l’evoluzione sarà la necessità di rapidi spostamenti legati alle attività lavorative, mentre nelle seconde sarà la priorità di tutela dei centri storici, la cui chiusura al traffico potrà essere compensata proprio dalla disponibilità di veicoli di micromobilità. 
In tema di sicurezza dei mezzi condivisi, Dekra ha supportato la città di Berlino nella targatura dei monopattini, una soluzione che riguarderà pure le biciclette elettriche e che è destinata ad allargarsi ad altre città, con un impatto anche sull’attività assicurativa.
Dal punto di vista di compagnie e cittadini, ci dovrà essere la consapevolezza che l’uso promiscuo e continuativo dei mezzi condivisi potrà determinare un maggiore rischio di sicurezza. Il contributo di Dekra in questo contesto sarà fattivo nella disponibilità del proprio network di centri di revisione e di una rete capillare di periti nell’eventualità di un sinistro. 

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