IL BUSINESS ALL'ESTERO E I RISCHI LEGALI

I pericoli dell'inadeguatezza della documentazione contrattuale, quelli legati alla non validità del contratto, quelli che nascono dall'incertezza della normativa: sono solo alcune delle minacce che deve affrontare un'azienda che vuole espandersi oltre confine. Ne ha parlato Bruno Giuffrè, country managing partner di DLA Piper

26/08/2015
👤Autore: Fabrizio Aurilia Review numero: 26 Pagina: 38 - 39
Se è vero che le aziende sono molto più sensibili alla generale gestione del rischio, non si hanno evidenze di sostanziali miglioramenti nella comprensione e mitigazione di quello legale. Sono tante le minacce che si nascondono sotto la definizione di rischio legale, soprattutto per un’azienda che decide di intraprendere un’avventura all’estero.
Un imprenditore non può affrontare da solo la materia legale, e spesso le complessità sono così tante e intricate che persino l’ufficio legale di una grande azienda può incontrare delle difficoltà e non essere preparato. 
A sottolinearlo, forte della propria esperienza internazionale e di quella dello studio legale per cui opera, è stato l’avvocato Bruno Giuffrè, country managing partner di Dla Piper, che, nel corso del suo intervento al convegno, ha parlato del rapporto tra imprese e internazionalizzazione, nonché delle strategie per gestire le diversità tra i sistemi giuridici.





LE INSIDIE DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE

“Esiste un sostrato di rischio legale che va sempre considerato – ha spiegato Giuffrè –. I rischi legali sono trasversali e latenti rispetto a quasi tutti i rischi industriali”. Prendendo in considerazione solo il contratto tra le parti, sono molte le insidie sul percorso di un’azienda che vuole internazionalizzarsi: “i rischi che derivano dall’inadeguatezza della documentazione contrattuale – ha elencato Giuffrè –; quelli legati alla non validità del contratto; il cattivo allineamento tra la volontà delle parti e il modo in cui questa è riflessa dall’accordo. Ma soprattutto il rischio che nasce dall’incertezza della normativa e quello di conformità al regime giuridico, specialmente quando sono coinvolti ordinamenti diversi. E poi ci sono da considerare la gestione di fattispecie nuove, o i contratti non tipizzati e disciplinati che si sviluppano nelle prassi commerciali”. 


QUALE LEGGE SI APPLICA?

Uno dei rischi principali per un’azienda che vuole internazionalizzarsi è il rischio della giurisdizione, cioè il pericolo di trovarsi di fronte a un giudice di un altro Paese, per rispondere a una chiamata in giudizio.
Tuttavia non basta considerare solo questa insidia: accanto alle incertezze che derivano dal confronto con una giurisdizione diversa, esiste anche la variabile della legge applicabile. “Il giudice di un Paese – ha argomentato l’avvocato – può trovarsi, in determinate condizioni, ad applicare la legge di un altro Paese. È necessario, in fase di stesura del contratto, scegliere la legge che sarà applicata nell’eventualità di una controversia: si tratta di una questione di particolare delicatezza”.
Chi parte dall’Italia deve sapere che non solo si troverà a fare i conti con un contesto di leggi perlopiù ignote, ma anche che quelle leggi saranno applicate in modi diversi a seconda del giudice e delle consuetudini che divergono da Paese a Paese. 
Giuffrè ha ricordato che il soggetto che si prepara a espandere i propri affari oltre confine deve saper, per esempio, quanto siano interventiste le Autorità pubbliche, oppure il loro grado di severità, se sussiste o meno un pregiudizio contro l’operatore straniero o più semplicemente un favor generico verso i propri concittadini. “L’incertezza legata a questi elementi – ha aggiunto Giuffrè – è uno dei problemi che ha l’Italia nell’attrarre investimenti esteri: è necessario far capire che oggi in Italia esiste un quadro di sufficiente certezza del contesto giuridico”.
Tutta questa serie di rischi è spesso sottovalutata anche dai grandi gruppi, che dovrebbero essere strutturati per affrontare minacce di questo tipo ma che, quando accade un sinistro, si trovano spesso impreparati. 





IL COMBINATO DI POLIZZA MASTER E POLIZZA LOCALE

Qual è quindi il ruolo del settore assicurativo? Le polizze legali rientrano nei programmi assicurativi internazionali. Giuffrè ha ricordato che un buon programma è articolato su una polizza master e varie polizze locali. “I programmi multinazionali – ha concluso – prevedono anche la cosiddetta financial interest cover, che tutela l’integrità patrimoniale della società capogruppo rispetto alle perdite che possano derivarle da sinistri subiti dalle filiali locali e che non siano integralmente coperti dalle polizze locali e master in base alle clausole dic e dil, anche per effetto di limitazioni di natura regolamentare alla libertà di svolgere localmente attività assicurativa”.


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